"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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mercoledì 22 giugno 2011

Spurgare il circuito del diesel

brutale copia-incolla dal blog del nostro amico Roberto, articolo senza contro-prova giacché il suo SunLegend 41 "BRANCALEONE" se ne va in giro per l'Atlantico con dentro il prezioso carico costituito dalla sua splendida famigliola, e con un propulsore di bordo Perkins identico al nostro..

Un sistema semplice per spurgare il circuito del gasolio, quando per esempio si cambiano i filtri.

In genere il sistema di alimentazione prevede serbatoio --> prefiltro decantatore --> pompa di alimentazione --> filtro motore --> pompa di iniezione --> iniettori.
Lo spurgo del sistema (per ingresso aria, o cambio filtri, o insufficiente afflusso carburante) prende in genere molto tempo, la levetta della pompa di alimentazione butta poco gasolio, spesso è in posizione opposta rispetto alla pompa di iniezione (perkins), eventuali ingressi nascosti di aria non sono immediatamente visibili, ecc.
Entra in scena la grande protagonista: la pompetta a palloncino usata per alimentare i fuoribordo.

 
Ne ho messa una fra il serbatoio e il prefiltro, lasciando un paio di metri di tubo.


I vantaggi.

1.Il cambio di un prefiltro intasato si può fare in alcuni minuti, orologio in mano. Si cambia la cartuccia (o lo si apre per pulire), si apre la vite di spurgo, si pompa a sufficienza e si riavvita.
2.Un ingresso d'aria fino alla pompa di iniezione (es gasolio che sciaguatta e lascia entrare l'aria) aggiunge poco tempo allo spurgo: si spurga il prefiltro, si spurga il filtro e poi la pompa a iniezione sempre spingendo gasolio con la pompetta, con uno due metri di tubo flessibile si riesce a pompare e vedere contemporaneamente i bulloni di sfiato, lo spurgo si può fare da soli. Spurgo completo di tutta la linea di alimentazione a bassa pressione in pochi minuti, sempre cronometrando
3.Uso diagnostico: guardate una volta la pompetta a motore acceso in carico, per farvi un'idea se/quanto venga depressa dal flusso di gasolio in condizioni normali (in genere molto poco o nulla).
Se il motore si spegne o cala di regime guardate di nuovo la pompetta, se la trovate schiacciata:
a)provate ad aprire il tappo del serbatoio - se la pompetta si rigonfia molto probabilmente avete lo sfiato del serbatoio tappato;
b) se aprendo il tappo del serbatoio la pompetta non si rigonfia molto probabilmente un po' di alghe o sedimenti vari sono andati a tappare l'uscita del gasolio dal serbatoio; già avete un paio di cosette da andare ad accomodare 4. La pompetta mette in pressione quella parte del circuito di alimentazione che in genere è in aspirazione (dal serbatoio alla pompa di alimentazione), per cui se avete rimontato male per esempio la cartuccia del prefiltro, essendo in pressione vedrete del gasolio uscire; molto più difficile viceversa identificare delle infiltrazioni di aria quando il sistema è in aspirazione dalla pompa di alimentazione
Svantaggi
Con un serbatoio molto sporco, i sedimenti possono bloccare le valvoline della pompetta. Ho provato a passarci dentro del gasolio sporco e comunque ce ne vuole prima di bloccarla, in ogni caso visto quel che costa basta comprarne una di scorta, e cambiarla se si nota che il prefiltro si blocca troppo spesso (in attesa di pulire il serbatoio). In alternativa, metterla dopo il prefiltro, in tal caso riceverà gasolio pulito però non la si potrà usare per la diagnosi.Invece della pompetta a mano si può usare una piccola pompa elettrica: anche questa però potrebbe intasarsi, e poi a lasciarla girare mentre si spurga si riversano tonnellate di gasolio in sentina da tutte le viti di spurgo.

