"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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martedì 2 febbraio 2010

le ferie di Charlie2

GIORNO 40 (in lettere: Quaranta !) - 27/7 - fermi a Cittanova

Ieri, giornata del nostro arrivo, era domenica e l'intero borgo celebrava il dì di festa, e tutti i telefoni cellulari erano muti, però stamattina di buon ora proverò nuovamente a ricontattare gli amici del cantiere e veder di collocare il nostro Charlie2 presso il bravo Matteo che l'aveva già una volta rimesso in sesto, e così puntualmente alle 8 lo deporto presso le officine nautiche: il primo responso è che servirà tutto il giorno per una diagnosi ben fatta, dunque decidiamo senza tanta sofferenza per una giornata di sosta, e piuttosto sfrutto come nostro solito lo spazio a terra in diga e la disponibilità di acqua per il rimessaggio del tender, ed iniziare così i lavori di check-out, che puntuali mi aspettano ad ogni fine di crociera.
L'occasione però è ghiotta anche per godere di una nuova giornata di mare, e saranno alla fine indimenticabili i tuffi dalla diga del Simone specialmente (e con la bassa marea sono quasi metri 3 di salto), ma anche le performance di ormeggiatore gentilmente offerte sempre da lui, all'arrivo in mattinata di numerose barche in assenza degli addetti portuali sul molo.
La giornata è anche l'occasione per rivedere l'amico Sergio, alias "il nostro uomo all'Havana", che dopo aver bucato l'appuntamento del giorno precedente per via di una bassa marea eccezionale che l'aveva per modo di dire "trattenuto", ci raggiunge direttamente alla sabbiera in cima al molo, dove il piccoli si rotolano beati e beatamente infangati, come fossero cuccioli di ippopotamo.
Di Charlie2 il pilota, intanto, nessuna notizia: e nonostante le intercessioni del nostro "uomo", solo domattina verrà sciolta la prognosi...

Miglia Zero (e sono sempre 500)

giovedì 6 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

22/6 GIORNO CINQUE: Veruda - Lussino, baia Artatore (37 mgl, 6h. vela)
Alla sveglia si procede subito con un nuovo sbarco a terra a riprendere il pc a casa dei villeggianti croati, e per ricambiare alla gentilezza ed al disturbo, dato che ci avevano lasciato la porta aperta di casa per entrare liberamente, decidiamo di lasciare al posto del personal computer in ricarica un pacco di penne Barilla da 1 kg., con un messaggio di ringraziamento scritto su un post-it incollato sopra! ..tornati in barca e preparato tutto, ci avvicianiamo agli amici sloveni attendendo che anche loro si preparino (Miran sta ultimando di radersi beatamente seduto sulla plancetta di poppa); lasciamo a motore la baia e constatiamo quindi che appena fuori c'è un vento fresco da NE ma che non supera la dozzina di nodi, tanto che sia il Tellina che noialtri decidiamo di dare tutta tela (noi con qualche impiccio, dato che sul momento avevo dimenticato di liberare le borose dei terzaroli, ancora presi dal giorno prima). Ci dirigiamo insomma verso il faro di Porer in condizioni pressoché ottime, benché il cielo sia coperto e minacci pioggia, al punto che decido già di indossare la cerata.
Al traverso del faro il vento è decisamente cresciuto, ma non è niente di preoccupante (non ancora.. come al solito), viene da bora quindi è un traverso-quasi lasco, ce ne saranno 15/20 nodi e specialmente il mare appare abbastanza maneggevole, al che dopo un rapido conciliabolo per radio sul ch77 decidiamo di traversare per rotta 120° dritti sulla punta SW di Unjie. Rimango solo in pozzetto a gustarmi l'aria fresca, indosso anche una felpa sotto alla cerata e lascio che il pilota Charlie2 si goda queste ore di "veleggiata"; tutto bene se non fosse che il vento, e conseguentemente il mare, inizino a crescere via via che ci inoltriamo per il canale: i 20 nodi di bora diventano presto 25, e già che paiono anche abbondare riduco tutto, prendendo (nuovamente) subito le due mani di terzaroli alla randa e dimezzando il genoa; ma, nuovamente, procedendo verso centro canale le condizioni peggiorano alquanto, con il vento che si stabilizza più intorno ai 30 nodi, che passeranno presto anche a 35 laddove anche il mare inizia a gonfiarsi: verso centro canale soffia che è una meraviglia, polverizzando l'acqua che mi arriva in faccia quando più dolce dal cielo, quando più salata dagli spruzzi, però le onde, che non superano i 2 metri, non arrivano quasi mai a centro barca ma vengono più al giardinetto di sinistra, ed il Topkapi fila veramente liscio sull'acqua fendendo i flutti. Il log segna ormai 7 nodi fissi, e con Charlie2 fermo e deciso alla barra non perdiamo un solo grado, quasi non sembriamo conoscere scaroccio alcuno, e quando prendiamo l'onda più in poppa voliamo in planata a oltre gli 8 nodi. Ad un certo punto vorrei anche ridurre un pò il fiocco, non vedo più il Tellina davanti a noi in mezzo al muro di acqua e di vento che ci precede a prua, ma ci sono molte barche in giro e la cosa mi incoraggia tanto, salvo notare che i più hanno per l'appunto una velatura molto ridotta rispetto alla nostra, in particolare tre Bavaria 40 (presumibilmente in flottiglia) che ci navigano due sopravento e l'altro parecchio sottovento verso il largo, ma tutti soltanto con un fiocchetto da tempesta a prua. Il tentativo di ridurre il genoa peraltro va a vuoto, provo un paio di volte ma la cimetta pare bloccata e di andare a prua con questo tempo proprio non se ne parla, sono già saldamente assicurato con la cintura in pozzetto, e da li non mi smuovo nemmeno per tutte le life-line del mondo! Al che pesco il jolly e decido genialmente di allascare un pelo -o due- la scotta del genoa: la vela di prua del Topkapi ha la bugna bella alta, allora non potendolo ridurre di più, ed agendo anche sul punto di scotta, gli conferisco una bella forma da yankee, alto e panciuto. Scelta azzeccata: con quel profilo la barca mi sviluppa una potenza inaudita a prua, e mentre vedo i tre Bavaria lottare contro i flutti, sballonzolando, ingavonandosi e mettendo spesso la prua in acqua, (immaginandosi con quale confort di navigazione, sopra e sottobordo), apprezzo il Topkapi che invece sta dritto sull'acqua come una spada, anzi direi meglio una sciabola con la punta all'insù, scivolando sull'acqua con la prua asciutta a spaccare l'onda come un coltello che tagliasse il burro: iniziamo a surfare sul filo degli 8 nodi con continuità e con quel passo vedo i tre bavarioni sempre più vicini, al punto che quelli sopravento presto non li vedrò più sulla mia poppa, mentre l'altro che da sottovento si stava impiccando in una bolina strettissima per rientrare sottocosta, lo passerò un attimo dopo di vedere la mia prua tagliare la sua scia, a pochissimi metri, con una facilità davvero strabiliante. Tanto che da bordo mi hanno guardato in maniera un attimino esterrefatta, penso sentendosi più a bordo di uno scoglio doppiato da un incrociatore, che di una barca a vela di 40 piedi. Diciamo.. ;-)
Con qualche strizza sottobordo da parte dell'equipaggio che vedeva trafilare acqua salata negli stipetti, inevitabile con questo mare e con candelieri ultra-trentenni, traversiamo su Unjie a tempo di record, sempre con Charlie2 alla barra ed il Comandante comodamente rizzato ed assicurato in pozzetto, sempre più infreddolito (quasi tremavo dal freddo!!!) rimpiangendo il Murphy&Nye invernale che -nonostante un mio timido diniego- Daria mi aveva ordinato di sbarcare per far spazio nell'armadio, e perciò lasciato colpevolmente a friggersi dentro l'autovettura parcheggiata a Caorle. Mi sarebbe anche piaciuto avere uno spray-hood o meglio ancora un parabrezza stile HR o Najad, e perché no pure uno scafandro per la macchina digitale, per fare qualche filmino di quelli di solito molto gettonati su youtube, ma mi sono solo dovuto accontentare di pregare i Santi protettori dei marinai, che queste 20 e rotte miglia finissero presto. Accontentato infine, ma non più di tanto, perché in meno di tre ore dal faro siamo a Unjie ma li non s'entra, perché risalire contro vento verso il paese o le baie a est è impossibile, quindi tocca allungare strada e strazio, e si decide per radio di allungarci fino a Lussino. Sotto Unjie e le Canidole, peraltro, si gode del ridosso offerto dalle isole e non solo il mare si calma un bel pò, ma pure la mia media va abbassandosi (ed allascando la rotta per seguire la costa, con l'apparente che gira al giardinetto, vedo anche i tre bavarioni rinvenirmi addosso da poppa..).
Alla fine entriamo a Lussino senza fatica, trovando il Tellina già all'ancora ed accostando comodamente alla loro murata destra; Miran mi prende le cime e poi viene a bordo aiutandomi a risolvere il problema all'avvolgifiocco, dopo che avevo arrotolato quel che avevo aperto del genoa in una specie di salsicciotto, lavorando con le due scotte impazzite con le bugne ad altezza di naso. Una volta riaperto il fiocco, quasi senza più vento sotto costa in fondo al fiordo, abbiamo constatato che avevo erroneamente dimenticato di passare la scottina dell'avvolgifiocco nel guidafilo, la sera che a Rovigno l'avevo tutta estratta dal tamburo, e pertanto s'era solo creato un piccolo imbroglio.. insomma: via la scotta nuovamente dal tamburo, ripassata dentro poi correttamente, e con una ennesima ripassatina di Svitol al tamburo ho risolto una volta per tutte questi problemi di srotolamento, mai più avuti nel mese seguente!
Dopo un pranzo veloce rassettiamo la barca ovviamente in condizioni penose dopo una navigazione così, e finalmente ci concediamo un meritato pomeriggio di relax, con i quattro bimbi che con le barche affiancate sono liberi di passare dall'una all'altra e di stare insieme come più aggradava loro (un cartone animato su una barca, la merenda a base di budino al cioccolato sull'altra, poi di nuovo sulla prima a saltellare sul tender rizzato sottosopra in coperta), e specialmente con i genitori finalmente liberi di parlottare per conoscerci un pò meglio, piuttosto che leggiucchiare, scrivere, mangiare crepes alla Nutella (sottratte alla prole) e persino dormire (mamma Daria con Francesco).
Andremo avanti così fino a sera e non ci sarà occasione migliore per conoscerci tutti meglio, e capire d'aver costituito, peraltro casualmente, una bellissima mini-flottiglia, e che quest'esperienza di navigare insieme sarà bene portarla avanti il più a lungo possibile: Miran e Veronika sono simpatici ma specialmente molto interessanti, due splendide persone la cui compagnia è piacevole e la conversazione molto stimolante; le loro tre bambine sono bellissime ma specialmente giocano con Simone come si conoscessero tutti e quattro da sempre, eppure non si capiscono nemmeno quanto a linguaggio. I bambini sono favolosi.
Miglia percorse 37 (totali 104)

martedì 4 agosto 2009

"in loving memory di Charlie2, dalle ferie alla pensione"

alias.. Diario di Bordo della vacanza appena conclusa... 4 decine di puntate. :-OO
pronti su via, vai con i primi giorni, avevo poca voglia di scrivere ma anche poco materiale, ed allora li condensiamo insieme..... :-)


19/6 GIORNO DUE: Cittanova - Rovigno (15 miglia, 3h. motore)
Risveglio con il pensiero rivolto a Charlie2 in riparazione, e con il dubbio sul da farsi dopo che la meteo da bora forte per i due giorni a venire; mentre tutti i vicini vanno via di prima mattina però telefona il buon Matteo e ci dice che il pilota è riparato, quindi di corsa a terra a ritirarlo. Nella strada c'è il tempo per comprare delle scarpette da bagno al Simone (50 kune), dopo che s'era già graffiato i piedi sulle perigliosissime scalette di discesa a mare dalla piattaforma di Cittanova, e specialmente una coppia di utilissimi cuscini ripiegabili da spiaggia, a righe blu e bianche, perfetti come misura per le panche del pozzetto del Topkapi (70kn l'uno).
Il programma è di proseguire verso Sud, con il proposito di guadagnare un ridosso sicuro e possibilmente utile a trascorrere gli eventuali e presunti giorni di sosta: si decide di portarsi a Rovigno. Arriviamo navigando a motore entro pranzo, quindi si fa mangiare i poppi prima di entrare nel bacino, ma poi, vedendo la giornata veramente splendida, calda ed assolata, decidiamo di prenderci una notte in marina prenotando il posto al volo: senza nemmeno dare le cime molliamo all'ormeggiatore i documenti e quindi ci concediamo di proseguire per una meritata sosta pranzo+bagno, decidendo per la baia ovest dell'Isola Rossa (Sveti Andrjia). Relax totale all'ancora fino al tramonto, e mi ci scappa anche un sonnellino in pozzetto e dopo pure una breve veleggiata davanti al paese, nel rientro verso il porto, utilissima per scoprire una strana avaria all'avvolgifiocco che, semibloccato, non permetteva al genoa di srotolatarsi per intero liberamente (si trattava della drizza dello spi in parte avvolta dentro la vela in testa d'albero: la sera, dopo cena, mi sono dilettato a sistemare tutto, aprendo la vela su sè stessa e poi ripassando nel tamburo tutta la scottina manualmente..).
Ceniamo in pozzetto con una pasta al pomodoro, ricotta e basilico fresco della nostra piantagione di bordo, (abbiamo messo il cestino al pulpito di poppa come sulle barche che si rispettino, con mentuccia e basilico..), poi dopo cena mando i bimbi con la mamma a pescare sulla franata in cima al pontile e faccio in tempo ad arrotolare di nuovo la vela di prua che arriva il vento e le prime gocce di pioggia, e si vedono lontani dei lampi in cielo.
Molto simpatica la coppia a bordo della barca vicina d'ormeggio, due cortinesi dall'età da pensionati, che tengono questo bel Nauticat 33 stanziale qui all'ACI di Rovigno.
Momento clou della giornata è comunque la tosatura pre-cena del Comandante: mi sono sottoposto allo strazio sedendomi in fondo al pozzetto e lasciando che mamma Daria e Simone infierissero liberamente sul mio scalpo. Qualunque sia stato il risultato, ci voleva. Ho la testa più leggera e così penso anche meglio.
Miglia percorse 15 (totali 48)









18/6 GIORNO UNO: Caorle-Cittanova (33 mgl, tutte a motore in 6h. circa)
L'unica nota degna di nota è l'avaria scoperta in partenza all'autopilota Charlie2: smonto l'unità centrale e trovo la bussola staccata per la rottura del perno, riparo tutto e rimetto la fluxgate in sede ma senza esito, non tiene la rotta ugualmente e tocca stare alla barra! un leggero NW nel pomeriggio avvicinandosi alla costa istrana ma arriva troppo tardi per noi, manca poco e concludiamo la smotorata di 6 ore scarse complessive, così come l'avevamo iniziata! ..il caldo è atroce e tocca andare di secchiate, prima e dopo il pranzo, con una dignitosa pasta al pesto..
Pratiche di ingresso in dogana molto veloci, siamo in un giovedì di metà giugno, e sia la rada che la diga sono mezzi vuoti; conosciamo presso il gabiotto del polizziotto un simpatico equipaggio italiano di un Comet 800 chiamato "G&G" (2 coppie di mezza età e provenienza mista nordica/suddica) e poi ce li ritroviamo a fianco all'ormeggio in diga, dove andiamo come loro di prua per vincere più che altro la significativa bassa marea (loro saranno più bravi di noi a sfuggire alla gabella, scappando presto all'indomani mattina e sottraendosi al pagamento delle 144kn da noialtri invece dovute)
Sfruttiamo il pomeriggio in paese per il disbrigo di una serie di pratiche di "accesso allo stato croato", a partire dalla riparazione MIRACOLOSA del pilota (il buon Matteo elettricista del cantiere, che per 150 euro sostituisce dalla sera alla mattina seguente la bussola in cortocircuito), ma anche acquistando -con qualche difficoltà di reperimento, va detto- una scheda della VIP per le comunicazioni vocali con il cellulare (100kn con altrettanto traffico precaricato); non si trova invece la scheda ad uso dati, e per quella bisognerà aspettare di spostarci in un centro più grande; ne approfittiamo anche per prelevare contante in valuta locale (2000kn al bancomat), comprare pane e carne nello shop sulla rotonda con l'ancorone (48kn), e regalare al Simone 30' di gioco ai galleggianti gonfiabili, per 25kn.
Ceniamo tranquillamente in pozzetto con una frittata di pasta ed insalata di pomodori, ascoltando le previsioni che danno bora nei giorni seguenti.
Miglia percorse 33 (totali 33)



17/6 GIORNO ZERO: Trento-Caorle
Finisco di caricare l'auto, completiamo la cambusa di passaggio alla Coop di Feltre e sistemata l'auto si arriva in barca a caricare quel che manca (il "grosso" ivi giaceva stivato già a partire dal we precedente..)

venerdì 7 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

24/6 GIORNO SETTE - Silba (baia Sv. Ante) - Berguglie, isola di Molat (14 mgl. tutte a vela)
Stavolta tocca separarci dal Tellina: almeno provvisoriamente, e solo per una notte, ma il rifornimento di acqua che non facciamo dalla partenza è una necessità, e mi spiace comunicare a Simone che per stanotte non saremo vicini. Peraltro, vista l'intenzione di Miran di raggiungere Sakarun sul lato esterno di Dugi Otok e dare il via alle attività balneari rimanendo fermo per qualche giorno, decido di portarmi fino a Berguglie dove trovare l'acqua, e quindi raggiungere il Tellina il giorno seguente, a Sakarun o altrove in zona, all'altezza delle "Sette Bocche" se decidessimo tutti di spostarci più a Sud.
Partiamo comunque comodamente, concedendoci un altro bagno dopo aver mollato le cime al Tellina, e trovando subito un bel vento piacevole da Nord subito fuori dalla baia: mandiamo a riva tutta la tela finalmente, ed al gran lasco con mure a dritta puntiamo verso il passaggio tra Skarda e Isto, quindi una volta superato quello, ingaggiamo i vari isolotti sparsi laggiù strambando solo dietro Trameska, solo per non inoltrarsi troppo verso il mare aperto.
Tutta timonando a mano. Ho riprovato a dare la barra a Charlie2, fiducioso che il controllo, la pulizia e la verifica del giorno prima fossero serviti a qualcosa, per ammettere invece d'essere stato tutto inutile. Non vuole saperne di recuperare il pistone, e mi tocca metterlo via clamorosamente. Sono molto contrariato della cosa, non mi spaventa in sè tenere la barra, so bene di non essere un buon timoniere e per questo di solito mi servo dell'automatico, peraltro la necessità di timonare rappresenta un ottima occasione di imparare a farlo bene, finalmente. Mi stufa semmai la prospettiva di doverlo fare per un mese almeno, continuativamente, per non dire del fatto che la cosa non mi rende affatto autonomo (ho l'amantiglio e le borose dei terzaroli all'albero, quindi tutte le manovre sulla randa richiedono sul Topkapi che si esca dal pozzetto): non solo, pertanto, dovrò sempre servirmi dell'aiuto di Daria durante le manovre di issata o ammainata, almeno per tenere la barra al centro, ma in più non potrò mai collaborarla negli affari di bordo o nel "governo" dei bimbi, rimanendo vincolato al timone durante la navigazione. Brutto affare insomma. Non auguro per nulla "buone ferie" al pilota, ma non lo mando neppure al diavolo pensando allo sporco lavoro che ha fatto -molto bene- nel Quarnaro, che mi pare sia stato un ottimo congedo da parte sua! Resta da capire se si tratta di ferie, o pensionamento.. si sarebbe comunque messo a riposo con l'onore delle armi.
In compenso, con l'occasione, anche Daria si dedica al timone, e nello slalom tra le isole a ovest di Molat si distingue come un ottimo timoniere, mentre io gioco con i piccoli alle macchinine; doppiamo la punta SW di Molat dopo esserci bevuti -al lasco, da sopravento- il solito Bavaria di turno, stavolta un 32 portato veramente male, e svoltati nel mare interno di Molat puntiamo al molo del paese stringendo l'andatura a vela fino alla bolina. Si va su a meraviglia con due bordi secchi, e mi fa specie sapere che Sonia e Giorgio del Boiled Fish hanno passato qui i giorni scorsi bloccati per ben tre giorni a causa del maltempo, perché i colori del cielo e del verde isolotto davanti al paese sono oggi a dir poco scintillanti.
Ormeggiamo in banchina all'inglese, prendendo il primo posto del molo all'interno del porticciolo, con un "guest" dell'isola tanto volenteroso nel venire a prenderci le cime quanto sprovveduto (non solo non sapeva dirmi quanto fondo ci fosse, ma pure ci ha passato sul momento una tirella "finta"!); alla fine non entrare di prua è stato un bene e la manovra d'accosto benché improvvisata è risultata chirurgica, visto il fondale che degrada velocemente verso l'interno del porto. La sciura "ormeggiatrice" si presenterà con tanto di bastone e marito ultra-ottantenne solo più tardi, appena per riscuotere le 135 kn richieste, con corrente e acqua razionata (100 litri inclusi, ma non sono fiscali nel conteggio una volta aperto il rubinetto).
Facciamo la spesa al piccolo ma fornito shop, prenotando pane a volontà per l'indomani anche per conto del Tellina, poi andiamo da "Janko" a prendere una birra fresca sotto alla pergola e fare anche una partita a biliardo; specialmente ci procacciamo la cena reperendo presso un pescatore intento a rammendare le reti una splendida scarpena da 800gr., ottima benché non proprio regalataci (a 310kn al kilo): ci faremo almeno primo e secondo, cucinata a brodetto, innaffiando il tutto per bene con la prima bottiglia di prosecco ghiacciato. Ci scappa anche il primo sigaro in pozzetto dopo cena, e finalmente dopo l'Istria, le secchiate d'acqua dolce e salata, la bora ed il Quarnaro, mi sento finalmente in vacanza.
Miglia percorse 14 (totali 138)








23/6 GIORNO SEI: Lussino (Artatore) - Silba, baia Sv. Ante (20mgl, 5h. vela ca.)
Il programma originario prevedeva di fermarsi ancora a Lussino, magari spostandosi in paese per effettuare un pò di rifornimenti, specialmente visto il tempo che pare migliorare quanto a vento, rimasto da NE ma assai debole, ma rimanendo ancora coperto; il Tellina però, fedele al motto che con il tempo cattivo è meglio navigare, scalpita per muoversi ed alla loro partenza Simone si oppone "rumorosamente" e mi tocca in tutta fretta riprendermi dal torpore del mattino, e preparare immediatamente la barca per partire a nostra volta, abbinandoci a loro. Ci diamo come meta Ist, per consentirci di caricare acqua a bordo, ma si sa come vanno queste cose, ed allora dopo una bella veleggiata con una tramontana che ci spinge tranquilla al lasco e senza onde fino alla punta N di Premuda, si decide di deviare verso Silba, quanto meno per una sosta pranzo alla baia di S.Antonio. Dopo pranzo il tempo però si schiarisce per bene, i colori della baia sono splendidi e la voglia di navigare presto passa a tutti, quindi manderemo al diavolo il rifornimento di acqua, e stabilite le dovute economie a bordo decidiamo di non spostarci per la notte dall'ottimo gavitello che abbiamo preso, "in condominio": anzi, i gabellieri del posto si dimostrano gentili, e per una birra extra ci offrono un costo della boa a forfait per 150kn complessive, conteggiando una lunghezza complessiva di 15 metri per le nostre due barche abbinate. Stabilito il programma serale ci diamo al riposo, mettendo in acqua i tenderini e raggiungendo subito la spiaggetta per una passeggiata, e poi anche decidendo di raggiungere il paese a piedi per una passeggiata che sgranchisca le gambe a tutti, percorrendo lo splendido sentiero che la collega attraverso la macchia mediterranea.
A parte il gelato per i bimbi e la birrozza per gli adulti al baretto sul molo del porto cittadino, passeremo anche a prendere dell'ottima frutta e verdura fresca presso la signora della bancarella di fronte alla chiesa, peccato solo che il pane fresco alla pekara del paese sia già finito.
Cena a bordo tra ottimi auspici, dato che il cielo pare si sia definitivamente schiarito e la notte stellata invita finalmente a promettere soste balneari ai più piccoli degli equipaggi.

Nota bene: sono iniziate le ferie di Charlie2!!! Appena all'uscita da Lussino lo chiamo alla barra ma questo si rifiuta.. il pistone spinge ma pare non riesca invece a recuperare la barra.. sul momento lo tolgo via e tengo a mano la barra fino a destinazione, poi arrivati in baia l'ho smontato e provato da aperto in compagnia di Miran: tutto pare a posto, almeno apparentemente, nel senso che il motore gira bene. Certamente sarà necessario testarlo domani in navigazione...
In compenso è la luce di fonda che non sembra dare segni di vita: ho provato a sostituire la lampada al neon verificando che non è bruciata, qualcosa pertanto deve essere successo sul circuito.. staremo al buio all'ormeggio dunque, ottima occasione per ridurre l'inquinamento luminoso e risparmiare le batterie di bordo!
Miglia percorse 20 (totali 124)






giovedì 18 febbraio 2010

le ferie di Charlie2

ULTIMO GIORNO!!!!!!!!!

GIORNO 41 - 28/7 - Cittanova-Caorle, solite 33 miglia a motore nelle solite 6 ore di traversata ca.

Oggi è la giornata dell'ultimo trasferimento, si torna in Italia: a parte un refolo di vento da sud che ha soffiato mentre staccavo la passerella dalla banchina, ben poco di segnalare.
E' bastato quello a farmi ben sperare, e smontare ottimisticamente pure il bimini artigianale in un eccesso di zelo misto a prudenza, ma poi ogni aspettativa è naufragata e la traversata è stata quanto di più noioso si sia mai visto. Zero vento e mare piatto come il petrolio; pure la canna ha taciuto, quindi veramente nulla di significativo da raccontare.


lunedì 17 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

1/7 - GIORNO QUATTORDICI - Telascica (Mir) - Kornat, baia di Statival (6mgl, 1,5h vela)
Trascorriamo la mattina a fare i gitanti tra i gitanti, passeggiando fino al lago Salato con relativa sosta balneare, piacevole più che altro per i bimbi vista la temperatura dell'acqua assai più invitante rispetto a quella del mare assaggiata finora. Siamo assieme a Giorgio e Sonia, ma non si resiste poi tanto, visto l'assalto degli asinelli allo stato brado che si aggirano tra alberi e asciugamano, ma specialmente dopo l'arrivo delle decine di barche da escursione, che hanno vomitato sul luogo un numero incalcolabile di turisti. Scappiamo insomma a bordo per il pranzo, consumando le ultime foglie d'insalata ma anche con il pane fresco preso al mattino dall'ambulante a servizio del campo boe (40kn per due pani di formato parabordo F2).
Ci proponiamo quindi di trascorrere un'altra sera in compagnia del Boiled Fish, e propongo come meta la baia di Statival, sul lato esterno di Kornat, dove conto fiduciosamente di farla franca dalla visita dei ranger del parco (così andrà in effetti, essendo quella baietta solitamente poco occupata da barche in transito, e per di più distante da raggiungere anche per i veloci gommoni dei guardiaparco, almeno rispetto alle altre baie più "canoniche" all'interno del canale principale..).
Partiamo così di conserva, sfruttando il vento leggero da maestrale che spinge le due barche al gran lasco fuori dal parco di Telascica, e poi di poppa piena accostando per il passaggio di Mala Proversa, che affronteremo in fila indiana con delle splendide andature a farfalla, l'uno dopo l'altro, e poi testa a testa finale nel canale tra Zut e Kornat, con il sole basso a mandarci gli ultimi raggi oltre le cime di Incoronata (e con Giorgio che prova più di una volta a sfilare sottovento sfruttando l'agilità del Boiled con questo vento leggerissimo, salvo poi regolarmente incappare nei rifiuti delle nostre vele e rinunciare al sorpasso).
Entriamo in baia di bolina stretta quasi affiancati e ci mettiamo ancorati di fianco in fondo alla baia, superando l'unica barca alla fonda, un bel GS343 targato Trieste e naturista.
Mentre con il tender stendo la catena dell'ancora del Boiled, da bordo Sonia scorge alcuni pescatori intenti a trafficare sul moletto in fondo alla baia, e con Simone decido di tentare la sortita per procacciare qualche pescetto per la cena: fù questo un vero colpo gobbo, perché con 200kn mi accaparro una splendida palamita di 3 kg almeno, che risulterà poi anche gustosissima.
La testa finirà nella pentola del Boiled per farci il sugo, mentre il resto ridotto in tranci direttamente dal rugoso pescatore sul suo sanguinolento tagliere di bordo, andrà a finire cotto alla brace personalmente dal sottoscritto: tra lo stupore generale ho tratto dal gavone di poppa del Topkapi due grill-barbecue usa e getta, di quelli da campeggio, che avevo comprato apposta e laggiù custoditi, per tirarli poi fuori in occasioni come questa.
Al che mi appresto sullo stile di Signor Carunchio con tutto l'occorrente sugli scogli e procedo alla cottura sulla brace, con tanto di bagnetto delle fette appena cotte, con miscela di olio buono e origano siculo originale: Daria mi testimonierà di non aver fatto un barbecue così buono nemmeno nel giardino di casa, laddove già le mie grigliate godono di discreta fama..
La magia della serata è completata dal lume a gas del Boiled Fish che ha illuminato il nostro pozzetto durante la cena (la nostra luce da pozzetto e da fonda giace sempre in avaria!), ma anche il Sauvignon blanc dell'Abbazia di Novacella ha contribuito del suo, peccato solo fosse sfondato. Ouzo finito ed un altro sigaro è sparito, anzi due perché Giorgio ci ha cominciato a prender gusto coi miei sigarilli cubani.
Questa è vita.
Miglia percorse 6 (totali 198)





























grazie Boiled per video e foto!!!!

venerdì 21 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

3/7 - GIORNO SEDICI - Murter (Hramina) - baia di Kosirina, sempre Murter (7 mgl, 1h. motore + 1 h. vela)
La giornata inizia continuando con il giro di rifornimenti, oggi è il turno della mercanzia fresca (frutta e verdura, carne, naturalmente pane), ma non prima di una generosa colazione consumata direttamente alla pekara, con cornetti e bomboloni. Dopo aver cercato invano un accendigas presso tutti i market (ce ne sono 3) ed i chioschi del paese (altri 3), tentando tra l'altro di spiegare la mia richiesta in tutti i linguaggi compreso quello del corpo, rientriamo in darsena per sbrigare le formalità di check-out, ma sfruttando come nostro solito le comodità del marina a fondo, cioè godendo di un altro bagno alla bella spiaggetta privata di ciottoli e specialmente per un bel pieno di acqua (compreso di lavaggio della coperta). Usciremo al solito alle 13.57, puntuali 3 minuti prima che venissero a ritirarci nuovamente i documenti ed esigere!
Sorpresa della giornata è l'incontro con gli amici del "LuLù", un GS343 che staziona al nostro stesso pontile all'Orologio! Sono partiti dopo di noi e navigando con dei loro amici provenienti da Trieste sono diretti come noi in direzione di Sebenico, sebbene ad un passo ben più spedito del nostro (faranno in tutto 3 settimane di crociera anziché le nostre sei.. e di conseguenza noi siamo sempre l'equipaggio più lento di tutta la Croazia!): convenevoli di rito con Giovanni e Signora, Simone è abbastanza stranito ed incredulo di rivedere qui a Murter il suo compagno di giochi di pontile Domenico. Ci daremo un appuntamento radiofonico sul ch9 che in seguito peraltro non rispetteremo..
Usciti in mare c'è una quantità di barche inverosimile, ed il moto ondoso che provocano all'uscita del bacino di Hramina e nei pressi degli isolotti che lo circondano è alquanto fastidioso; abbiamo poca voglia di navigare e proviamo ad andare a Slanica, la bella baia di sabbia nella prima insenatura sul fianco NW di Murter, ma usciti dal capo dell'isola troviamo un bel maestralino che non solo non permette ridosso a Slanica, ma anche invita ad issare le vele: lo facciamo subito e con un vento al traverso che ci spinge a 6 nodi e passa dirigiamo verso una baia più a S, decidendo infine di fermarci in quella di Kosirina: a parte le numerose barche alla fonda ed il baccano che arriva dalle rive del campeggio circostante lo specchio d'acqua, i colori del posto sono splendidi. Dopo due giorni di stressante shopping cittadino abbiamo voglia di rada e ci mettiamo subito alla ruota, ed al fresco del tendalino. Pranzo e letargo generale pomeridiano.
Al tramonto mi viene anche voglia di far qualche lavoretto (Francesco ha staccato netta una bacchetta del quadro motore, e la incollo con il silicone; il tender richiede una gonfiatina per una miniperdita, peraltro già individuata; e già che ci sono sgrasso anche lo specchio di poppa con lo Chante Claire restituendogli brillante lucentezza), poi i bimbi si addormentano insolitamente presto e possiamo cenare tete-a-tete con una bella bisteccona cotta al sangue. Poi anche la mamma segue la prole tra le braccia di Morfeo e mi concedo un conclusivo solitario e meritato relax in pozzetto, al chiaro della Luna, augurandomi che momenti come questo possano non finire mai.

P.S. sono stato preso per greco! Durante la siesta era volato via il materassino dalla tuga senza che ce ne accorgessimo.. sono andato a cercarlo a riva con il tender ed in effetti era stato raccolto da un trio di campeggiatrici ceche di mezza età, che al momento della restituzione pretendevano dal sottoscritto a titolo di riscatto della Metaxa!!! (chiaramente non erano per nulla sobrie, ma già che erano gentili, le ho accontentate lo stesso portando loro un paio di birre ghiacciate..)
Miglia percorse 7 (totali 222)

lunedì 17 agosto 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

30/6 - GIORNO TREDICI - Bizikovica (Zut) - Mir (Telascica), 5mgl in un'ora di motore
Oggi è giornata d'addii: Miran mi sveglia bussando sulla tuga perché il vento ha girato e preferisce spostare le barche dall'altra parte della baia, ma poi dopo il giretto con il Topkapi al traino e due chiacchere sulle possibili rotte per proseguire la crociera arriva l'ora di separarsi. Loro vanno verso Pasman (isola che quest'anno a noi è sfuggita!), poi da li faranno una sosta tecnica a Sukosan per rifornimento in marina e per dare un'occhiate alle numerose barche sempre in vendita laggiù, e poi risaliranno per rientrare a Cervar piano piano sotto costa.
Noi invece restiamo da soli, per adesso solo in compagnia degli aerei del servizio antincendio che per il terzo giorno di fila ci sfrecciano in esercitazione qualche centinaio di metri più su della nostra testa d'albero, ma fra poco di nuovo insieme ad altri amici: per compensare all'improvvisa solitudine abbiamo in serbo già oggi stesso di ricongiungerci con Sonia e Giorgio del BOILED FISH, loro in rotta di rientro verso nord provenienti oggi dalle isole a Sud delle Incoronate dopo averci preceduto di qualche giorno in partenza (e soltanto per colpa del nostro delay imprevisto!). Consulto telefonico e ci diamo appuntamento in Telascica, per passare almeno una notte insieme; loro sono partiti di prima mattina da Kakan mentre noi siamo vicini e ce la prendiamo molto comoda, facendo comodamente il bagno e togliendo l'ancora solo dopo il pranzo. Navigazione breve quanto monotona, con un'ora a motore contro vento che ci permette arrivando a Mir di catturare l'ultimo gavitello libero, al costo di 120kn che è la tariffa di accesso al parco riscossa puntualmente dai ranger; anzi, Simone impressionato dalla loro velocità in gommone e solerzia nel riscuotere, li soprannomina appropriatamente "Power Ranger"!
Detto fatto, e non vedendo ancora arrivare in baia il Boiled Fish, armeggiamo per lo sbarco caricando in tender pure il passeggino, per affrontare la bella passeggiata sotto i pini in direzione del Lago Salato. Alla fine ci troveremo con Sonia e Giorgio direttamente ai bachetti del bar ristorante Telascica, davanti ad una bella birra, dato che loro troveranno solo un gavitello frattanto liberatasi in corrispondenda dei bar e del villaggetto, e dove sfortunatamente si sente forte e fino a tarda sera il rumore del generatore di corrente.
Insieme alla birra ci facciamo portare di accompagnamento anche un piatto di prosciutto dalmata e formaggio, mentre Simone che gli è venuto l'appetito sceglie di cenare direttamente con una bistecca (ottima peraltro) e patatine fritte (322 kn per tutto, non poco!); noi adulti ceneremo invece a bordo del Topkapi, con una pasta alla zucca con ricottina fresca grattuggiata, innaffiata da un buon Müller Thurgau introdotto a bordo dai nostri ospiti: ed è anzi la prima cena in pozzetto che si rispetti dall'inizio della vacanza, in una serata finalmente tiepida.
Sigarillo cubano e ouzo freddo, dopo cena quasi d'obbligo, graditi anche da Giorgio.
Miglia percorse 5 (totali 192)



martedì 2 gennaio 2007

Archivio delle Crociere Estive

Di seguito l'Archivio delle Crociere estive a bordo del Topkapi!


Crociera 2008 - "Tre Uomini in Barca"
dal 9 agosto al 20 agosto 2008
 equipaggio: Davide - Alfonso - Stefano P.


programma di viaggio (del tutto ipotetico!)

Visualizza Croazia Estate2008.kmz in una mappa di dimensioni maggiori


programma di viaggio effettivo.. 466 miglia in 12 giorni


Visualizza Estate 2008 in una mappa di dimensioni maggiori

link diretti alle pagine di diario, con foto e filmati:
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/dal-diario-di-bordo-del-capitano-kirk.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-crociera-estiva-segue.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-dell-1108-con-fotofilmato.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-bordo-del-1208.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-giorno-1308.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-di-bordo-del-1408.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/08/diario-crociera-estiva-il-giorno-di.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-del-168.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-di-domenica-17-agosto.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/pant-pant-il-diario-della-crociera.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/blog-post.html
http://caipirinhatopkapi.blogspot.com/2008/09/diario-dellultima-giornata-di-crociera.html


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Crociera 2009 - "le Ferie di Charlie 2"
dal 18 giugno al 21 agosto 2009
equipaggio: Davide -Daria - Simone - Francesco

programma di viaggio (del tutto fasullo!)

Visualizza Crociera 2009 in una mappa di dimensioni maggiori


programma di viaggio effettivo.. 533 miglia in 41 giorni 


Visualizza croazia 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

link diretti alle pagine di diario, con foto e filmati:
SONO TROPPE LE PAGINE DI DIARIO PER ELENCARLE TUTTE!!! 
è più semplice indicare la parolina magica che serve da chiave per filtrarle tutte: CHARLIE2


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Crociera 2010 - "Tirreno/Adriatico con il Gs39 Santippe"
trasferimento della nuova acquista Santippe, da Roma a Caorle
equipaggio: troppi........ si fa prima a leggere il resoconto con dati, nomi, numeri, mappe, ecc ecc bla bla, al seguente indirizzo:

Crociera 2010, bilancio finale


venerdì 4 dicembre 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

GIORNO TRENTATRE' - 20/7 - Veli Losinj - Baia degli Inglesi (Lussino) - 3 miglia in 1h. motore

Dopo un giorno infame e duro, ed il successivo di recupero e relax, non si può che ripartire da un sano e generoso giorno di shopping e rifornimento di bordo. Siamo a Lussinpiccolo ed a terra si trova di tutto: dal pesce fresco al mercato ittico (2 orate allevate per cena ed una pietanza di brodetto a 50 kn o poco più), alla carne (cevapcici, salsiccia e fettine), dal pane veramente ottimo alla frutta e verdura (pomodori, insalata, fichi, uva, albicocche, banane, carote.. basta vero?). Anche alla barca non facciamo mancar nulla, caricando acqua e gasolio e pure una ricarica di gas, cercando e trovando il celebre sig. Volpato, come si fa da queste parti bussando di porta in porta, che da buon vecchietto allegro che abita in compagnia di un cagnetto simpatico dentro una specie di magazzino "fuori porta", per sole 50 kn si diletta a ricaricare "in casa" la nostra bombola di campingaz (l'alternativa in zona, la ricarica "ufficiale" presso il campeggio di Cikat, è fuori mano e funziona solo ad orari ristretti).
Di stare una notte ancora in marina perlatro non se ne parla proprio, la tariffa di 340 kn per posto barca e servizi (45 kn per acqua, 55 kn per corrente elettrica e 45 kn ancora per i servizi igienici) scoraggia, ma Lussino merita ancora un'altra notte ugualmente, e così dopo le fatiche della mattinata di compere ci facciamo vincere dalla pigrizia raggiungendo per la notte la prima baia utile, ad appena 3 miglia dal centro cittadino, appena all'esterno della sempre suggestiva "Valle d'Augusto", e ci mettiamo pertanto alla ruota in "baia degli Inglesi", prossimi all'isolotto e sfruttando il basso fondo di sicura sabbia bianca, in luogo di ammassarci alle numerose barche che affollano la parte più interna del ridosso.
Consumiamo una cena frugale a base di pesce innaffiandola con il solito prosecco di bordo ben ghiacciato, e che comincia già a scarseggiare nel gavone/cantina, ma siamo a Lussino e quasi ce la stiamo per lasciare alle spalle, ed una volta usciti dall'arcipelago nei prossimi giorni, il fatto che il vino scarseggi dopo tutte le libagioni a buon fine è anche lecito.

Miglia percorse 3
(miglia totali 427)










martedì 1 settembre 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

6/7 - GIORNO DICIANNOVE - Scardona, fermi per gita alle cascate
Ci svegliamo alla buon'ora e subito ci mettiamo al lavoro dopo il caffelatte: c'è da portare la barca in porto e lo facciamo di gran fretta con il timore che i posti liberi alla sera prima in banchina comunale vadano occupati, però siamo tempestivi nel beccare ancora disponibile il migliore, proprio di fronte alla piazza, con colonnina di acqua e corrente davanti. Saranno 26 kune per metro ft (234kn per noi), quindi come a Prvic ma qui almeno con assistenza all'ormeggio e luce h24. I bagni non ci sono ma si possono sfruttare quelli del marina ACI sempre aperti, benché lontani, oppure durante le ore diurne quelli pubblici cittadini collocati nei pressi della chiesa, a 4 kn e decentemente puliti. A proposito di marina Aci, prego sottolineare che il marinaro al nostro apparire all'ingresso dell'area portuale ci ha prontamente fischiato per attirare la nostra attenzione e la nostra prua verso le sue carissime trappe, ma noi l'abbiamo cordialmente ignorato, e nonostante un'ulteriore fischiettata ce ne siamo infischiati a nostra volta infilandoci di poppa sulla banchina di fronte!
Mettiamo giù la passerella e dopo aver collegato la 220v per lasciare in ricarica le batterie di bordo ci siamo precipitati verso l'imbarcadero, peraltro distante pochi passi, e così è iniziata la nostra giornata di turisti terricoli, con la gita d'ordinanza alle cascate del Cherca (99kn a persona l'ingresso al parco, compreso di "passaggio ponte" con il traghetto, una corsa ogni mezz'ora nei due sensi).
Bella la navigazione con il barcone dei ranger ma speciamente è stato piacevole una volta arrivati a destinazione sotto un sole caldissimo sguazzare nelle pozze di acqua gelida, ammirando da vicino lo spettacolo delle cascate; ancora più interessante la passeggiata a mezza costa che conduce sino in cima al salto di acqua, laddove il fiume crea uno splendido scenario di giochi d'acqua, stagni e laghetti, il tutto in mezzo ad una rigogliosa vegetazione emergente direttamente dalle acque, per non dire del piccolo museo etnografico, del mulino ancora funzionante e dei numerosi spazi predisposta per la sosta. Molto bello, insomma, e davvero ben organizzato.
Restiamo alle cascate fino al pomeriggio poi riprendiamo il traghetto di ritorno per le 16.30; per la cena, dopo numerose telefonate la gran parte senza esito, riusciamo ad ottenere un appuntamento definitivo per la peka serale alla konoba Toni, ma con risultati infine discreti, dato che per 404kn in tre persone, abbiamo ricevuto due "peche" di carne ed una grigliata mista buone come qualità ma sinceramente ridotte quanto a dimensioni. Non solo non c'è stato verso di ottenere la peka di polipo, ma in più le due porzioni di peka mista di carne mi sono sembrate parecchio ridotte rispetto alla metà della classica peka per 4..... ma i bimbi sono belli cotti e non resta che approfittarne: dopo il bicchierino di pelincovac d'ordinanza si torna in fretta a bordo, e la stanchezza non prende subito il sopravvento solo per colpa dell'allegria che regna sulla barca di fianco (chitarro-muniti) e presso l'osteria dall'altro lato della strada.. e mi toccherà attendere che gli effluvii dell'alcol altrui siano tutti evaporati in musica, per guadagnare anche io la meritata cuccetta. A nanna!
Miglia percorse ZERO (patacca)





























martedì 4 agosto 2009

i flash della crociera

in attesa di iniziare la trascrizione del diario di bordo, un paio di flash... dei momenti emblematici della vacanza.. :)

- i nodi parlati di Simone, e piano piano anche quelli di mamma Daria
- le stelline Plasmon, dal potere adesivo semi-strutturale, ovunque a bordo
- il bagno nel secchio di Francesco in navigazione
- i gelati Auto&Moto della Ledo, e relative cartine da collezionare, comperato in ogni scoglio
- gli strilli di Francesco ad ogni manovra di ormeggio (barca-ambulanza che entra nel porto..)
- Daria che litiga a testate con la varea del boma
- il Comandante tosato in fondo al pozzetto in marina a Rovigno
- il tremendo Quarnaro d'andata, con la bora al traverso ed il mare negli stipetti
- l'alpinistica a Zut
- il barbecue di tonno sugli scogli di Statival, in pieno parco delle Kornati
- la pekara della casbatica Murter, ed i suoi bomboloni
- l'ormeggio sul Cherca, all'ombra di un pino, con i pesciolini sotto allo scandaglio allarmato
- il berretto da marinaio di Simone, preso a Scardona
- i (power) Ranger dei tre parchi visitati
- l'ormeggio a Kakan, sopravento a non meno di 200 barche alla fonda
- i campi boe collocati in ogni dove
- il gioco del "gavitello" con i bimbi in acqua bassa
- l'inospitalità di Kaprjie
- il factotum di Knez, Christian: ormeggiatore, cameriere tuttofare ai tavoli e pure procacciatore di datteri
- la fruttarola ninfomane di Silba
- i tramonti di Olib
- l'umanità sudata ed i taxiboat di Rab, ma anche le rondini impazzite in cielo
- la schiera di motoscafi in Uvala Mieli, ma solo fino al tramonto
- i temporali davanti punta S.Croce, ed il Topkapi che vola in poppa a quasi 6 nodi a secco di vele
- la fuga da Veli Losinj con la risacca che vuole posare la barca in banchina
- il Topkapi che risale il maestrale per 340°, per tutta la lunghezza di Pag
- l'Oktoberfest in versione estiva a Vestar
- il lancio di mollette in mare staccate dai panni stesi alle draglie (Francesco)
- Francesco che impara a gattonare a bordo, ma anche a tenersi in piedi alla rotaia del trasto per vedere che succede di sotto (quando non stava a smontare il quadro motore)
- i presepi notturni di Maracol e Veruda
- i servizi scroccati al camping Indie
- i tuffi dalla diga foranea di Cittanova con la bassa marea
- Carunchio che smonta e sostituisce la stessa girante demolita due volte in 15 giorni
- la felicità del Comandante a vedere il tavolo da carteggio sgombro
- le lunghe ferie di Charlie2, prossimo alla pensione
e specialmente
- i tanti amici incontrati, nuovi e vecchi (in ordine di apparizione): Miran, Veronika, Ester, Iris e Olivia del TELLINA; Fausto e signora di EUFORIA; Sonia e Giorgio del BOILED FISH; Paolo, Violetta, Leo e Eva del DELFIN



martedì 22 dicembre 2009

le ferie di Charlie2 (..segue..)

GIORNO TRENTASEI - 23/7 - Veruda U.Soline ...fermi!

La pigrizia di fine crociera ammorba definitivamente skipper ed equipaggio: dichiaro già al risveglio di voler fare poche miglia e comunque non prima di una colazione come Dio comanda al bar. Ma la discesa a terra si rivelerà fatale, perché Simone incontra un coetaneo italiano, familiarizzano presto ed infine il piccolo mi chiede supplichevole di rimanere ancora una notte per accettare l'invito a cena nel bungalow del nuovo amichetto romano: come dire che dalla colazione del mattino ritorneremo a bordo solo per il pranzo, dopo una mattina trascorsa a far bagnetti sulle rive del campeggio.
Pomeriggio nell'ozio più profondo in pozzetto, allietato solo da un paio di "numeri" visti in giro per la baia:
- un grosso motoryacht che si porta in giro "al guinzaglio" una veletta di 7/8 metri, agganciata per la catena dell'ancora;
- un tale in tender che per riguadagnare la propria imbarcazione prova a remare con un retino da pesca quale improbabile pagaia;
- un First 31.7 supersportivo e supersponsorizzato con due ombrelloni da spiaggia improvvisati come tendalino da pozzetto, che decide di andare libero a zonzo arando per tutta la rada, a conferma che i regatisti armati delle loro ancorette di cartone per risparmiar peso una volta in crociera sono costituiscono un perenne pericolo in baia (..si è spostato due volte, e per due volte la sua ancora ha arato, roba da pipponi, l'unica ancora su duecento e rotte calate in baia, che arava! ..che l'intera umanità nautica di Veruda affacciata e allarmata in pozzetto, ha tirato un sospiro di sollievo solo quando il pippon-regataro ha preso la strada del marina!).

Che fauna ragazzi....

P.S. La frase del giorno è di Simone, alla vista di un catamarano piccolo vecchio cadente e sgarrupato, che ci affianca all'ormeggio: "Papà papà, guarda.. un catamarano TRISTE!"
A soli 4 anni, bontà sua, ha già capito tutto, compreso che i cat li vedi quasi sempre carichi di veline allegre e svestite e skipper abbronzati e la tartaruga in vista, e musica a palla...

Miglia persorse Zero Palla
(miglia totali sono sempre 464)


sabato 23 gennaio 2010

le ferie di Charlie2

GIORNO TRENTANOVE - 26/7 - Orsera - Cittanova (10mgl, tutte a vela)

La mattina scorre velocissima: doccione in marina (che hanno quelli con il rubinetto come a casa, senza maledettissimo pulsante salva acqua: ed ecco spiegata la fila siderale davanti ai cessi!), poi classico bucato di magliettine 25x25 del piccoletto, un paio di bistecche alte 1 dito recuperate nell'ottima "mesnica" locale e pure un paio di lavoretti portati a termine, tanto per portarmi avanti con la lista di avarie che inevitabilmente la crociera si porta dietro come fisiologico strascico (un bel ragno nuovo realizzato per rizzare la randa per bene, che l'altro pareva fatto con l'elastico delle mutande der nonno; belle calze nuove per i parabordi comperate allo shop); il tempo di pagare la modica cifra di 343kune, comprensiva di tassa di soggiorno per 2 adulti, ed insomma si è pronti per uscir dal porto e mettersi per rotta Nord diretti a Cittanova, dapprima a motore il tempo di uscir dall'arcipelago, poi a vela arrivati al traverso di Funtane e da li in poi ci si fa una splendida bolinetta larga su per rotta 340° mure a sinistra, praticamente fino alla diga foranea di Cittanova.
E con il tempo anche per ingaggiare un Comettino coetaneo del Topkapi e di lunghezza comparabile (un 850 o un 910, ma cambia poco perché comunque lo superiamo in tromba da sottovento con mano sapiente sulla barra), mentre un trimarano arancio pure lui sulla stessa rotta, sorpassa entrambi lasciandomi nel sospetto che andasse a motore (sospetto poi del tutto suffragato quando lo riaggancio al traverso di Cervar, trovandolo impantanato con le sue vele colorate più floscie che mai).

La frase del giorno è di Simone, e quando mai sta zitto si direbbe: "..i catamarani non li sopporto proprio! ..se ti avvicini a quello papà, giuro che l'affondo con il mezzomarinaio!"
In compenso la visione più epica di questa giornata ha protagonista un altro multiscafo, trimarano di lunghezza sugli 8 metri, ma piccolo di scafi che di più non si può, bandiera olandese, colore giallo, al 99% autocostruito nel giardinetto di casa.. un uomo al timone, una donna a prua, la coperta inzaccherata di ogni masserizia, taniche incluse. Li vediamo entrare subito davanti a noi in porto, fissandoli incuriositi per la loro "singolarità" in mare, ma poi con Daria rimaniamo letteralmente esterrefatti quando in rapida seguenza vediamo saltar fuori dallo scafo centrale, uno, poi due, poi tre, poi 4 ed infine contiamo 5 figlioli. Ci guardiamo negli occhi con mia moglie, poi il nostro sguardo corre alle due (solo 2!?!?!) nostre creature di bordo e di colpo ci sentiamo non solo per nulla gli imprudenti genitori per i quali i nonni (e molti altri..) vorrebbero farci passare, ma specialmente laaaaaaaaaarghi e con tanto tanto tanto comodo spazio a bordo!

Per il desco serale promulgo una cena di commiato con la terra croata, e come di consueto -quasi- andiamo ad accomodarci all'ottimo e affidabile tavolo della konoba "Tabasco", nel suo appartato e molto accogliente vicoletto. Ringraziando i pargoli che non sono stati troppo agitati da farcela andar per traverso, tutto è ottimo come sempre sotto la supervisione di Jarka l'ostessa sosia di Michelle Pfeiffer -le ho ricordato della musica di Graso che ci aveva somministrato in filodiffusione l'anno scorso e si ricordava pure!-, e con 345 kune per tre bocche (Francesco pastina in brodo, peggio per lui!) consumiamo un primo di pasta alle vongole e canestrelli, ed un ottima buzzara mista (pure con qualche dattero in mezzo a dar sapore), e Daria rimane entusiasta della cena a tal punto da dichiararla come miglior cena al ristorante negli ultimi 40 giorni di crociera. Rimane il dubbio che l'abbia detto come frase di circostanza per celebrarne la conclusione ("era ora!" insomma..), piuttosto che per aver dimenticato le altre cene visto il tempo non proprio breve trascorso in questi mari, in questo fortunata estate 2009 (e nuovamente "era ora che finisse", insomma..). Tutto buono al palato, però, e questo è certo.

Miglia percorse 10
(miglia totali 500, in c.t.)

martedì 11 agosto 2009

appunti (di manutenzione)

niente appunti di viaggio stavolta, ma chi viaggia corre dietro alle manutenzioni anche.. ;-)

Charlie2 tornerà a vivere. questo è assodato.
smuovendo tutti i mezzi telematici e non, amici vicini e lontani ci hanno dato i contatti giusti, e da uno di questi c'abbiamo già ricevuto un bel pistone nuovo, completo, motore, cuscinetto esploso, attuatore e tutto il resto, insomma del vecchio faremo ricambi!

ma siccome che siamo sfigati con il pilota, e questo è il secondo, dopo che il primo manco si potè aggiustare, mi segno qui per non perdermeli i contatti di tutti gli operatori del settore "antiquariato Raymarine" ..!

PAINE (Rimini) 0541-21629
PIEMME Marine (Ravenna) 0544-531713
EQUIPE SERVICE (Milano) 02-45491840
Ezio BARBIERI (Grado c/o marina Julia) 335-5239477

le ferie di Charlie2 (..segue..)

25/6 GIORNO OTTO - Berguglie, isola di Molat - