con il pilota a posto inizio a sentire più vicina la partenza.. posso riprendere in mano la lista di "cose da fare" che m'ero preparato e via a toglier spunte.. ieri Operazione Zampirone, con l'acquisto di contromisure antibestia, convenzionali e non (anche chimiche, Autan quello giallo.. semplicemente deleterio)
il gommino sta già a bordo, le pagaie già nel baule dell'auto, le cinghie per rizzarlo in coperta pure.. ci vorrebbe un motorino, ma per quest'anno penso che abbiamo già fatto tanto, ieri ho persino comperato una manichetta con tanto di pompa multiuso (così la smetteremo di andare a scrocco con quelle dei vicini assenti..) e pertanto, nelle operazioni di sbarco, il programma è quello di darci alla "voga", sempre salutare.. benché ho visto questi motoretti qui from Deutchland (http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=190240174507&ssPageName=STRK:MEWA:IT&ih=009), e li tengo d'occhio dato che sono aste da 1 euro..
penso che si possa iniziare a pensare alla cambusa adesso.. i giorni di navigazione son quelli e l'equipaggio sarebbe fatto, da capire solo le rimanenze a bordo cui dar fondo.. e per quello aspetteremo il we, penso altresì che punterò sui soliti quattro o cinque alimenti all around (uova - patate - taralli- nutella- parmigiano- cipolle, oltre a pasta tonno in scatola pomodoro e prosecco), salvo precise richieste dell'equipaggio
vedrem... intanto nel we non voglio fare lavori a bordo! (anzi no, ne farò uno ma piccolo..)
bARCa bIsBetiCa con cIURmA fAmEliCA: quotidianità di famiglie a vele spiegate. Il diario dei nostri "sogni in mezzo al mare"... tra letteratura di bassa lega, geografia pelosa, visioni mistiche, cheek to cheek, uccellini che cinguettano, cibo, musica e poesia.
"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
mercoledì 30 luglio 2008
martedì 29 luglio 2008
pilota okkei!!!
un amico (e ne ho interpellati tanti che una parola di conforto/confronto in più non guasta mai!) mi fa notare che "le polarità non possono essersi invertite da sole"...
e ieri ho fatto prove, ed anche ripensando a questa considerazione ho avuto il colpo di genio ed ho risolto tutto..thò che vi spiego...ho collegato il pilota alla batteria dell'auto, inventandomi una presa volante con i cavi da batteria ed un pezzo di risulta da un portalampade, con due fili dall'altra parte liberi d'essere incocciati sui morsetti
metto il pistone in mano a mio figlio in piedi davanti al cofano aperto e attacco la corrente: funziona da "sinistro", cioè pigio -10 gradi e lui spinge in fuori il pistone, e viceversa se pigio +10 o +1 tira dentro il pistone (come dire che manderebbe la barra del timone verso destra ==> prua a sinistra) ..non va bene.
conscio di non far danni, secondo quel che mi diceva il tecnico della DECKmarine inverto le polarità sui morsetti e zacchete, il pilota è muto, non prende corrente!
rimetto come prima e lui s'accende, con funzionamento da "montaggio a sinistra": è chiaro che ci hanno messo un diodo sul circuito che blocca la corrente se questa entra a polarità invertita, ed è cosa buona e giusta per salvaguardare il circuito!
il tecnico della Deck mi ha detto una verità parziale: il SINTOMO è quello tipico di un pilota montato rovescio, la TERAPIA è sbagliata perché invertendo la polarità il circuito non prende corrente... ergo: il problema è sulla vite di settaggio per il montaggio destro/sinistro.. e se la vite non dice niente, e girandola non commuta su un bel niente il problema sta li!
"dovrebbe" comandare un qualche switch che commuta sulla polarità a valle del diodo di sicurezza, ma nel mio caso non commuta un bel niente..
chiudo l'auto ritorno in casa e apro a tavolino il pilota e vedo subito che il comando di cui trattasi è andato: la vite è in realtà solo la testa di un pernino di skifosissima plastica collegato sotto mediante una lenzettina sottile alla testa di una switch che funziona a rotazione, con la limettina che dovrebbe entrare nella tacca per permettere la rotazione dello switch dall'esterno, ma è talmente sottile (e vecchia) che è divelta e non fa forza alcuna..
la tolgo via che è già mezza spezzata e commuto sullo switch manualmente, con un giravite piccino.. trepidante....
rimonto richiudo riprovo al cofano dell'auto et voilà, il pilota adesso va, e va con settaggi da montaggio sulla dritta!!! :-))) VACANZA SALVA
e ieri ho fatto prove, ed anche ripensando a questa considerazione ho avuto il colpo di genio ed ho risolto tutto..thò che vi spiego...ho collegato il pilota alla batteria dell'auto, inventandomi una presa volante con i cavi da batteria ed un pezzo di risulta da un portalampade, con due fili dall'altra parte liberi d'essere incocciati sui morsetti
metto il pistone in mano a mio figlio in piedi davanti al cofano aperto e attacco la corrente: funziona da "sinistro", cioè pigio -10 gradi e lui spinge in fuori il pistone, e viceversa se pigio +10 o +1 tira dentro il pistone (come dire che manderebbe la barra del timone verso destra ==> prua a sinistra) ..non va bene.
conscio di non far danni, secondo quel che mi diceva il tecnico della DECKmarine inverto le polarità sui morsetti e zacchete, il pilota è muto, non prende corrente!
rimetto come prima e lui s'accende, con funzionamento da "montaggio a sinistra": è chiaro che ci hanno messo un diodo sul circuito che blocca la corrente se questa entra a polarità invertita, ed è cosa buona e giusta per salvaguardare il circuito!
il tecnico della Deck mi ha detto una verità parziale: il SINTOMO è quello tipico di un pilota montato rovescio, la TERAPIA è sbagliata perché invertendo la polarità il circuito non prende corrente... ergo: il problema è sulla vite di settaggio per il montaggio destro/sinistro.. e se la vite non dice niente, e girandola non commuta su un bel niente il problema sta li!
"dovrebbe" comandare un qualche switch che commuta sulla polarità a valle del diodo di sicurezza, ma nel mio caso non commuta un bel niente..
chiudo l'auto ritorno in casa e apro a tavolino il pilota e vedo subito che il comando di cui trattasi è andato: la vite è in realtà solo la testa di un pernino di skifosissima plastica collegato sotto mediante una lenzettina sottile alla testa di una switch che funziona a rotazione, con la limettina che dovrebbe entrare nella tacca per permettere la rotazione dello switch dall'esterno, ma è talmente sottile (e vecchia) che è divelta e non fa forza alcuna..
la tolgo via che è già mezza spezzata e commuto sullo switch manualmente, con un giravite piccino.. trepidante....
rimonto richiudo riprovo al cofano dell'auto et voilà, il pilota adesso va, e va con settaggi da montaggio sulla dritta!!! :-))) VACANZA SALVA
lunedì 28 luglio 2008
autopilota kappaò..
dopo l'allagamento del caro vecchio Autohelm 1000 (riposi in pace amen!), abbiam comprato questo bestione qui.. con grandi aspettative, dato che andrebbe per barche fino a 13metri!

installato.. niente non vuol saperne di funzionare!!! ..gli dai il comando, e lui ti fa girare bello che in tondo la barca: mette il timone alla banda e via a fare girotondo! :-((
- verificato l'installazione: prese e riprese le misure, comprato placchetta di rialzo, presi raccordi in ottone per porre il pistone esattamente orizzontale.. NIX
- verificata la presenza di masse metalliche: sposta la bombola, sposta l'unità con la bussola, risposta la bombola.. NIX
..sentita "radio banchina".. si potrebbe aprire per vedere che la bussola lavori bene e specialmente libera di ruotare, ma più probabilmente è un fatto legato all'installazione sul lato dx della barca
- verificato che la rotella posteriore sia sulla posizione STARBOARD.. passato su PORTHAND.. nix.. nix de nix!!! (come lo metti metti questo fa sempre il suo dannato Credo!)
finalmente stamattina mi armo di coraggio e buona volontà e decido di chiamare direttamente l'assistenza Raymarine/Deckmarine a Milano: "radio banchina" ne dice peste e corna, che nemmeno rispondo al telefono e che si guardano bene dal dare indicazioni, consigli e suggerimenti di sorta (per non sbagliare mi doto anche di indirizzi supplementari in zona.. mi nominano la tal MICROSIGMA a Lignano, poi trovo in rete l'assistenza ufficiale Ray più vicina proprio a S.Margherita: MARINE RADIO BOAT SERVICEV. Pigafetta, 12/A tel: 0421 260422cell: 337 493034 - 329 4199694 fax: 0421 269007 Sig. Boatto, Sig. Celeghin)
..ma alla fine, il tal tecnico della Deck (mail : support@deckmarine.it tel. Uff. tecnico 02-52539439) mi da al telefono (UDITE UDITE) la ricetta giusta!!!
"ci sono da invertre i poli, al 99,9% è questo"
io non l'avrei mai fatto, anche per il timore di far danni al circuito elettrico (Giorgio di "Boiled fish" da buon elettronico mi aveva intimato di farlo!), e m'ero limitato a rigirare la vitina posteriore dell'unità centrale, espressamente preposta ad invertire la polarità.. invece il Tecnico mi dice di lasciar perdere la vite che il più delle volte non funziona e che debbo invece lavorare sulla polarità, che quello è l'input che arriva al circuito per dargli il consenso a lavorare sul lato di dritta della barca anziché sull'altro! ..e quando il consenso arriva "riverso" ecco che lui prende quel dannato comportamento "da matto": a tutta banda e via con i girotondi!
il pross we intervengo sui fili, ma prima di incrociare la polarità incrocerò tutte le dita che mi ritrovo, incluse quelle dei piedi

installato.. niente non vuol saperne di funzionare!!! ..gli dai il comando, e lui ti fa girare bello che in tondo la barca: mette il timone alla banda e via a fare girotondo! :-((
- verificato l'installazione: prese e riprese le misure, comprato placchetta di rialzo, presi raccordi in ottone per porre il pistone esattamente orizzontale.. NIX
- verificata la presenza di masse metalliche: sposta la bombola, sposta l'unità con la bussola, risposta la bombola.. NIX
..sentita "radio banchina".. si potrebbe aprire per vedere che la bussola lavori bene e specialmente libera di ruotare, ma più probabilmente è un fatto legato all'installazione sul lato dx della barca
- verificato che la rotella posteriore sia sulla posizione STARBOARD.. passato su PORTHAND.. nix.. nix de nix!!! (come lo metti metti questo fa sempre il suo dannato Credo!)
finalmente stamattina mi armo di coraggio e buona volontà e decido di chiamare direttamente l'assistenza Raymarine/Deckmarine a Milano: "radio banchina" ne dice peste e corna, che nemmeno rispondo al telefono e che si guardano bene dal dare indicazioni, consigli e suggerimenti di sorta (per non sbagliare mi doto anche di indirizzi supplementari in zona.. mi nominano la tal MICROSIGMA a Lignano, poi trovo in rete l'assistenza ufficiale Ray più vicina proprio a S.Margherita: MARINE RADIO BOAT SERVICEV. Pigafetta, 12/A tel: 0421 260422cell: 337 493034 - 329 4199694 fax: 0421 269007 Sig. Boatto, Sig. Celeghin)
..ma alla fine, il tal tecnico della Deck (mail : support@deckmarine.it tel. Uff. tecnico 02-52539439) mi da al telefono (UDITE UDITE) la ricetta giusta!!!
"ci sono da invertre i poli, al 99,9% è questo"
io non l'avrei mai fatto, anche per il timore di far danni al circuito elettrico (Giorgio di "Boiled fish" da buon elettronico mi aveva intimato di farlo!), e m'ero limitato a rigirare la vitina posteriore dell'unità centrale, espressamente preposta ad invertire la polarità.. invece il Tecnico mi dice di lasciar perdere la vite che il più delle volte non funziona e che debbo invece lavorare sulla polarità, che quello è l'input che arriva al circuito per dargli il consenso a lavorare sul lato di dritta della barca anziché sull'altro! ..e quando il consenso arriva "riverso" ecco che lui prende quel dannato comportamento "da matto": a tutta banda e via con i girotondi!
il pross we intervengo sui fili, ma prima di incrociare la polarità incrocerò tutte le dita che mi ritrovo, incluse quelle dei piedi
venerdì 25 luglio 2008
parcheggio link
vado di fretta... è un dizionario di termini nautici.. mooooolto beeeeeeeen faaaaaaattoooooooo! (benché rustico quanto a navigazione: tocca cambiare la lettera "a mano" sulla barra di navigazione!!! :-//)
http://limavictor.altervista.org/html/dizionario/a.html
http://limavictor.altervista.org/html/dizionario/a.html
amel
quando si dice che Amel fa barche per VERI navigatori.. anche uno spazio web offre loro!
http://www.amelclub.net/viaggi/
(c'è anche il Saudade III di Mariolina e Giorgio Ardrizzi! qui... http://www.amelclub.net/viaggi/saudadeIII.htm)
http://www.amelclub.net/viaggi/
(c'è anche il Saudade III di Mariolina e Giorgio Ardrizzi! qui... http://www.amelclub.net/viaggi/saudadeIII.htm)
ancoraggio, istruzioni per l'uso
come s'ha da ancorare er Topkapi... ricevo un'email dal vecchio armatore, dove mi spiega come ha fatto a tenerlo fermo all'ancora per 15 anni, e la pubblico.
Ciao Davide,
permettimi di darti la mia personale opinione sull'ancoraggio, dopo molte notti insonni in baia, credo di avere capito come ci si deve ancorare:
La catena o cima ha l'UNICO scopo di fare in modo che la forza applicata sull'ancora sia PARALLELA al fondo. Molti metri di catena appoggiata al fondo non aumentano molto la tenuta, ma aumentano molto il raggio di brandeggio, e quindi diventa pericoloso. La catena deve essere più corta possibile!
L'ancora deve "prendere" il fondo. Personalmente rido quando leggo che il dimensionamento dell'ancora si misura in peso. Si dice un ancora di 15Kg per 10 metri di barca. Quanto terrebbe una palla di ferro di 15 Kg? Per me sono follie! Io credo che dovrebbero essere stilate delle tabelle di "aggrappaggio", cioè di quanta forza serve ad un tipo di ancora per arare con un certo tipo di fondo.
Sul Topkapi ho provato diversi tipi di ancore. In garage ho ancora una Danforth da 15 Kg con cui NON ho mai dormito, oltre ad essere pesantissima da salpare.
La Bruce da 10 KG, che hai è ottima, ha tenuto in condizioni in cui.. se ci avesse mollato non mi sarei stupito.
Io sono un sostenitore delle ancore di alluminio, purtroppo l'unica ancora di questo tipo è quasi una Danforth, quindi non funziona in Croazia!
La tenuta dell'ancora dipende, prima di tutto dal fondo. Ci vuole il fondo giusto!!!
Consigli pratici:
- Ancorati sempre entro 10 metri
- Cerca di ancorare in acqua limpida e con il sole, in modo da vedere il fondo
- Cerca un fondo bianco, sabbioso, in corazia la sabbia è sempre mista a ciotoli e tiene benissimo
- Una volta dato fondo all'ancora, metti catena per 2 volte il fondo e metti in retromarcia al minimo, in modo da dare una leggera trazione verso l'altro all'ancora e aiutarla a piantarsi. Dopo un po' dai 3 volte il fondo e metti la retromarcia e 1500 giri. La barca DEVE restare perfettamente immmobile: le impurità sull'acqua saranno ferme assieme alla barca!!!
La catena/coma dovrà essere tesa e NON "saltellare" (segno evidente che sta muovendosi).
Se la barca non si ferma, bisogna salpare l'ancora e riprovare in un altro punto. Spesso l'ancora deve essere calata 2 o 3 volte prima di trovare il punto buono.
- Di cavo tessile mettine al massimo una volta il fondo, in modo che in nessun modo arrivi a toccarlo, altrimenti potrebbe tagliarsi con una roccia
- Cerca di evitare le alghe, ma se proprio devi ancorarti sulle posidonie, togli la Bruce (non va') usa l'Ammiragliato.
- Se lo spazio in baia è poco oppure il fondo è ripido, metti un cavo a terra. Io uso una cima galleggiante da 30 metri messo in doppino, non c'è pericolo che finisca nell'elica quando vai in retromarcia dato che galleggia. Possibilmente il cavo in direzione Nord-Est per tenere la Bora.
Personalmente ti sconsiglio di comprare altro cavo tessile (a meno che tu non voglia ancorarti in 50 metri d'acqua).
Se vuoi una maggiore sicurezza, aggiungi un peso di PIOMBO all'attaccatura catena/cima. Io a volte l'ho messo per ridurre il raggio di brandeggio ed avere comunque un sicuro ancoraggio. Un peso da 5 o 6 Kg (purchè sia PIOMBO!!!) corrisponde a raddoppiare la lunghezza della catena.
Sott'acqua, la differenza di peso tra ferro e piombo è notevole.
Fissato con un moschettone ad una maglia è rapido da raccogliere quando si salpa.
Ultimi suggerimenti (i più importanti):
- immergersi sempre a verificare l'ancora. La Bruce deve essere dritta e TUTTA sotto, non solo appoggiata di fianco. Si può appoggiare sul fianco solo su fondo roccioso (dove non può piantarsi) ma se gira il vento rischia di cavarsi.
- Tieni sempre acceso l'ecoscandaglio con l'allarme mentre dormi, se non fosse per quello, forse il Topkapi avrebbe già fatto una brutta fine, invece non ho mai toccato il fondo in vita mia.
Il più importante:
- Se proprio l'ancora non tiene... salpa. Un vento di burrasca a pochi metri dagli scogli è molto pericoloso, al largo non è nulla. Recupererai le ore di sonno il pomeriggio, dopo pranzo.
Non mi piacciono le ancora doppie o altre complicazioni. Qualunque ancoraggio può mollarci e quando capita bisogna partire in pochi secondi e senza esitazioni.
Addirittura io non dormo mai con il tender gonfio, voglio essere sempre pronto al peggio, cioè a partire in pochi secondi in condizioni meteo proibitive.
Mi studio sempre la rotta per prendere il largo alla cieca cioè col buio totale. Bussola ed ecoscandaglio funzionano anche col buio, ma le isole non si vedono.
Quando sei in baia e il vento comincia a fischiare tra le sartie, non farti spaventare, la barca oscillerà a dritta e a sinistra, al massimo di 30 - 40 gradi. Quando l'ancora ara, te ne accorgi perchè la barca si traversa (90 gradi al vento) prima di ritornare prua al vento.
Quando la barca si traversa al vento è sicuro che ha arato qualche metro.
Per le mie esperienze è inutile mettere a poppa un pezzo di vela per non far dondolare la barca. Quando il vento è pericoloso sul serio (40 nodi o più) la barca dondola pochissimo. Quindi se il dondolio di 30 - 40 gradi fa arare l'ancora, significa che non era piantata bene ed è meglio metterla bene prima che arrivino 40 nodi sul serio.
Non voglio spaventari, ma prevedendo il peggio, sei sicuro di riuscire.
Quest'anno ho fatto tutte le notti in baia (tranne una) e ho sempre dormito in tranquillità, con poco vento.
Buon Vento e buona permanenza in baia.
Ciao Davide,
permettimi di darti la mia personale opinione sull'ancoraggio, dopo molte notti insonni in baia, credo di avere capito come ci si deve ancorare:
La catena o cima ha l'UNICO scopo di fare in modo che la forza applicata sull'ancora sia PARALLELA al fondo. Molti metri di catena appoggiata al fondo non aumentano molto la tenuta, ma aumentano molto il raggio di brandeggio, e quindi diventa pericoloso. La catena deve essere più corta possibile!
L'ancora deve "prendere" il fondo. Personalmente rido quando leggo che il dimensionamento dell'ancora si misura in peso. Si dice un ancora di 15Kg per 10 metri di barca. Quanto terrebbe una palla di ferro di 15 Kg? Per me sono follie! Io credo che dovrebbero essere stilate delle tabelle di "aggrappaggio", cioè di quanta forza serve ad un tipo di ancora per arare con un certo tipo di fondo.
Sul Topkapi ho provato diversi tipi di ancore. In garage ho ancora una Danforth da 15 Kg con cui NON ho mai dormito, oltre ad essere pesantissima da salpare.
La Bruce da 10 KG, che hai è ottima, ha tenuto in condizioni in cui.. se ci avesse mollato non mi sarei stupito.
Io sono un sostenitore delle ancore di alluminio, purtroppo l'unica ancora di questo tipo è quasi una Danforth, quindi non funziona in Croazia!
La tenuta dell'ancora dipende, prima di tutto dal fondo. Ci vuole il fondo giusto!!!
Consigli pratici:
- Ancorati sempre entro 10 metri
- Cerca di ancorare in acqua limpida e con il sole, in modo da vedere il fondo
- Cerca un fondo bianco, sabbioso, in corazia la sabbia è sempre mista a ciotoli e tiene benissimo
- Una volta dato fondo all'ancora, metti catena per 2 volte il fondo e metti in retromarcia al minimo, in modo da dare una leggera trazione verso l'altro all'ancora e aiutarla a piantarsi. Dopo un po' dai 3 volte il fondo e metti la retromarcia e 1500 giri. La barca DEVE restare perfettamente immmobile: le impurità sull'acqua saranno ferme assieme alla barca!!!
La catena/coma dovrà essere tesa e NON "saltellare" (segno evidente che sta muovendosi).
Se la barca non si ferma, bisogna salpare l'ancora e riprovare in un altro punto. Spesso l'ancora deve essere calata 2 o 3 volte prima di trovare il punto buono.
- Di cavo tessile mettine al massimo una volta il fondo, in modo che in nessun modo arrivi a toccarlo, altrimenti potrebbe tagliarsi con una roccia
- Cerca di evitare le alghe, ma se proprio devi ancorarti sulle posidonie, togli la Bruce (non va') usa l'Ammiragliato.
- Se lo spazio in baia è poco oppure il fondo è ripido, metti un cavo a terra. Io uso una cima galleggiante da 30 metri messo in doppino, non c'è pericolo che finisca nell'elica quando vai in retromarcia dato che galleggia. Possibilmente il cavo in direzione Nord-Est per tenere la Bora.
Personalmente ti sconsiglio di comprare altro cavo tessile (a meno che tu non voglia ancorarti in 50 metri d'acqua).
Se vuoi una maggiore sicurezza, aggiungi un peso di PIOMBO all'attaccatura catena/cima. Io a volte l'ho messo per ridurre il raggio di brandeggio ed avere comunque un sicuro ancoraggio. Un peso da 5 o 6 Kg (purchè sia PIOMBO!!!) corrisponde a raddoppiare la lunghezza della catena.
Sott'acqua, la differenza di peso tra ferro e piombo è notevole.
Fissato con un moschettone ad una maglia è rapido da raccogliere quando si salpa.
Ultimi suggerimenti (i più importanti):
- immergersi sempre a verificare l'ancora. La Bruce deve essere dritta e TUTTA sotto, non solo appoggiata di fianco. Si può appoggiare sul fianco solo su fondo roccioso (dove non può piantarsi) ma se gira il vento rischia di cavarsi.
- Tieni sempre acceso l'ecoscandaglio con l'allarme mentre dormi, se non fosse per quello, forse il Topkapi avrebbe già fatto una brutta fine, invece non ho mai toccato il fondo in vita mia.
Il più importante:
- Se proprio l'ancora non tiene... salpa. Un vento di burrasca a pochi metri dagli scogli è molto pericoloso, al largo non è nulla. Recupererai le ore di sonno il pomeriggio, dopo pranzo.
Non mi piacciono le ancora doppie o altre complicazioni. Qualunque ancoraggio può mollarci e quando capita bisogna partire in pochi secondi e senza esitazioni.
Addirittura io non dormo mai con il tender gonfio, voglio essere sempre pronto al peggio, cioè a partire in pochi secondi in condizioni meteo proibitive.
Mi studio sempre la rotta per prendere il largo alla cieca cioè col buio totale. Bussola ed ecoscandaglio funzionano anche col buio, ma le isole non si vedono.
Quando sei in baia e il vento comincia a fischiare tra le sartie, non farti spaventare, la barca oscillerà a dritta e a sinistra, al massimo di 30 - 40 gradi. Quando l'ancora ara, te ne accorgi perchè la barca si traversa (90 gradi al vento) prima di ritornare prua al vento.
Quando la barca si traversa al vento è sicuro che ha arato qualche metro.
Per le mie esperienze è inutile mettere a poppa un pezzo di vela per non far dondolare la barca. Quando il vento è pericoloso sul serio (40 nodi o più) la barca dondola pochissimo. Quindi se il dondolio di 30 - 40 gradi fa arare l'ancora, significa che non era piantata bene ed è meglio metterla bene prima che arrivino 40 nodi sul serio.
Non voglio spaventari, ma prevedendo il peggio, sei sicuro di riuscire.
Quest'anno ho fatto tutte le notti in baia (tranne una) e ho sempre dormito in tranquillità, con poco vento.
Buon Vento e buona permanenza in baia.
giovedì 24 luglio 2008
ho tanato il Tatanai
Bingo! ..trovato il vecchio articolo di Bolina che mi ero ripromesso di ricercare.. (http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/07/bolina-n143.html#links)
affisso di seguito il tutto.. buona lettura, si tratta di "vela&avaria" vissuta e pertanto merita..

affisso di seguito il tutto.. buona lettura, si tratta di "vela&avaria" vissuta e pertanto merita..

Iscriviti a:
Post (Atom)