Un ulteriore aggeggio utile, sempre per spurgare da soli, è un interruttore a pulsante con due fili che vanno al positivo del relais del motorino di avviamento e al positivo del motore di avviamento (almeno così nel mio motore, verificate con il vostro). Indipendentemente da cosa si colleghi, lo scopo è quello di poter far girare il motore stando dentro: utile per i motori nei quali bisogna spurgare anche gli iniettori (si fa girare il motore ad libitum standolo a guardare da vicino, riavvitando i condotti man mano), o anche solo per far fare il mezzo giro al motore quando la levetta della pompa di alimentazione è bloccata, sempre senza bisogno di avere accesso al pannello di controllo del motore che in genere è fuori o disturbare gli ospiti che possono continuare a bersi tranquillamente la birretta in pozzetto.

giovedì 23 dicembre 2010

Pulizia del Teak di coperta

......e non rispondetemi subito: "Teak Wonder" perché m'incazzo!
(molto più di quanto mi sono già incazzato ricevendo dal mio negoziante di fiducia la spiegazione del lavoro da fare ed il preventivo di spesa con i prodotti di cui sopra!)



piuttosto chiaritemi qualche dubbio da analfabeta del teak:

- idropulitrice si / idropulitrice no ???
ne ho comperata una "apposta" in offerta al discount, per la stessa ragione (se non si rompe in 15 giorni!) non credo che abbia una gran pressione di lavoro, però ho letto sul libro di Zerbinati "Lavori a bordo" a proposito del teak, testuale e categorico: "MAI usare l'idropulitrice!"

- teak cleaner professionali: quali?
(il mio negoziante, quello stesso di cui sopra, ne paventa uno nuovo tipo impregnante a base "acquea" anziché "petrolchimica", marca Ferrotone.. mi pare!) e specialmente: quante mani, quanti prodotti, quanti cicli? (quanti euri???)

- sbiancante si  / sbiancante no?
visto che ci sono quelli maniaci della preservazione assoluta del legno -mancati restauratori o antiquari- che dicono che è un acido e come tutti gli acidi al legno alla lunga non fa bene...

- olio si / olio no ??? (di lino o di giogioba?) 
ma a questa domanda vedendo anche come il lavoro va fatto, e quali risultati da (restituzione dell'olio suddetto ad ogni risciacquo per tutta la vita, agevolazione allo sporco di annidarsi nel legno pasticciandosi ed impastandosi dentro, giusto per cementarsi per bene in tempo per il prossimo ciclo di pulizia, varie ed eventuali) mi sarei dato già una risposta: NO (e vi prego non provate nemmeno a smontarmi da questa convinzione essendo pure l'unica che ho!)

- rimedi della nonna???
le ricette qui si sprecano: chi dice acqua e limone (in un secchio d'acqua 4-5 limoni tagliati e spremuti), chi l' acido ossalico (ma perché esiste davvero? e dove si compra? tutti ne parlano tutti lo usano, ma io temo sia solo un mito o una favola o si trovi solo nel "piccolo chimico"..),  chi sapone neutro (ph 5.5 come quello per l'igiene intima..), altri last al limone acqua tiepida e panno morbido (quello per i piatti, cioè..), CIF crema quella per i gabinetti (!), sapone di Marsiglia (in scaglie o "chante claire alias il gallo del pulito"?), varichina diluita (1 litro per 4-5 litri di acqua), Ace blu (a quale essenza di profumo?), sapone naturale alias "lisciva" l'unico vero ed originale rimedio nonna made, ecc ecc ecc  ...... senza dire che poi -ovviamente- ogni ricetta "della nonna" che sia tale c'ha pure i suoi trucchi che in quanto tali non sono dati a sapere... (intervenendo sul legno preventivamente già bagnato o da asciutto?? facendo agire i rimedi prima e per quanto tempo? c'è chi usa acqua con il 10% di varichina bagnando il teack la sera e risciacqua la mattina dopo ...) 

- spazzola morbida / spazzola dura ???
qualcuno addirittura ho sentito dire usa la scotch-brite, la spugnettina verde della 3M.. consigli ben accetti (e gradite foto!), i più talebani un pennello a setole morbide genere quello da barba!

- lungo senso delle venature / in senso trasversale alle venature??? (in diagonale?!?!?!)
come eseguire correttamente utilmente e specialmente senza far danni, l'operazione vera e propria di pulizia MANUALE?? (rigorosamente in posizione di preghiera islamica, e con la prua della barca rivolta verso la Mecca..) 

- tempistica degli interventi ???
una volta all'anno (spero..) ovvero ogni quanti mesi (settimane ..inorridisco)? pre- o post- pausa invernale?

- opzione zero???
(leggasi: secchiate di acqua di mare durante la crociera estiva e amen, e lascio che la Natura faccia il suo corso..)

- (portare la barca in Turchia come ha fatto il mio amico che se ne è andato a Marmaris [*] e poi non è più tornato, o qualcuno dice persino in Thailandia e farsi rifare il ponte nuovo pagando da mangiare a tutta la truppa impegnata in coperta per un paio di settimane?)




[*] vedasi foto seguenti, del nuovo ponte in teak "turco" di cui adesso si pregia la coperta della ns. cuginetta Gs 343 "Adventure", partita per il Paradiso dei velisti e logicamente mai più tornata indietro...







sabato 27 novembre 2010

Check-list per il rimessaggio invernale

..reperito in rete, mi pare ben fatto, anzi pure troppo! (maniacale, insomma...)



Prima di mettere la barca a secco è opportuno fare una serie di operazioni di manutenzione che serviranno a preservare la barca ed i suoi accessori dai rigori dell'inverno. E' consigliato di fare queste operazioni PRIMA di mettere la barca in secco e non all'inizio della stagione. Il motore in particolare avrà grandi benefici da un cambio dell'olio in questo periodo anzichè all'inizio della stagione. Inoltre in caso troviate dei problemi avrete tutto il tempo di risolverli prima della stagione delle crociere. 

venerdì 5 novembre 2010

Impianto elettrico Primario e Batterie, Atto 4 (l'autoimmunizzazione)

Ci siamo lasciati l'altro giorno con la promessa di dedicare un capitolo a sè alla previsione di intervento "lato solare", ed in effetti l'argomento è talmente vasto che mi pareva d'obbligo affrontarlo su un pezzo a sè stante, ma nella realtà dei fatti non è che ci sia molto da dire oltre quanto non sia stato già detto, senza la certezza di dire le stesse cose (e meno bene, vista la mia esperienza in materia assolutamente basic! cfr. gli articoli monografici di Roberto Minoia).

Del solare (cfr. "fotovoltaico") non si può dire che bene ed anzi nel clima di crisi energetica ed ambientale a livello mondiale, dirne bene è quasi diventato un obbligo morale, "per rispetto delle generazioni future" viene spesso ripetuto, ma sinceramente senza smuovere proclami epocali e lanciare anatemi energetici di rango assolutistico, ma rimanendo fermi alla nostra esigenza minima d'avere appena appena un pò più di corrente a bordo ed il prosecco sempre fresco in frigo, mi limiterò soltanto a ribadire le nostre intenzioni, motivandole, illustrando mooooooolto brevemente l'installazione che faremo (banale. anzi banalmente da altri ricopiata!), piuttosto soffermandomi sul reale punto di forza di un impianto fotovoltaico che resta a mio modo di vedere la flessibilità, intendendo ciascun elemento fotovoltaico come un modulo potenzialmente ripetibile senza fine, se non il limite stabilito dallo spazio concesso all'installazione dei moduli stessi. 

Per questa ragione dirò molto velocemente quello che porteremo a bordo a nostro beneficio elettrico: un pannello policristallino marca Kyocera da 85 watt, che ***dovrebbe*** garantire, installato lateralmente alla draglia, "volante" per poter essere spostato da una murata all'altra in base alla posizione del sole ed all'inclinazione della barca in navigazione, -e ovviamente "in media",- 35-40 Ah al giorno.
 

lunedì 25 ottobre 2010

Impianto elettrico Primario e Batterie, Atto 2 (visita & diagnosi)

O per meglio dire lE visitE, due e ricevute a domicilio, e non certo dal medico della mutua



quanto invece dal bravo elettrauto di fiducia, indicato dalla nostra gemellina vicina di ormeggio Gs39 "Tawhiri", che dalle sue mani è già passata per un potenziamento degli impianti elettrici di bordo quasi "da manuale".

Questi i responsi Diagnostici, in ordine ai nostri problemi di "tensione" ed alle nostre ambizioni di up-grade in chiave radaiola (poi via alle critiche in commento, mi raccomando ragazzi!):

- delle due batterie di bordo, due gemelle in acido libero sigillate marca BOSCH da 100 Ah, la più vecchia, se di vecchia si può parlare avendo appena 15 mesi, risulta kaputt, difettosa all'origine a quanto è lecito supporre: espone tra 9 e 10 volt e mezzo e non si salva (c'avessimo solo avuto uno straccio di scontrino fiscale o fattura ce la si faceva buona in garanzia, peccato!);

- la seconda, imbarcata in luglio poco prima di lasciare Fiumicino è invece evidentemente ok;

- analogamente a quanto accade su "Tawhiri" l'ipotesi di potenziare il parco batterie con una terza unità, separando possibilmente il trio di accumulatori su due banchi separati per motore e servizi, è percorribile, anzi mentre "Tawhiri" ha la terza batteria extra inbucata in un vano semisegreto sotto il carteggio (stava la prima ancora che la barca arrivasse a Caorle sotto le cure del nostro comune tecnico, avendo già ricevuto il potenziamento in epoca e dalla proprietà precedente), da una veloce misura del vano stagno al di sotto della seduta del carteggio, che ospita le due attuali batterie, è verificata la possibilità di aggiungervi anche la terza al piano di sotto, a livello inferiore dunque poco sopra la sentina, orientata prua-poppa, e come del resto indicato sul manuale del proprietario (che indica il Gs39 come fornito all'origine con due batterie standard, più una terza "opzionale"), ed anzi le misure dello spazio sono quelle tipiche di un banco standard da 100 Ah: lungh. 350 mm, largh. 175 mm, altezza 230 mm (insomma in Del Pardo le misure le prendevano bene prima di tagliare i pannelli di teak..)

........resta da capire dunque il "tipo" di batteria da imbarcare... e qui tutti i discorsi fatti per via epistolare con il nostro amico esperto e di cui è già stata lasciata traccia , tornano in auge, accoppiati adesso -ovviamente- a tante cifre con il simbolo dell'euro appiccicato in calce: come da preventivo sommario per una batteria da un centinaio di ampere/ora, di ultima generazione con tecnologia AGM, servono a spanne 300 eurozzi; in ossequio a quanto indicato in precedenza dal nostro amico si potrebbe rischiare e comperare UNA sola Agm da 90Ah in luogo di DUE acido libero spendendo infine un pò meno, ottenendo una resa non dissimile, e caricando anche meno peso a bordo, ma a detta dell'installatore questa opzione sebbene "intelligente" (si capisce che cambiando tutte le batterie di bordo, magari passando a 3 unità, e scegliendo tutte AGM come ha fatto "Tawhiri", il discorso sarebbe scevro da ogni rischio, ma anche il conto diventerebbe assai salato!) andrebbe ugualmente a scontrarsi con il nostro caricabatterie da banchina, di non meglio definita marca e modello ancorché recente (< 5 anni), e potenza nominale di carica di 25A, che a detta del tecnico risulterebbe "piccolo" e specialmente inadeguato quanto a tecnologia di ricarica, per ottenere il meglio dalle AGM: poca capacità di ricarica, in questo caso solo il 12% dell'ammontare degli accumulatori, significa che una sola notte in banchina durante la crociera potrebbe non essere sufficiente a riportare le batterie provate dall'uso intenso a pieno regime di carica; la mancanza di certezze circa l'algoritmo di ricarica rischia di rendere al tempo stesso vano l'investimento economico sulle batterie AGM, giustificabile oltre tutto in ragione della loro PRESUNTA durata nel tempo solo con un "uso" attento nei cicli di scarica e specialmente ricarica elettronicamente gestita e controllata


- la richiesta di un preventivo per un caricabatterie "evoluto" ci fa desistere, infine, da ogni ulteriore approfondimento: un oggetto adatto alle nostre esigenze, con metodo di carica a 3 stadi ("bulk" a corrente costante / "absorption" a tensione costante / float o "di mantenimento", senza rischi di sovraccarico), tipo un oggettino come questo ritratto appresso senza andare lontani (Mastervolt Chargemaster da 50A) ci viene proposto dal tecnico a costo francamente eccessivo per le nostre umili risorse (600 euriiiiiiiii, porrrrrr@à##!£$%&!!!) e ci spinge ineluttabilmente in una specie di fase REM, di indugio che tende al semi-ripensamento, al punto che urge insomma una pausa di riflessione e decompressione (se non si vuole propendere immediatamente alla Opzione Zero, e non ne facciamo un bel nulla!)



(ed in più, in questo caso, anche la seconda -o terza- batteria, cioè quella ancora attualmente integra con soltanto una crociera estiva a carico, andrebbe a sua volta sostituita, perché l'adesione alla tecnologia AGM, un pò come tutte le filosofie moderne ed un pò new age, impone una scelta di tipo assoluto, con l'obbligo della sostituzione integrale anche della batteria integra, il che ci è parso un tantino talebano come comportamento.. visto che sarebbero 200 euro ancora sprecate e mandate in fondo al mare.. anzi no li no, che inquinano!)

Conclusione dell'atto 2: ATTENDERE PREGO.  
(notare fumo che esce dalle orecchie, please..)

..to be continued.........

mercoledì 20 ottobre 2010

Impianto elettrico Primario e Batterie, Atto 1 (l'anamnesi)

...botta e risposta con l' (amico) esperto!

IL QUESITO:

ciao e buongiorno carissimo,
ti scrivo perché ho un problema di batterie... discutendo mi avevi lasciato anche il tuo email personale del lavoro e lasciato la disponibilità anche a fornirmi assistenza, oltre che il "materiale", ed adesso che ho qualche noia "elettrica" ho pensato di scriverti......... come avrai forse letto sul forum ho preso la barca nuova, un Grand Soleil 39, e già mi pareva mal dotata a livello di batterie, ma adesso ho anche scoperto che sono messo ancora peggio..

martedì 19 ottobre 2010

Webasto or not Webasto

..e sicuramente codesto is not the problem, visto che stamattina la colonnina di mercurio (a Tn) segnava 5 sopra lo zero ed a Caorle la cara Santippe si sarà svegliata ugualmente sotto i 10°C, e vieppiù di caldo non è morto mai nessuno: semmai il problema -"un grossssso problema" citando lo zio di Johnny Stecchino- sarebbe il costo del gadget seguente (Airtop 3900 EVO) e relativa installazione come da progettino modestamente prodotto dal sottoscritto ing... (il primo preventivo ci ha mezzo acciaccato, si può dire?!)



edit: già che se ne è parlato nei (tanti) commenti, inseriamo per la "par condicio" anche l'alto riscaldatore lecitamente ammissibile, simile al 3900evo ancorché di poco più potente quanto a potere calorifico e portata d'aria, a fronte di consumi di gasolio e corrente appena superiori... (ma "pare" dotato di serie di centralina elettronica per la programmazione delle accensioni)







sabato 16 ottobre 2010

Perkins per pronta consultazione... segue!

Secondo atto dell'epopea Perkins, sempre più lanciati nella ricerca di materiale informativo sul nostro motorazzo di bordo..
E quel che ho scoperto ha dell'incredibile: l'amico "ocenico" Mario Fontanelli di stanza ormai alle Canarie da un anno abbondante, mi ha rivelato possedere a sua volta un 4.108 a bordo del suo Scaramouche "GAMBALUNGA" (12 metri prodotto negli anni '80 dal cantiere Mako Sailor su ottimo progetto Sciomachen, pozzetto centrale armo a sloop), e non solo... mi ha anche sorpreso raccontandomi di come la nostra unità propulsiva è stata per qualche anno il cuore pulsante sotto al cofano motore nientepopò di meno che della Alfa Romeo GIULIA!!! (poi abbandonato visto il poco successo ed i parecchi problemi, perché troppo tirato e non adatto all’ uso)



Ricevute dal buon Mario del "Gambalunga" che pubblicamente ringrazio, in formato TIF (che purtroppo il blog mal digerisce, quindi pubblico a memoria dei posteri solo la prima pagina solo a scopo di testimonianza storica!)... udite udite.. 45 pagine originali dell'epoca del Manuale d'uso del motore, marcate in calce "marzo 1977 - Alfa Romeo", ed ovviamente in italiano !!!



(scordarsi, evidentemente, di cercare negli esplosi una pompa di aspirazione dell'acqua, e relativa girante, piuttosto che uno scambiatore di calore per la produzione per l'acqua calda........)



venerdì 15 ottobre 2010

cercasi Feedback disperatamente

Tanti, troppi (quasi tutti) amici del blog che continuano a lamentare lentezza nel caricamento della home, e ieri ho effettuato l'ennesimo letale sfalcio di gadget, widget e porcherie varie (ma ci credereste che le "barre video" per Youtube, quelle predefenite originali di blogger con quelle miniaturine apparentemente innocue, invece sono micidiali!!!?) e armato di Firebug ho mosso la mia crociata contro la lentezza, supportato da un ferreo istinto da repulisti precoce, genere massaia alle pulizie di primavera: ditemi però che le 3 ore rubate al riposo notturno non son state completamente vane!

martedì 31 agosto 2010

manutenzione tende..

..alla nonna è spettato il compito di imbastire le nuove passamanerie ed i velcri, ma quest'oggi mi pareva un viso conosciuto la sartina incaricata di ricucirle a macchina... che se non somigliava proprio alla Fergie!?!!  ...domani al ritiro della merce ricucita mi sa che glielo faccio notare...

martedì 24 agosto 2010

Fi 6. Ad aderenza migliorata.

Finite le ferie,riaprono i cantieri,si torna al lavoro.. Ed oggi dalla piegaferri è saltato fuori questo.. Che più di fi 12 sarebbe saltato fuori un palanchino e anzichè x pescatori ci avrebbero preso per topi d'appartamento.. E non per questo ci precludiamo preda alcuna, ma non sappia più il nostro amico Francesco che circoliamo per i 7 mari senza piede di porco a bordo..

venerdì 20 agosto 2010

C'era o Cera?


Finalmente è venerdì!
..e si prevede un lungo we di dolci e profumate carezze alla mia bella.. promesso che non le farò mancare i migliori massaggi shiatsu di cui sarò capace.. a base di cera d'api, ovviamente..

(non metto invece foto delle punte da trapano al cobalto che ho comperato appositamente per lavorare sul cancelletto del balcone posteriore, chè non vorrei passar per bruto.......)

WE di lavoretti e manutenzioni comunque! ..crociera terminata <=> lista dei lavori lunghissima .. e sarà il caso prima di iniziare con la stagione dei we istrani di portarsi un pochino avanti..
(c'è persino da spedire anche qualcheduno in testa d'albero, lavaggio di crc a tutti gli organi semoventi, rotanti e basculanti, e specialmente montaggio delle protezioni salvavele alle crocette: ho rimpinguato apposta la cantina in vista del successivo sdebitamento con lo sventurato/a.......)

ci vediamo in Caorle insomma: chi viene a trovarci ha un buono-bevuta gratis da spendere.. yuuuuhuu!

mercoledì 12 maggio 2010

A come Accessori (#2 di 3)

Il prossimo gadget del Topkapi! (o comunque.. della mia prossima barca! parola..)


Quickline(Quickline è un prodotto della Boyut Marine, importato da F&B Yachting)

Si tratta di un sistema con una cima (in realta "nastro") avvolgibile multiuso di notevole resistenza. Come si vede dalla fotografia sono due ruote in acciaio inox all'interno delle quali è avvolta una cima piatta di 40, 60 o 80 metri a seconda del modello.

La cima (in Cordura di nylon, e che tiene fino a 3,5 tonnellate!) è sempre in ordine e pronta all'uso, occupa pochissimo spazio, è a portata di mano ed è utilizzabile per moltissimi scopi. Una volta usata, con la maniglia in dotazione o con una maniglia dei winch, si riarrotola in un attimo nella sua sede....












Costruzione in acciaio inox del sistema avvolgitore che diventa praticamente indistruttibile ed eterno, oltre che elegante.
E per tutti, e tanti, gli usi possibili vedasi il seguente filmato: personalmente la trovo ingegnosissima, da avere. 

Unico neo il prezzo........ :-O





giovedì 18 marzo 2010

Così è se Vi piace!

.. o vi sentite d'annegare in mezzo a tutto questo mar?

(qualche fastidiuccio tecnico.. e non riuscendolo a risolvere dal basso della mia competenza informatica ho deciso di lanciare per intero la collezione primavera-estate...a vouz)

lunedì 15 marzo 2010

Avete rinnovato le Dotazioni di Sicurezza?

Tutte nuove in vista dell'estate a venire.. ringraziamo il Governo che obbliga le unità con vessillo tricolore ad avere a bordo sempre dotazioni nuove fresche ed aggiornate!


NUOVI GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO ISO 12402
Ricordiamo a tutti i naviganti che i vigore la nuova normativa per l'impiego a bordo delle unità da diporto dei dispositivi individuali di galleggiamento (GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO ISO 12402). È stata infatti emanata lo scorso mese di marzo una circolare informativa con valore immediato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, relativa all’impiego a bordo delle unità da diporto dei dispositivi individuali di galleggiamento. Di seguito riportiamo i passaggi principali della circolare. - Gli unici dispositivi consentiti sulle unità con immatricolazione/certificato successivo al 18/03/2009 sono quelli relativi alla marcatura ISO 12402 (100N - 150N - 275N). - La galleggiabilità minima delle cinture di salvataggio da utilizzare è in funzione della distanza di navigazione dalla costa: da 300 metri fino a 6 miglia 100 N oltre le 6 miglia 150 N. - Si precisa che le cinture oggi già presenti a bordo (cioè quelle con marcature EN 395) possono essere mantenute in uso purchè rispettino la galleggiabilità minima in relazione alla distanza della navigazione dalla costa. - I dispositivi marcati SOLAS MED per essere utilizzati a bordo di unità da diporto devono rispondere alle direttive emendate dalla MSC. 200(80) e successivi emendamenti.


LA NUOVA ZATTERA COASTAL
Dal 1° Gennaio 2010, scaduta la proroga per il 2009, il vecchio atollo utilizzato per la navigazione entro le 12 Miglia viene sostituito ( NON PUO' PIU' ESSERE UTILIZZATO ) da zattere di salvataggio che hanno caratteristiche differenti. La sostituzione dell’atollo era prevista dal Regolamento del Codice del Diporto emanato a luglio del 2008, ed è diventata esecutiva sabato 11 aprile 2009 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che stabilisce i requisiti tecnici di queste nuove zattere.
Le loro caratteristiche sono simili ai modelli attualmente in vigore per la navigazione senza limiti dalla costa, ma non hanno il tendalino (sono aperte), sono senza il doppio fondo e prive di luci. Notevolmente ridotte le dimensioni e dotazioni interne, rispetto ai modelli maggiori; è prevista la presenza di un soffietto di gonfiamento, un coltello galleggiante, una torcia elettrica stagna, una sassola, un kit di riparazione, una coppia di pagaie, due spugne e un fischietto. Le zattere inoltre devono contenere anche confezioni di un quarto di litro d’acqua per ogni persona prevista in fase di omologazione. All’esterno, oltre gli estremi della marcatura prevista dalla legge, deve esserci la scritta “Zattere aperte per la navigazione entro dodici miglia dalla costa”. È prevista una prima revisione dopo 36 mesi e le successive ogni due anni. Ricordiamo che l'obbligo dell'atollo e ora della nuova zattera aperta, è previsto per le unità da diporto che navigano dalle 6 alle 12 miglia dalla costa.





tutto via navis.it

martedì 11 agosto 2009

appunti (di manutenzione)

niente appunti di viaggio stavolta, ma chi viaggia corre dietro alle manutenzioni anche.. ;-)

Charlie2 tornerà a vivere. questo è assodato.
smuovendo tutti i mezzi telematici e non, amici vicini e lontani ci hanno dato i contatti giusti, e da uno di questi c'abbiamo già ricevuto un bel pistone nuovo, completo, motore, cuscinetto esploso, attuatore e tutto il resto, insomma del vecchio faremo ricambi!

ma siccome che siamo sfigati con il pilota, e questo è il secondo, dopo che il primo manco si potè aggiustare, mi segno qui per non perdermeli i contatti di tutti gli operatori del settore "antiquariato Raymarine" ..!

PAINE (Rimini) 0541-21629
PIEMME Marine (Ravenna) 0544-531713
EQUIPE SERVICE (Milano) 02-45491840
Ezio BARBIERI (Grado c/o marina Julia) 335-5239477

lunedì 8 giugno 2009

pompa a parte

siamo pronti..
3 giorni di lavori e cambusa sotto una sciroccatona micidiale, che ci hanno anche chiuso dentro la darsena prima che l'acqua tracimasse al di sopra delle banchine..

ho esaurito la fantomatica "lista delle cose da fare" (ma nella versione ridotta a "prima delle vacanze".. beninteso!), che infine ho anche dovuto offrire da bere ai vicini d'ormeggio per brindarci su!

..due volte ho mandato amici -che ringrazio!- alle crocette (Peter a mettere le protezioni alle crocette, onde evitare l'ignominiosa fine subita dal genoa l'anno passato, e Italo alla luce ponte che non s'è mai accesa!), due volte mi sono calato anima e corpo nelle viscere del Topkapi, una volta nel gavone posteriore per lavorare alla pompa di sentina, ma specialmente ieri pomeriggio nella dimenticata stiva prodiera, onde sanare una perdita alla tanica dell'acqua (che detto così sembra facile, mentre invece ho dovuto smontare e rimontare l'intera cabina di prua per tirarla fuori e portarla in banchina per i controlli dovuti!)

aver lucidato tutti gli acciai di battagliola, arridatoi e lande, con pasta abrasiva e tanto olio di gomito mi è parsa un'attività quasi salutare in confronto.. volete mettere annusare l'aria di mare intrisa d'ossido? ;-)

pieno di gasolio (con trattamento antimorchia) e rigonfiaggio della tanica, montaggio degli scuri agli osteriggi appena ritirati dal velaio, e carico della quasi totalià della cambusa prevista per oltre un mese di navigazione (tipo tutti i gavoni di poppa pieni zeppe di bottiglie, che il Topkapi s'è impennato a candela!) ......... banalissime attività free-time!

