"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)

giovedì 4 gennaio 2007

scheda tecnica del TOPKAPI

CAIPIRINHA “Topkapi”

CARATTERISTICHE
Progettista: Davide Castiglioni
Cantiere: Gilardoni
Anno di costruzione e varo: 1975
Lunghezza scafo: m. 9,15
Lunghezza galleggiamento m. 7,20
Baglio massimo m. 3,05
Pescaggio m. 1,55
Dislocamento a vuoto kg. 2.900
Deriva in ghisa integrata nello scafo kg. 1250
Superficie velica mq. 46
Timone con skeg integrale
Cuccette n. 6
Scafo in vetroresina
Coperta in vetroresina a sandwich di balsa
Serbatoio gasolio inox l. 35
Serbatoio acqua PVC l. 200

VELE
Randa radiale Dacron completamente steccata del 2000
Randa di rispetto Dacron parzialmente steccata
Genoa avvolgibile pesante del 2004
Genoa avvolgibile di rispetto in Dacron grammatura media
Spinnaker in nylon leggero
(Le vele sono sempre state protette dai raggi UV, durante l’ormeggio, da copriranda e calza coprifiocco)

ATTREZZATURA DI COPERTA
Ancora Bruce da 10Kg + 20m catena calibrata da 8mm + 30 metri cima 14mm
Salpa ancora manuale (sbarcato)
Falchetta in Teak
3 winch sulla tuga per drizze
2 winch in pozzetto 2 velocità per genoa
2 winch in pozzetto per spinnaker
Attrezzatura per spinnaker
Timone a barra in lamellare di mogano + barra di rispetto
2 manovelle in lega leggera
Tutte le manovre rinviate in pozzetto ad esclusione delle borose

POZZETTO
Autosvuotante 2 ombrinali con saracinesca di intercettazione
Sedute in mogano da 15 mm.
Carabottino in teak rifatto nel 2002
2 Gavoni per vele e attrezzature
Pompa di sentina a mano

ALBERO E BOMA
In lega leggera Canclini con 1 ordine di crocette, con protezioni salvavele
Sartie in acciaio inox cavo spiroidale a sezione maggiorata
Vang a paranco
Tesa paterazzo meccanico
Avvolgifiocco

MOTORE
Drofin 12,5 hp nominali (15 hp max a 3000 giri)
Sostituito nel febbraio 2007, attualmente circa 250 ore documentate.
Elica due pale fisse (velocità media a 1800 giri di 5,5 nodi)
Serbatorio gasolio 35 l.
Filtro supplementare decantatore gasolio

STRUMENTAZIONE
2 Bussole Plastimo Contest 130 (una nuova installata nel 2006)
Pilota automatico Autohelm 2000
Bidata Raytheon con Log/Speed/Eco/temperatura installato nel 2004 (Ecoscandaglio con allarmi)
Orologio/Calendario
Stazione meteo (barometro, igrometro e termometro)

IMPIANTO IDRICO
Acqua dolce con doppio circuito autoclave e pompa a pedale
Boiler acqua calda 220V 1300W da 13 litri con relè sezionatore di sicurezza, mai usato
Pompa elettrica corpo in bronzo svuotamento sentina con pescante
Pompa di sentina supplementare ad immersione
Serbatoi acqua 200 litri in PVC nuovi

IMPIANTO ELETTRICO
Quadro elettrico con fusibili e sezionatori separati per ogni servizio
1 batteria 75 Ah (2006) per avviamento
2 batterie (75 Ah + 75 Ah) per servizi
Presa corrente 220V
Voltmetro digitale ad alta precisione
Amperometro digitale ad alta precisione per consumo/carica batteria
2 prese accendisigari

SISTEMAZIONI INTERNE
Interni in Mogano
Pagliolo in mogano/frassino da 10mm
Cabina di prua con cuccetta doppia e stipetti chiusi
Quadrato con divano a C convertibile in cuccetta doppia
2 Cuccette singole a poppa
Ampio tavolo carteggio con seduta + mobiletto porta carte nautiche
Blocco cucina con lavello inox
Cucina a gas basculante a 2 fuochi
Frigo elettrico Indel-B a 12V da 100 litri silenziato (compressore Danfoss)
Cabina bagno con WC marino, lavabo e doccia
Armadio
Vari stipetti laterali porta oggetti

NOTE
Scadenza RINA: 2010 (Disimmatricolabile)

