bARCa bIsBetiCa con cIURmA fAmEliCA: quotidianità di famiglie a vele spiegate. Il diario dei nostri "sogni in mezzo al mare"... tra letteratura di bassa lega, geografia pelosa, visioni mistiche, cheek to cheek, uccellini che cinguettano, cibo, musica e poesia.
mercoledì 2 marzo 2011
RAPALA Pro fishing (per Xbox360..)
domenica 26 dicembre 2010
pronti a partire con il Santippe?
(piccolo spazio, pubblicità)
venerdì 15 ottobre 2010
cercasi Feedback disperatamente
lunedì 27 settembre 2010
sabato 25 settembre 2010
la "Strega di Endor" in Peloponneso
Visualizza La Strega di Endor in Peloponneso in una mappa di dimensioni maggiori
e mi sbilancio adesso che l'inverno deve ancora ufficialmente iniziare,
assumendomi tutte le responsabilità del caso,
MI PIACEREBBE FARE CON IL SANTIPPE l'anno venturo, estate 2011!!!
Lessi di questo itinerario qualche anno fà su "Bolina" (ndr: a beneficio delle masse, a seguire arriva anche il post con inserite le pagine degli articoli di cui trattasi, scannerizzate..), poi già due anni fà lo proposi al mio amico Giancarlo che andò a farlo con la sua KAIRIA,
ritornando entusiasta fino a ringraziarmi dei consigli della vigilia..
Ed adesso ne sento nuovamente dire gran bene dall'amico Sergio, che quando lo sentii intenzionato in primavera a far questo giro, inoltrai anche a lui le info di cui sopra, scansionandogli le pagine del giornalino che riguardavano questi splendidi e mitici luoghi...
Se due indizi, infine, non costituiscono una prova... poco ci manca!
Di seguito, dunque,
il diario di bordo de-
la "Strega di Endor"
al ritorno dalla crociera in Peloponneso, scritto dal simpaticissimo
Capitan Sergio!
24 Luglio
Si parte da Firenze con il treno delle 8,30 da Santa Maria Novella a Bologna. Noi abitiamo a Fiesole e normalmente andiamo in motorino alla stazione ma questa volta i bagagli sono troppi. Un taxi da noi che abitiamo in una stradina, arriva molto male e inoltre la corsa costa molto dato che siamo fuori comune. Niente paura, dico a mia moglie, scendiamo in macchina e la lasciamo per strada in città e da lì chiamiamo il taxi. Arrivati giù ci rendiamo conto che ogni strada ha il suo lavaggio settimanale e che quindi era impossibile lasciare una macchina per 3 settimane. Giriamo,giriamo e intanto il tempo passa e si affaccia l’incubo che salti tutta la catena di prenotazioni fatta di due treni ed una traghetto. Infine pressati dall’ansia metto la macchina nel parcheggio della stazione ma mi rendo conto che a 3 euro l’ora al mio ritorno avrei in pratica dovuto lasciare la macchina in pagamento. Allora chiamo mio figlio che dormiva beato in campagna e gli chiedo ( costringo) a venire a recuperare la macchina ritirando le chiavi che io lascio ad un gentile signore dell’ufficio eurostar . Affannati saliamo all’ultimo minuto sul treno e , dopo aver cambiato a Bologna, arriviamo a Brindisi. La lunga attesa di un taxi ci fa fare amicizia con una coppia di ragazzi sui trent’anni che sono diretti al nostro traghetto. Saliamo sullo stesso taxi, ritiriamo insieme il biglietto del Ferry e aspettiamo insieme ad un bar del porto il momento dell’imbarco. Loro vanno a Patrasso, dove hanno prenotato una macchina per andare ad Atene, poi decideranno dove andare. Sono molto simpatici, italianissimi ma vivono a Parigi dove lui insegna italiano in un liceo e lei – avendo fatto teatro – applica la tecnica teatrale nella cura di bambini autistici. A mia moglie e a me viene in mente di invitarli a venire in barca con noi fino ad Atene: loro accettano anche se lei è andata una sola volta in mare su un ferro da stiro e in quella occasione ha avuto mal di mare: io mi spingo a dire che a vela è diverso e poi che il canale di Corinto è un mare “piccolo” e quindi la probabilità di trovare onda è bassa. Così un poco da incoscienti – sia noi che loro – sbarchiamo a Patrasso e ci facciamo una bella scarpinata per arrivare fino al porto dove troviamo la Strega ed Andrea , che, con un amico, l’aveva portata lì da Salivoli.
giovedì 12 agosto 2010
Crociera 2010, bilancio finale
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La rotta seguita infine:
- 1244 miglia complessivamente loggate in 32 giorni a bordo, tra il 2/7 ed il 9/8;
- 24 giorni in navigazione, 8 giorni in residence con barca in cantiere, 4 giorni in sede con barca in marina;
- 10 notti in rada (gavitello agli "Infreschi" ed a Scari, isola di Stromboli, altrimenti sempre sulla nostra ancora), 8 notti in banchina (ma una sola vera e propria darsena turistica, a Santa Marina Salina, altrimenti porti cittadini o banchine di transito; una sola sosta sfruttando l'ospitalità della Lega Navale Italiana a cui siamo iscritti, in quel di Procida), 6 notti trascorse in navigazione;
- (calcolo la media solo per risparmiarvi la divisione: sarebbero 51 miglia giornaliere..)
- 418 miglia tra Fiumara di Roma e Portorosa (ME), in equipaggio bifamiliare;
- 419 miglia a ritmo di trasferimento in 3 giorni e 2 notti (e mezza), con equipaggio di coppia, il sottoscritto ed Alfonso, tra Portorosa e Brindisi;
- 407 miglia tra Brindisi e Caorle passando per la costa dalmata, in equipaggio di 4 unità, in 4 giorni con 2 notturne e due notti in rada;
- meteo quasi sempre ottima, le prime due settimane di luglio esageratamente ottima, da impigrire l'equipaggio che reclamava ombra ad ogni piè sospinto (e si sa, come ricordo spesso io.. che "la pigrizia che serpeggia a bordo è l'anticamera dell'ozio, e l'ozio è l'anticamera dell'ammutinamento!"); è arrivato il maestrale forte mentre stavamo fermi in cantiere, poi il vento ha girato dai settori meridionali ma senza mai posizionarsi su uno scirocco deciso e sostenuto, poi di nuovo maestrale forte in Adriatico che non ci ha permesso di superare la porta delle Puglie e costretto a lasciare la barca al marina di Brindisi per 5 giorni in attesa del nuovo cambio di venti.. in ogni caso: mai una pioggia mai un temporale! (e dire che qualche mano improvvida aveva caricato a bordo ben due ombrellini ripieghevoli.. brrrrr che orrore quando li ho scoperti, per me che sono scaramantico!)
- fermi in cantiere: una settimana -una lunga interminabile settimana!!!- con la barca in secco ad attendere prima un paraolio del piede che s'era spezzato, poi il ricambio della frizione (cotta all'interno dell'invertitore a causa dell'acqua di mare penetrata dal piede, e che ne ha irrimediabilmente emulsionato l'olio), infine il corretto settaggio della frizione stessa, che è una specie di orologio svizzero con tolleranze di montaggio al centesimo di mm, operazione di meccanica di precisione ma anche di alta dose di pazienza richiesta! (5 alaggi e 5 vari per altrettante prove in mare, non aggiungo altro!!!) ..meno male che almeno le famiglie si divertivano in villaggio, tra spiaggia, piscina, animazione serale e babydance...
- 130 ore motore circa in tutto, tantissime... abbiamo smarcato il traguardo delle 1000
sul contaore traversando (sempre a motore) il Quarnaro, brindandoci su! Poco vento quasi sempre, pochissimo nel Tirreno, un pò nello Jonio (e quando c'è stato per lo più leggero e portante, che richiedeva ugualmente l'aiuto del motore), leggero e salterello in Adriatico; da ricordare sicuramente il golfo di Napoli, 18 miglia tra Procida e punta Campanella tutte a vela con tutta la tela a riva e la falchetta di dritta perennemente in acqua, mure a sinistra sospinti da un grecale gagliardo a oltre 7 nodi.. il resto sono state squiziglie.
- nafta consumata: un pieno a serbatoio (180 lt) e taniche (60 lt) alla partenza fatto al distributore del Porto Romano di Fiumicino, in un tripudio di finte colonne doriche e palmizi; altro pieno del serbatotio a Procida; di nuovo il pieno a Filicudi, con manovra di atterraggio in banchina carburanti chirurgica (e pipì di qualche bambino in pieno pozzetto finita insieme all'acqua di risciacquo dentro al bocchettone senza tappo in fase di carico dalla pompa!); infine sosta bunkeraggio anche a Le Castella con 100 litri in taniche trasbordate nottetempo in banchina grazie alla gentilezza di Gaetano, marinaio del porto e pieno conclusivo al serbatotio presso Ubli, sull'isola di Lastovo.
- ripescaggi: poca roba.. mollette, un bicchiere, la maschera di Anna su 11 metri davanti l'arco naturale di Spaccapolpi, l'ancora liberata da una catenaria in rada a Ponza: tutte sommozzate tranquille, ancora i polmoni mi funzionano..
- pescaggi: quasi zero, anzi direi ZERO sotto il profilo gastronomico.. meduse a go-go, beccata una io a Ponza poi alle Eolie hanno fatto strage dei bambini; pesci all'amo: uno idiota a Ventotene, prontamente liberato da morto, poi due toccate "serie" davanti a Brindisi, una bestia rara che s'è portata via tutto quanto, l'altro piccino che s'è slamato sotto bordo.. per il resto abbiamo perso in acqua tutti e dico tutti gli artificiali (ed anche un filo madre): pare che la poppa del Santippe sia tanto sexy da attirare sulla nostra scia ogni barca che c'incrocia (due artificiali portati via anche sulla poppa del tenderino in trascinata leggera: sarà sexy anche quella?), abbiamo pescato insomma più barche che pesci, per buona pace dei cantieri che avranno barche da alare ed eliche da ripulire dalle ns lenze..
- luoghi: la palma dell'isola più bella va a Ventotene, e ne abbiamo detto già anche il perchè con commento in diretta, era la nostra prima volta alle Pontine e l'arcipelago ci ha colpito dritto al cuore.. piazza d'onore Filicudi, come dico io "l'isola più greca del mondo, a parte le isole greche"; sul gradino più basso del podio Salina, ma più per i ricordi personali che mi legano a quel luogo, e perché ci tenevo in maniera particolare d'andarci una volta con una barca mia e sotto il mio comando.. Premio speciale per la baia più bella: il porto degli Infreschi.. piccola meraviglia della natura, intatta e limpida. Per la ctg "nuove promesse", infine, il luogo che ci ha più sorpreso: Acciaroli. ..cittadina semplice, "senza arte nè parte", e come tante quindi, ma resa attraente e specialmente accogliente da una gestione visibilmente attenta: pulizia, attenzione verso gli ospiti, illuminata a dovere per mettere a proprio agio chiunque.. un modello di "piccola via" da seguire.
- ristoranti, panza e gastronomia: poche cene a terra, per chi non lo sapesse (ma avremo tempo di parlarne a parte in seguito) Santippe è una barca gluten-free e immaginare di trovare in giro, nelle soste fatte a terra, un ristorante con cucina per celiaci è quasi utopia.. quindi poche e mirate le puntatine: "la Gorgonia" alla Corricella di Procida, sempre ottima e affidabile (voto 7.5) pappa di pesce, però direi inferiore al barracuda appena pescato da Francesco e servito a bordo di Senza Parole (la tartare era grandiosa!!! 10 e lode); pappe a volontà durante la sosta a terra a Portorosa, presso il ristorante sulla piscina del villaggio, pepate di cozze un giorno si e l'altro no, ottima anche la pizza (6.5); pranzo conclusivo e quasi di commiato in quel di Zaklopatica nell'isola di Lastovo, tutto buono antipasti misti di pesce (sardoni, polpo, scampi e cozze alla busàra) e tagliolini con scampi alla busàra, acqua vino (mediocre) caffè e pelinkovac a poco più di 25 euro a cranio: presso konoba "Aragosta", la prima entrando in baia (7+ anzi 8 visto il prezzo). Capitolo bar: ottimo quello del Porto Romano di Ventotene, mi pare si chiami "Mariposa", fanno davvero di tutto, anche pizze a legna; tanti validi ad Acciaroli, del resto siamo in Campania e pizze e pizzette se non le sanno fare li?; "il Pirata" al porto degli Infreschi: posto giusto, peccato non averci fatto cena con pesce, ma la frisella del Pirata me la ricorderò a lungo; discorso a parte quello relativo alle granite in terra sicula: 9 meritato a quella del baretto con terrazza panoramica in piazza a Stromboli (pistacchio e gelsi ok, mandorla ni, fichi d'india extra!), così così a Panarea (bar "da Carola" sulla passeggiata), mancata quella di "Alfredo" a Lingua di Salina, in compenso ottima quella assaggiata a Rinella, sempre a Salina, alla mandorla bianca (alla "catanese" insomma), baretto in cima alle scale, non ricordo il nome ma non si sbaglia...
la Barca? ...va veloce. :-)
a ritmo di trasferimento abbiamo tenuto una media di 150 miglia sulle 24 ore, che mi sembra discreta considerando anche il regime di instabilità dei venti in luglio.. venendo da un 9 metri la differenza è sembrata abissale: navigando specialmente in Adriatico su rotte già molte altre volte battute con il Topkapi le distanze sembra si siano di colpo dimezzate, la barca cresce le rotte si accorciano, ed il (solitamente) tanto temuto Quarnaro - **APPENA** 19 miglia circa da Unjie- navigando a vista tra una costa e l'altra, mi è parso una specie di vasca da bagno a confronto con il golfo di Taranto che invece pareva non finire mai.. o la Calabria, che pure quella, tra lo Stretto ed il golfo di Squillace, è stata di una noia inenarrabile!!!
Il Santippe è barca propriamente "tirrenica" in questo senso, e come s'è trovata a suo agio (mettendoci a nostro agio, comodi come non ci aspettavamo nemmeno) sulle distanze "importanti" proprie del mar Tirreno, dove la tratta di 50 miglia si mette assieme senza corpo ferire, in seguito passando in Adriatico laddove si naviga pressoché sempre a vista, di baia in baia, e da un ridosso all'altro, ha preso connotati da incrociatore da battaglia.. navigare con lei per 12/15 ore consecutive, grazie agli spazi di bordo, è sembrato incredibilmente naturale, e nuovamente ribadisco.. semplice. (non immaginavo che in dodici metri ci fosse così tanto spazio vitale, pestarsi i piedi diventa davvero difficile..). Meritatissima specificazione da fare a parte: la manovrabilità del mezzo! Il "piede poppiero" è stato per noi motivo di grosse ansie e preoccupazioni durante l'avaria subita, ma quanto rende la barca maneggevole in manovra!!! Gira su sè stessa come un pendolo, si "parcheggia" come una Smart, ed a confronto davvero il Topkapi pareva non possedere timone.. un gingillo, non c'è che dire. (ed infatti l'abbiamo riportata senza nemmeno una bugna..)
Nel complesso, ritengo in questo senso che navigando in Dalmazia avrà davanti una nuova vita ricca di soddisfazioni, e se si dovesse sentire di colpo triste, e reclamasse miglia davanti la prua per navigare a briglia sciolta, poi c'è sempre la Grecia... Non le faremo mancare soddisfazioni dunque: e noi con lei...
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domenica 20 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
mercoledì 17 marzo 2010
A come Accessori (#1 di 3)
venerdì 5 febbraio 2010
Internet Security 2010
tutto via "Tentativi" blog
Guida alla disinstallazione ,rimozione, di Internet Security 2010 (remove Internet Security 2010 , Internet Security 2010 removal , uninstall , removing , delete Internet Security 2010 ).
Internet Security 2010 ( InternetSecurity 2010 , Internet Security2010) è un nuovo falso (fake, rogue) antivirus che prima ti infetta il PC o ti fa credere che esista l'infezione e poi ti spinge ad acquistare una versione completa per risolvere le infezioni da virus che risulteranno presenti sul tuo PC.

Internet Security 2010 sfrutta la notorietà di pacchetti come NORTON Internet Security™ 2010 o BitDefender Internet Security 2010 , F-Secure Internet Security 2010 e Kaspersky Internet Security Software 2010 per ingannare l'utente.
Si tratta di un software estremamente pericoloso da eliminare / disinstallare / cancellare quanto prima.
La sua esecuzione genera un report con un elenco di file dichiarati infetti.
Ma è proprio il falso antivirus ad installare i virus .
Internet Security 2010 viene scaricato sul computer del malcapitato con il falso scopo di eseguire una scansione antivirus.
Una volta scaricato esso viene configurato in modo da partire in esecuzione automatica con Windows. Non appena il sistema riparte, inizia automaticamente una falsa scansione antivirus che , ovviamente , rivela falsi virus.
Nel caso di (false) infezioni ecco quali sono i messaggi mostrati continuamente come popus :
- "Critical System Error",
- "Your computer is infected"
- Malicious applications which can contain trojans found on your PC need to be immediately removed. Click here to remove these potentially harmful items immediately with Internet Security 2010
- Trojan Detected! A piece of malicious code was found in your system which can replicate itself if no action is taken. Click here to have your system cleaned by Internet Security 2010
- Security Warning!
Worm.Win32.NetSky detected on your machine.

E' stato verificato che quando questo software è in esecuzione la CPU è impegnata per un 20-30% in più rispetto al normale. Altri indesiderati effetti sono settaggi del browser modificati e non raramente collegamenti internet impediti.
Inutile dire che Internet Security 2010 è un clone di altre varie applicazioni malevole come Advanced Virus Remover e AdvancedVirusRemover. Sfortunatamente fanno tutti la stessa cosa che è tentare di rubare soldi degli utenti innocenti. Internet Security 2010 o InternetSecurity2010, InternetSecurity 2010, Internet Security2010 proverà ogni suo trucco per tentare di convincere che si hanno minacce malevole sulla propria macchina. Una volta che l'utente è spaventato Internet Security 2010 offrirà l'opportunità di comprare la versione completa, la quale promette di rimuovere tutte queste minacce in cambio di una piccola tassa.


Internet Security 2010 è una applicazione fasulla che è stata creata per spaventare ed ottenere soldi. Non si creda a nessuna cosa collegata a Internet Security 2010 poiché è solo una grande frode. Se si il sospetto di avere il malevolo Internet Security 2010 sulla propria macchina, si ha quindi bisogno di rimuoverlo immediatamente con l'uso di un decente ed aggiornato strumento per la rimozione si spyware.
Ecco come operare una rimozione , disinstallazione , eliminazione manuale :
Guida alla disinstallazione di Internet Security 2010 (How to remove virus Internet Security 2010)
1) Fermare i processi (sulla barra di stato , tasto destro , Task manager ..,processi , termina processo) IS2010.exe .
Se non dovesse funzionare il Task Manager è consigliabile scaricare l'utility rkill.com (rogue killer) che provvederà a bloccare tutti i processi in esecuzione sospetti .
2) Disinstallare Internet Security 2010 :Start > Impostazioni > Pannello di controllo > Aggiungi/rimuovi programmi : Cerca e , nel caso , disinstalla il pacchetto : Internet Security 2010
3) Cercare e rimuovere le chiavi di registro : (Start/esegui/regedit)
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run “IS2010.exe” HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\IS2010
4) Cercare e rimuovere i files e le cartelle: (start /cerca)
c:\Documents and Settings\All Users\Application Data\IS2010 (Tutta la Cartella) %UserProfile%\Application Data\IS2010. (Tutta la Cartella) %UserProfile%\Application Data\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch\IS2010.lnk %UserProfile%\impostazioni locali\temp (Tutta la Cartella)
C:\Windows\Temp Tutta la Cartella
c:\Programmi\Internet Security 2010. - Tutta la Cartella (controlla anche C:\Program Files\Internet Security 2010.... e la cartella Documenti\Internet Security 2010) - non è detto che ci siano tutte.
Da Menu Avvio\Programmi cancella la cartella Internet Security 2010
Cancella IS2010.lnk e/o IS2010 sia dal Desktop che da Menu avvio.
Ed infine svuotare il cestino e la cartella dati recenti (%UserProfile%\Recent)
Si ricordi che %UserProfile% corrisponde a "C:\Documents and Settings\nome utente"
Eventualmente impostare Strumenti/opzioni cartella/visualizzazione - Visualizza cartelle e file nascosti.
In alternativa , trattandosi di uno spyware , consiglio l' installazione di un antispyware free : http://www.superantispyware.com/ oppure
Spybot Search and Destroy
E , per un pronto intervento risolutivo : Malwarebytes’ Anti-Malware
venerdì 6 novembre 2009
lancio una nuova rubrica: "la (vecchia) Barca della Settimana"
orsù dunque: navigando tra le mie analisi informatiche ho scoperto che avete molto gradito un post dello scorso autunno -sempre in autunno eh?-, dove (qui!) vi raccontavo di belle barche d'antan spesso passate nel dimenticatoio, citandovi il raro Samoric 41 di Mauric piuttosto che il Morgante 45 dei cantieri Biasi, o la stessa certamente più nota Orca 43, insieme a molte altre non meno degne.. ma in verità solo limitandomi ad elencarvele "bovinamente" come fosse la lista della spesa, ed al più con il condimento di qualche link a siti personali o inserzioni che sono nel frattempo -logicamente- scaduti, dunque senza una trattazione all'altezza della fama e del valore di queste "Regine del Mare". Me de dolgo e me ne dispiaccio. (ho editato quell'articolo rinnovando qualche link al volo, ma accorgendomi anche di quanto fosse incompleto già nell'elenco.. basti dire che non vi ho incluso nemmeno una barca inglese o scandinava, che vergognoso nazionalismo!!!)
Allora.. non che io mi senta in grado di prestare un giudizio per codeste "regine", prima di tutto perché lo stesso non servirebbe affatto trattandosi appunto di scafi rari ma tutt'altro che poco blasonati, però ho pensato che "condire" l'intervento con qualche dato tecnico, o qualche foto, o qualche dettaglio in particolare che renda a pieno titolo il merito che vien loro attribuito, sarebbe un aspetto oggettivamente corretto se non proprio ineludibile. "Dovere di cronaca" si chiamerebbe, ma poi si rischia per passare per giornalisti mentre invece restiamo biechi ingegneri.. poi magari se tra qualche lettore ci fosse qualcuno disposto ad aggiungerci del suo, sarebbe ancora meglio, mi son detto, e si riconoscerebbe un giusto tributo a certi nomi altrimenti destinati a passar nell'oblio, pur invecchiando sempre meglio dei rispettivi armatori!
Il fatto, per giunta, che in autunno capiti che molti di voi (noi!) si guardi intorno sulle banchine, ancora reduci dal Salone di Cannes (quello di Genova non me la sento di citarlo, perdono..) con l'acquolina ancora in bocca, e l'occhio attento e vigile ai cartelli con su scritto VENDESI, mi fa venire ancora più voglia, quasi sadicamente parlando.. e l'augurio che mi faccio è infine che questa rubrica, chissà.. magari come una lettura firmata Malingri recentemente apparsa sul Giornale della Vela sullo stesso tema, non faccia venir voglia a qualcheduno di voi di mettersi in casa un solido scafo di trent'anni, e l'entusiasmo di riportarlo alla sua condizione di "regalità"
stay tuned
mercoledì 30 luglio 2008
preparativi
il gommino sta già a bordo, le pagaie già nel baule dell'auto, le cinghie per rizzarlo in coperta pure.. ci vorrebbe un motorino, ma per quest'anno penso che abbiamo già fatto tanto, ieri ho persino comperato una manichetta con tanto di pompa multiuso (così la smetteremo di andare a scrocco con quelle dei vicini assenti..) e pertanto, nelle operazioni di sbarco, il programma è quello di darci alla "voga", sempre salutare.. benché ho visto questi motoretti qui from Deutchland (http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=190240174507&ssPageName=STRK:MEWA:IT&ih=009), e li tengo d'occhio dato che sono aste da 1 euro..
penso che si possa iniziare a pensare alla cambusa adesso.. i giorni di navigazione son quelli e l'equipaggio sarebbe fatto, da capire solo le rimanenze a bordo cui dar fondo.. e per quello aspetteremo il we, penso altresì che punterò sui soliti quattro o cinque alimenti all around (uova - patate - taralli- nutella- parmigiano- cipolle, oltre a pasta tonno in scatola pomodoro e prosecco), salvo precise richieste dell'equipaggio
vedrem... intanto nel we non voglio fare lavori a bordo! (anzi no, ne farò uno ma piccolo..)
venerdì 25 luglio 2008
amel
http://www.amelclub.net/viaggi/
(c'è anche il Saudade III di Mariolina e Giorgio Ardrizzi! qui... http://www.amelclub.net/viaggi/saudadeIII.htm)
lunedì 7 luglio 2008
il Mojito torna dalla Croazia!
Le mie vacanze in Corazia sono state organizzate per stare più tempo possibile all'ancora in baia. Ho fatto la seguente rotta: (non ho qui il libro di bordo, quindi vado un po' a memoria)
Protogaribaldi - Molat. (Dormito in baia con la bandiera gialla per aspettare l'apertura della dogana di Bozava)
Molat - Bozava (per fare dogana) - Rava (niente di speciale) - Zaglav (per fare gasolio) - Zincena (ho sempre preferito Landin, ma hanno messo i gavitelli..)
Zincena - Kaprije (baia per fare il bagno, davanti al paese per dormire)
Kaprjie - Vinisce
Vinisce - Tiha (isola Hvar)
Tiha - Starigrad (ormeggiato in paese per fare acqua e cena fuori)
Starigrad - Lucice
Lucice - Kakan (hanno finalmente tolto i gavitelli)
Kakan - Iz (in baia a fare il bagno, c'è un'acqua limpidissima) - Molat
Molat - Bozava
Bozava - Portogaribaldi
Nota: ho voluto evitare i gavitelli perchè non c'era vento, ma in caso di bora, un buon gavitello aiuta molto.
Ci siamo fermati in un sacco di "non punti", che qui non ho segnato perchè non mi ricordo il nome, giusto per fare il bagno, ma la notte preferisco dormire in una baia riparata.
A nord, l'Istria non offre gran che come baie, l'unica è Medolino ma non è riparata dal vento. Una baia molto bella è Kolorat, nell'isola di Cres, dove i cervi arrivano fino al mare, ma l'acqua è un po' torbida.
Unie ha 3 ottime baie. Lussino ha delle belle baie ma sono troppo affollate.
Ilovik è simpatico ma i temporali sono pericolosi.
Ascolta le previsioni croate sul 73, 69 e 67. Ci prendono.
Se siete solo voi 2 vi divertite come dei matti perchè potete fare molta baia (che seconodo me è la parte migliore della vacanza in Croazia).
I marina in Croazia sono molto belli anche se non molto economici, comunque valgono la pena per fare un po' di turismo nei paesini.
Evita Pola (l'acqua in porto puzza) e Simuni (L'isola di Pag è l'unica brutta isola della Croazia). Evita anche il canale di Velebit (tra la terraferma e le isole Krk, Rab e Pag) perchè il vento è molto pericoloso.
venerdì 4 luglio 2008
ferie estive
hanno apprezzato il pensiero ma declinato l'invito e piuttosto ci hanno esortato ad andare da soli, per poter navigare in maniera più dura (e per sfogare gli stimoli!) e semmai accorciare la crociera per avere poi più giorni di ferie in autunno quando ci saranno i cuccioli
NON POTEVAMO RIFIUTARE L'OFFERTA
faremo una dozzina di giorni al massimo a cavallo di ferragosto, forse 10-11 al massimo ma vogliamo fare tante miglia, anche perché non abbiamo interesse di scnedere a terra o approdare se non per necessità tecniche (rifornimenti), anche i bagni al mare non sono il nostro forte, quindi ho tracciato un programma tosto, con molte ore di navigazione al giorno
ho fatto questo tipo di itinerario, ma con la specifiche di lettura che lo stesso è ampliamente flessibile per la parte di rientro, dato che non avendo esigenze nè necessità oggettive, potremo decidere in base al vento ed alle condimeteo di accorciare una tappa o allungarla, o cambiare tragitto o destinazione (per esempio ho di proposito escluso tappe come Lussino o le Incoronate perché le soste che faremo sono brevi e non vale la pena pagare tasse di parco nè infognarsi in posti belli ed altrettanto strapieni in agosto, tanto più che sarenno poi le prime mete che programmeremo i prossimi anni con le famiglie..) ..diciamo che potendo scegliere ho preferito mettere dentro destianzioni possibilmente "inconsuete"!
l'unico punto fermo è di raggiungere VIS in tre tappe (un terzo del tempo) poi risalire più tranquillamente spostandoci di isola in isola (nei restanti 2/3 del tempo, e con il vento presumibilmente contrario dato che la direzione dominante dei venti è quella dai quadranti settendrionali, sempre)
-per arrivare a VIS ho progettato un tappone di 24h Caorle-Bozava, dogana entrata (notte a Sferinacco, o baia di Kablin opp a Dumboka)
-un secondo giorno più tranquillo per riprendersi dalla fatica, con rotta sud, sosta bagno a Rava, rifornimento a Zaglav e notte a ZUT (marina aci piuttosto che luka zut/dragiscina, opp rada a Lupescica o Statival se arriviamo a tarda ora da eludere il gabello delle guardiaparco)
-un terzo giorno di navigazione seria tra Zut e Vis, passando per Zirjie
sul ritorno ho fatto una traccia, tanto per fare i conti (tappe da 25 fino a 45 miglia giornaliere), ed i conti tornano, sono 500 miglia esatte in tutto, da fare in 11 giorno lasciando anche un dodicesimo giorno di "riserva" da spendere in caso di fermo per brutte condimeteo, piuttosto che di riposo in darsena a Caorle per rassettare e chiudere la barca in tutta calma
mando il link di questa prima ipotesi, e chiedo scusa della lungaggine!
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=114084706438051072821.0004516ed1708f369a29e&ll=44.276671,14.655762&spn=3.571116,6.405029&t=h&z=7
mercoledì 21 maggio 2008
venerdì 28 marzo 2008
il Topkapi e la Croazia..
San Clemente è più nota come Palmizana, ma
Palmizana è in realtà solo il nome del Marina.
Ci sono stato tante volte, sia al marina che in baia.
E' costellata di baie, ma nessuna offre un riparo da
tutti i quadranti (tranne Palmizana dove ci hanno
fatto il Marina).
Credo di essere "maturo" per tentare ancoraggi in baie
non completamente protette. Carla non è molto
favorevole perchè significa che se il vento gira dalla
parte sbagliata, anche se sono le 2 di notte, bisogna
salpare.
Comunque mi è già successo tante volte la stessa cosa
anche in baie riparate, quando l'ancora ara o peggio
quando qualche charterista cretino ara sopra la mia
ancora.
Ho imparato che quando si mette l'ancora in un una
baia, bisogna sempre prevedere una rapida via di fuga
al buio, in piena notte.
Lastovo è da sempre la mia isola preferita. Sono
stato uno dei primi ad arrivarci quando l'anno
smilitarizzata.
Tante volte ho fatto dogana a Vis. Una volta ho visto
il doganiere di Vis estrarre dal suo armadio un
fascicolo con il nome Topkapi, che conteneva tutte le
pratiche di ingresso e uscita della barca. Credo non
siano in molti a fare dogana a Vis.
Con una vacanza di 3 settimane, senza correre, si può
tranquillamente superare l'Incoronata, dove le isole
sono aride, e raggiungere le grandi isole del sud,
verdi e incantevoli.
Il mio consiglio è cominciare per gradi. La Croazia è
molto bella anche a nord. A me per esempio piace
molto Kolorat, nell'isola di Cres. L'acqua non è
limpidissima, ma ci sono i cervi che vengono fino in
riva al mare.
Da evitare assolutamente è il canale di Velebit,
vicino all'isola di Pag. Molto pericoloso a causa del
vento forte.
sabato 1 marzo 2008
link per chi già pensa alle vacanze estive
sulla sinistra c'è un menù a tendina da cui si accede ad un area download libera con articoli in pdf su mete sparse ovunque nel mondo, comprese galapagos e antartide, ma senza tralasciare le ns coste italiote...buona lettura (e buon vento per chi va)
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