meno male che mi riposerò... o no? :-OOO

la pompa posseduta

eccola qua.. (linko)

in verità (in verità vi dico): tutta colpa dell'età.
nasceva una decina di anni fà che assorbiva 8 A nominali.. con lo "spunto" si sa che ne richiede di più, e per una lunga vita di succhiate quotidiane gli è bastato sottostare ad un fusibile da 16 A, poi da un giorno all'altro mi ha chiesto di andare in pensione.
(si sa come vanno queste cose... gli acciacchi.. gli attriti, i cuscinetti un pò sballati... ecc)

ma siccome che per una sua consorella sempre in bronzo ma nuova ed illibata, mi hanno sparato 243 euro (che potevano scendere a 133 nella versione "marca cavallo", ma da andare a ritirare a S.Giorgio di Nogaro!), allora le ho cambiato la normativa pensionistica "in corsa", con un decreto legge approvato a bordo ed immediatamente esecutivo, mettendoci un fusibile da 20A (di tipo T, di quelli ad uso automobilistico), controllando che i fili non scaldassero troppo (ma ad una certa età che si surriscaldi la "babbiona" è quasi impossibile!), e stabilendo una volta per tutte che le marchette versate non erano ancora sufficienti per passare all'eterno riposo.

lavora Pompa!
pompa e lavora!


ps.
una pompetta ad immersione di rispetto l'ho comprata lo stesso però... tutta in plastica, marcata Jhonson ma sono sicuro made in China, 40 euro e solleva 50 l/min, un paio di attacchi volanti (aqua-stop sullo scarico e presa accendisigari sull'alimentazione elettrica), e se la vecchia mi molla una "bambolina gonfiabile" di conforto a bordo ce l'ho sempre.. ;-)

giovedì 28 maggio 2009

alaggio & varo

manca la documentazione fotografica, ma credeteci sulla parola..
alaggio lunedì (alle 14!!!).
varo mercoledi.

in mezzo 4 braccia al lavoro per 25 ore: carena+elica e zinchi, pulizia-smacchio-sgargio-lucidatura murate, impregnante a tutti i legni (e tambucio rasato a zero, togliendo via del tutto quel minchi@ di flatting utile solo a scrostare nel tempo, poi tirato pure lui a impregnante ad acqua), poliuretanico a tuga e fondo pozzetto (ma con risultati alterni causa insolazione, anche al Topkapi oltre che agli operatori), tagliando motore (cambio dell'olio e pulizia circuito di raffreddamento con l'aceto: mancavano solo sale&pepe), + prese a mare nuove fiammanti nel cesso (ma queste che sono delicate le abbiamo lasciate fare a mani meno incaute delle ns... e ci hanno montato delle valvole che sembrano quelle del Titanic, che la barca adesso pende a dritta)

..abbiamo anche vinto la bora arrivata ieri su Caorle puntuale per le 15 a belle raffiche di 35/40 nodi: finito di divertirci con i pennelli appena in tempo, ci ha "sorpreso" rintanati in sala macchine a spillare olio dalla coppa; e poi ha mollato giusto in tempo per il varo all'ora di chiusura del cantiere! ..per non dire della sfiga del primo giorno, che ci siamo fatti 6 ore di assoluto relax sotto 4o°C di canicola ad aspettare che una specie di caicco di 50 tons venisse disincrostato dalla Grande Barriera Corallina in carena e ci lasciasse libero il lift!
insomma: audaces fortuna iuvat (e speriamo di non essercela giocata tutta!)

(lavori rimasti a fare, bazzecole: lucidare gli ottoni -ehm... l'inocs- , riparare il canottino, montare i proteggi vela alle crocette che già l'anno scorso abbiamo dato, e due riparazioni di fila il genoa non le regge!) ..e poi pronti alla partenza imminente!

Senza dire che abbiamo anche visto un bel pò degli amici più cari del Topkapi!!! Sonia e Giorgio alla domenica, che in cambio di un servizio di corriere espresso Porto Maggiore/Caorle per 5 kili di antivegetativa ci hanno offerto pizza&birra e specialmente ospitalità a bordo del Boiled per 3 giorni; Sergio che è venuto a farci compagnia martedì sera per una lauta cena a base di pesce, dato che solo a base di stucchi epossidici & poliuretanici bicomponenti la dieta risulta magra!

todo bien insomma! ..restano solo le unghie bianco-celesti.. ma da qui a venti giorni magari le sciacquo direttamente in acqua croata e passa pure quello! ;)