DESCRIZIONE
Si tratta di una imbarcazione studiata per navigare con qualunque tempo. La carena è a V molto pronunciata con deriva a “pinna di pescecane” integrata nello scafo (non imbullonata ma stampata assieme allo scafo) in modo da avere la massima robustezza strutturale. La forma della carena consente al Caipirinha di navigare senza “spanciare” con qualunque condizione meteomarina.
Lo skeg, di notevoli dimensioni, non ha solo la funzione di migliorare la stabilità di rotta, ma soprattutto protegge il
timone dalle sollecitazioni meccaniche indotte dal mare agitato.
La prua, molto affilata, permette navigazioni di bolina anche con mare contrario. Il costruttore (Gilardoni) ha realizzato questa imbarcazione con l’obiettivo di partecipare alla regata transoceanica OSTAR (Plymouth – Newport). Dopo il completamento della regata, Gilardoni, partecipò personalmente alla navigazione di ritorno dall’America all’Europa, dove si incontrano venti contrari per una buona parte del viaggio.



MANUTENZIONI DOCUMENTATE degli ultimi 3 anni, ordinarie e non:

2007: 2 giubbotti salvagente nuovi, tasca esterna porta scarpe, boetta luminosa, seconda bombola campingaz, 5 cuscini aggiunti in dinette, autogonfiabile, rete alle draglie, alloggiamento maniglie

2008: sostituzione baderna con cuffia volvo, revisione invertitore presso tecnodrive (sostituzione cuscinetti invertitore), sostituzione boccola asse, sostituzione disco reggispinta frizione, cambio bulbo olio, carena e zinchi, lucidatura murate, serraggio dadi testa (fine rodaggio), revisione motorino avviamento, revisione contagiri nuova lancetta e vetro, pilota automatico autohelm 2000, sostituzione rubinetto lavello con doccetta, aggiunta rubinetto acqua salata al lavello con pompa manuale, doccetta pozzetto, passerella, sostituzione evaporatore frigo e carica gas, sostituzione anodo e giranti pompa acqua, tasca esterna porta oggetti

2009: filtro gasolio, olio e filtro olio, girante pompa acqua, revisione genoa, carena e zinchi, lucidatura murate, teli oscuranti osteriggi, pompa di sentina a immersione di rispetto, nuovo ragno ferma randa, nuova valvola intercettazione gasolio, sostituzione prese a mare bagno, sostituzione fluxgate pilota automatico, verifica crocette e inserimento salvavele, acquisto zattera di salvataggio 6 posti Eurovinil (da revisionare), acquisto nuovo attuatore pilota automatico autohelm 2000, sostituzione stick prolunga timone, sostituzione illuminazione quadrato con led, verifica e regolazione pressione degli iniettori, verifica silent-block motore, controllo gioco valvole, olio invertitore, prefiltro gasolio

Portolano Croato


Visualizza Croazia in una mappa di dimensioni maggiori

by Giro di Vento

mercoledì 3 gennaio 2007

Check-list dell'aspirante marinaio

Dotazioni personali per una "comoda" vita di Bordo, alias la "Sacca del Marinaio"


VESTITI:
Biancheria intima, calze, magliette, pantaloni corti e lunghi, costumi da bagno, una tuta da ginnastica, un maglione in pile o una felpa. Un berretto di lana o di pile (anche d'estate di notte può servire) e uno di tela per il sole.

CALZATURE:
1 paio di scarpe da barca + 1 paio di sandali (anche per fare il bagno o andare a terra con il canotto per cui è meglio se sono interamente di plastica).

BEAUTY:
spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo e sapone marino (funziona con l'acqua di mare), tagliaunghie.

VARIE:
federa per il cuscino e lenzuola, sacco a pelo, asciugamano piccolo, due asciugamani grandi. Zainetto o marsupio per le discese a terra. Occhiali da sole. Caricabatterie da auto per il cellulare.

SAFETY:
imbrago di sicurezza completo di cordino e di moschettone (va bene anche quella da alpinismo), cerata (indispensabile la giacca), una giacca impermeabile leggera (in Goretex per la montagna o tipo Kay-Way per intenderci).

COSA NON PORTARE:
Valige e borse rigide , Scarpe con suole di cuoio o con i tacchi, Apparecchiature elettriche che neccessitano l'alimentazione 220Volt (utilizzabili solo nei marina dotati di prese di corrente in banchina, e quindi praticamente mai , mentre in barca si possono collegare i caricabatterie collegabili alla presa 12Volt, quella dell'accendisigari delle autovetture).

martedì 2 gennaio 2007

Archivio delle Crociere Estive

Di seguito l'Archivio delle Crociere estive a bordo del Topkapi!


Crociera 2008 - "Tre Uomini in Barca"
dal 9 agosto al 20 agosto 2008
 equipaggio: Davide - Alfonso - Stefano P.


programma di viaggio (del tutto ipotetico!)

Visualizza Croazia Estate2008.kmz in una mappa di dimensioni maggiori


programma di viaggio effettivo.. 466 miglia in 12 giorni


Visualizza Estate 2008 in una mappa di dimensioni maggiori

link diretti alle pagine di diario, con foto e filmati:
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/dal-diario-di-bordo-del-capitano-kirk.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-crociera-estiva-segue.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-dell-1108-con-fotofilmato.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-bordo-del-1208.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-giorno-1308.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-bordo-del-1408.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-crociera-estiva-il-giorno-di.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-del-168.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-di-domenica-17-agosto.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/pant-pant-il-diario-della-crociera.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/blog-post.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-dellultima-giornata-di-crociera.html


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Crociera 2009 - "le Ferie di Charlie 2"
dal 18 giugno al 21 agosto 2009
equipaggio: Davide -Daria - Simone - Francesco

programma di viaggio (del tutto fasullo!)

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programma di viaggio effettivo.. 533 miglia in 41 giorni 


Visualizza croazia 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

link diretti alle pagine di diario, con foto e filmati:
SONO TROPPE LE PAGINE DI DIARIO PER ELENCARLE TUTTE!!! 
è più semplice indicare la parolina magica che serve da chiave per filtrarle tutte: CHARLIE2


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Crociera 2010 - "Tirreno/Adriatico con il Gs39 Santippe"
trasferimento della nuova acquista Santippe, da Roma a Caorle
equipaggio: troppi........ si fa prima a leggere il resoconto con dati, nomi, numeri, mappe, ecc ecc bla bla, al seguente indirizzo:

Crociera 2010, bilancio finale


lunedì 1 gennaio 2007

la Bacheca del Topkapi



Hai qualcosa da dire? Un parere da dare? Un consiglio da chiedere?
Dubbi, ansie, perplessità, sogni nel cassetto?
Cerchi qualcosa o hai qualcosa da vendere?

Se non vuoi spedire alla mia casella posta privata basta un post-it qui appresso sotto forma di commento, utile anche ad accendere discussioni a tema libero.. a rileggersi
d



martedì 10 ottobre 2006

STREGA(to) dalla mia prima Barcolana



Quando leggo in lista l'invito di tale Sergio Chiostri mi si annebbia un attimo la vista.. ho sempre guardato alla Barcolana con grande attenzione, ma con un misto di rispetto reverenziale verso una manifestazione di per sè grandiosa eppure una gran voglia di poter dire che "io c'ero".. è famosa per l'alternarsi di quiete bonacciose e forti raffiche della "siora Bora", ed averla gustata sempre solo per tv un pò di timore lo mette sempre, a chi la siora non l'ha mai sentita soffiare sulle orecchie.. eppure la voglia era tanta.. mi son preso qualche giorno per esser certo di avere una giornata di ferie dal lavoro poi con un gran ritardo ho dato per email la mia disponibilità all'armatore: non potete immaginare quale emozione a ricevere la conferma della mia possibilità d'imbarco, e di più leggere i "numeri" della barca che mi porterà in giro nel golfo di Trieste, per non parlare del suo nome.. la "Strega di Endor": tanto evocativo da contenere una grande promessa, poi mantenuta! ..la mia esperienza sui maxi è pochina, solo quest'estate ho incrociato alle Eolie con un 54' ma di recente concezione con la sua moschetteria di stopper sulla tuga e quattro soli winch, quindi non nascondo che al mio arrivo al Porto di S.Rocco -nonostante l'ora tarda, la stanchezza del viaggio in auto da trento ed il buio- la batteria di verricelli che fa da contorno al pozzetto della "Strega" per protrarsi sino al piede dell'albero mi fa un pò paura.. vedo volanti che scendono ai bozzelloni di poppa ed una coperta in teak bassa e larga che fa volare l'occhio fino alla slanciata prua, e la sensazione di "veliero" fa il suo effetto nel mio cuoricino abituato alle emozione dei 21 piedi di vetroresina che coprono lo scafo della mia Galathea.. meno male che arriva l'armatore a darmi una scossa, venendomi incontro per la più gradita e cordiale delle presentazioni! ..la sera da li in poi proseguirà nel modo più piacevole, e dopo i convenevoli di contorno si procede verso la trattoria Risorta in un clima veramente di grande sintonia: Sergio si rivela una persona stupenda, simpatica e davvero a modo.. mi mette a mio agio e parliamo del più e del meno, condendo l'inevitabile argomento vela con i temi più disparati.. dalle nostre vite all'ultima manovra Finanziaria! ..ottimo per distrarsi dalla Strega e dalle sue manovre a lei ripenserò con la luce del sole: in cuccetta dormirò sereno come un ghiro.. non prima di aver accolto in barca gli altri due occupanti però: Yuri e Chiara arrivano quando sto per infilarmi nel sacco a pelo e scendo a dar loro una mano per caricare le cibarie (per la cambusa, come qualcuno farà notare all'indomani i nostri due cari bancari pare abbiano acceso un mutuo.. eppure dopo la due giorni di vela non rimarrà quasi nulla! eh eh) La mattina del sabato c'è solo il tempo di accogliere gli altri dell'equipaggio -i toscanissimi Renzo ed Alberto che hanno anche ritirato il buon Vito in stazione proveniente da una milletrecentokilometrinotturna in treno, le due "vedette lombarde" Francesca e Marianna che alloggiavano invece presso amici triestini- che si parte, non prima di una grossa "scossa" proveniente dalle batterie inopinatamente scariche.. il motore decide infine di trovare da sè l'alimentazione elettrica e si prende il largo per la giornata di prove: equipaggio nuovo, barca grande.. è in programma un gran rodaggio ma il vento concede giusto il tempo di due strambate con il gennaker sotto al faro di Barcola poi giù tutto, e si può solo dare fondo alla pancia.. si lasciano le manovre e l'equipaggio si divide tra chi taglia il pane e chi stappa il vino, e qualcuno decide anche per un bagno di fine stagione! ..la sera corre via tra il rientro a terra ed una cena in un agritur a due passi dalla frontiera slovena, solo qualcunA deciderà di sondare la pressione della movida triestina, i più solo la pressione della cuccetta: personalmente sento un pò di stanchezza, e decido di andare a nanna con la mente già proiettata alla regata dell'indomani! ..le ultime immagini che mi porto dietro sono il nostro molo F tutto pieno di masserizie (noi si è scaricato solo la passerella ma giusto per non tenercela attaccata a pennello, i più scaricavano di tutto: dai tender alle vele di ricambio, dalle pentole a pressione ai servizi di piatti!), le bandiere di classe già tutte in mostra sui paterazzi, ed il fischio del vento tra le sartie e la canala dell'avvolgiranda sul nostro albero.. promette bene: la "siora" arriva di notte, e mi fa dormire anche meglio.. Quello che si ritrova puntuale alle 7.50 è un bell'equipaggio: teso come si deve di fronte ad un appuntamento così importante, tonico e motivato! ..la giornata poi è semplicemente ideale: soleggiata, e con un cielo limpido e pieno di vento.. si arriva sulla linea già con tutta la vela a riva e si è persino in anticipo: i supermaxi incrociano anche loro in anticipo rispetto alla partenza e tutti si sta a capire cosa vorrà fare la bora.. è moderata ma si capisce subito che non è tanto stabile, si parte al lasco di sicuro ma non si prevede una sventata come quella del 2005. Per me i momenti che precedono la partenza sono stati tra quelli più emozionanti, sto in pozzetto con il compito di randista e l'orecchio alla radio che scandisce i tempi di partenza ed il cronometro al polso, ed indiscutibilmente il battito aumenta di frequenza.. nelle regatine di circolo si è in due, io ed il fido Tom e ci si confronta quasi tete-a-tete, non riesco a mantenere il becco chiuso ed il ruolo di tattico mi viene sul campo revocato, giustamente anche! ..ma la tensione che 38 anni di Barcolana riesce a far levitare non è cosa da poco, e "provo" a cucirmi la bocca concentrandomi solo sulla scotta randa, ma ammetto che non mi riuscirà tanto in seguito e sarò il disturbatore ufficiale di pozzetto per gran parte della regata.. :) ..sul resto -vento che saltava di qua e di là in primis- altri hanno già relazionato: resta da aggiungere poco altro.. - noi si parte a centro linea con molta acqua libera, barchini mosconi e si saprà dopo anche Alfa&co. sono tutti sotto costa, perciò gran partenza scorrendo lungo la linea e tagliandola sicuri allo sparo del famoso cannone.. - l'indecisione generale sul primo lato: non si capiva se dar gennaker o no.. ci si guardava a vicenda tra le barche e tutti s'era li con la drizza in mano indecisi.. monta o scade? bho.. i più piccoli che guarda caso sono quasi sempre anche i più agguerriti lo tirano su svelti e su tutto il campo li vedevi straorzare a destra ed a manca, un 25.7 (m pare) con lo spi blu ci tallona e quando entrava nei nostri rifiuti due volte almeno l'ho visto partire.. noi si aspetta un pò ma quando il Moro di Venezia ci sfila a sinistra e mette la sesta marcia quando issa il suo appartamentone bianco arriva anche da noi il comando di dare vela, e da li in poi si va benone anche perché la bora non deciderà più di aumentare di pressione.. - grande la decisione di ammainare a 4-5 lunghezze almeno dalla boa: molti competitors decidono per l'ammainata in boa e succede il solito marasma di barche che si vede in tv.. certo che stavolta ad essere li presente, e sentire le urla e le voci delle barche a fianco ed ancora più in là il pathos non trova confronto: ci entrano interni in boa non so in quanti, saranno più d'una dozzina e tutti belli grossini, e ci spingono fuori a noi ed un altro maxi dallo scafo blu ma è ottimo perché abbiamo acqua libera e si lascia correre la barca come desiderabile.. noi e l'altro maxi prendiamo un gran passo li ed iniziamo il lato di bolina a meraviglia, si prendono i 9 nodi e la barca è felice d'essere condotta così, la senti fremere finalmente portata sul suo terreno preferito, e facendo valere le nostre linee d'acqua ci lasciamo dietro facile facile tanti "piccoli" 30-40'.. - ci affianca Soldini con il suo ketch bianco "matti per la vela" ma lo scambio di saluti tra le due barche non porta bene, perché il vento prima da scarso poi cade di brutto.. siamo sulla layline di sinistra mure a dritta e già si vede un guazzabuglio di vele rosse laggiù in boa, alcuni virano verso il centro del campo ma significa andarsi a prendere un sacco di incroci senza favore di rotta.. si vede il maxi dallo scafo blu che ci vira davanti ma poi ci ripensa e torna mure a dritta un pò sopravento a noialtri, si continua così ma si finisce nella "patana" (per dirla alla Renzo, il nostro simpatico tattico urlatore) ..c'è anche una petroliera nei paraggi, quando ci si libera il tempo perduto è parecchio! - cancello di Miramare e boa di bolina alle spalle, inizia il nostro recupero: sull'ultimo bordo si prende il centro del campo di regata e tornano belle raffiche di boa che ci fanno riguadagnare parecchio, anche molta acqua sopravento.. si prendono di mira due altri bestioni pariclasse (bandiera Blu!) e se ne lascia dietro uno (un Class 53 scafo blu) ma l'altro ("La Fenice", credo fosse uno Swan60) ci sopranvanzerà di un paio di posizioni all'arrivo complici un paio di virate di troppo e pure un pò lente (ma va bene per un equipaggio come il nostro, a dir poco raccogliticcio!) - si taglia l'arrivo strafelici: abbiamo portato a termine la nostra Barcolana, la prima per me e la prima per la "Strega", che sotto la mano del suo timoniere Sergio è stata fantastica.. docile e veloce, e con una bella scia alla sua poppa.. Stappiamo un bianco per il brindisi di rito, urliamo forte la nostra gioia e mentre guardiamo alle nostre spalle la lunga riga di vele bianche ancora impegnate al cancello di Miramare ci scappa anche un brindisi all'anno venturo: è stata un'esperienza fantastica.. vento, barca, equipaggio: tutti vogliono già rifarla!

mercoledì 20 settembre 2006

Pre-regata con Tuffo

(si comincia da dove si finisce)
una breve testimonanza reportage riferita alla vecchia barchina, la bella "Galathea"

unico riferimento a lei, poi si cambia registro.. promesso.


Usciamo dal nostro ormeggio con solo il fiocco su per andare a presentarci al circolo, che era previsto un briefing preregata..Tralascio il fatto che uscendo ci siamo presi un corpo morto sotto la pinna e siamo rimasti un po’ bloccati, poi c’era poco vento ed abbiamo acceso il motore raggiungendo il circolo non più di 2’ dopo! ..ma non volevo che arrivassimo in ritardo, eravamo pur sempre i nuovi e dovevamno ancora “presentarci ufficialmente”!!!Entriamo nel porticciolo turistico del circolo con l’intenzione che io scenda a terra per sentire stò briefing, l’iscrizione di Galathea alla regata l’avevo formalizzata già sabato mattina..Notare che essendo che pioveva da giorni, e ieri era il primo pomeriggio nuvoloso ma almeno asciutto, la barca era mizza.. figurarsi il pozzetto dove avremo deposto le nostre preziose chiappe da schipper.. al che salendo in barca mi ero cambiato subito in cabina indossando i panta salopett della cerata (per la cronaca, colore giallo Agip) per non bagnarmi le mutande, le scarpette con l’antiscivolo per non volare in acqua e sopra la mia calda felpa hallyhansen color rosso gabibbo..Adocchiamo con il mio socio Tom un pontile galleggiante che al centro del porto si propende semi libero, dove sono sistemati solo i gommoni del circolo e ordino al timoniere di portarci in quella direzione, sistemandomi a cavallo del pulpito di prua con l’intenzione di fare un bel salto in prossimità del pontile, con la classica manovra manosulpulpito-salta-girati-spingi la barca via prima che sbatta..Eseguo la manovra alla perfezione, il balzo è felino (un po’ meno l’atterraggio a pieni uniti sull’accrocco galleggiante, inevitabilmente rumoroso che pareva una frana!), la rotazione del corpo nella fase aerea perfetta idem, meno la fiducia riposta da parte del timoniere che non mi da il tempo di atterrare che già da tutta barra del timone e spinge il prezioso fianco di Galathea lontano dal rischio di subire il minimo sfioramento.. ma portandosi dietro il sottoscritto ancora incollato con entrambe le mani al pulpito.. la fase di “ponte” (mani sul pulpito-piedi sul pontile) dura solo un attimo, poi mi trovo salpato fuori bordo come un tonno, appeso al pulpito e la fredda acqua del lago già intorno la vita ma ben al di sotto dell’ombelico (e- last but not least- entrava da sotto e non trapanava, a conferma della perfetta tenuta all’acqua della mia cerata giallo Stabilo)Faccio un tentativo di issarmi a bordo con la sola forza delle braccia, poi un secondo.. ma tutto è vano: 100kg di tonno d’acqua dolce per di più intirizziti dalle gelide acque non sono facili da movimentare, anche Tom mi corre un aiuto, una volta messa la barca in sicurezza dopo avermi fatto girare mezzo porticciolo nelle condizioni su esposte, ma gli sforzi sono vani.. gli passo una mano (che poi mi slocherà insieme all’intero braccio, e stanotte urlavo come avessi fatto la coppa davis con il gomito del velis.. tennista!) ma poi anche lui desiste.. in effetti per l’operazione servirebbe un salpaancore da un migliaio di watt di cui non disponiamo a bordo, non ancora almeno!..mi abbandono all’idea di un bagno fuori stagione e per nulla desiderato e mi lascio andare nell’oblio del lago, che mi accoglie bagnandomi per intero anzi fino al midollo!Guadagno a nuoto con sicure bracciate la terra ferma (anzi no, galleggiante!), e issandomi su alla 007 per una cima d’ormeggio di un imbarcazione mi auto-salpo sul pontile.. poi mi dirigo con un incedere fiero e sicuro -anche se barcollante perché tremavo dal freddo- a seguire il briefing (che poi non ci sarà nemmeno perché gli altri equipaggi l’hanno molto garbatamento disertato!): mi viene offerto un angolo caldo e riparato dall’aria e pure un whiski per superare lo shock ma orgogliosamente rifiuto entrambe le offerte.. non rifiuto invece la possibilità di torgliere la felpa che bagnata mi pesava addosso 25kili più del mio sovrappeso e rimango a conversare con i super schiccosi avventori del circolo velico solo con la mia meravigliosa salopetta gialla, anzichenò aperta sul petto a rivelarne la villosità (pure quella bagnata)Ho fatto un po’ di pozzanghera sotto la sedia dove mi hanno fatto accomodare finché ho resistito ad ascoltare delle loro discussioni e rispondere sulle loro domande circa la nostra creatura Galathea, ma poi spazientito di fare salotto e senza batter ciglio da vero schiopper competitivo ho chiesto: “insomma.. iniziamo a regatare o no?”(ovviamente tornando in barca mi sono rimessi gli abiti civili, quelli almeno asciutti.. ma gli stessi poi si sono bagnati durante le due regate effettuate, tutto come previsto..)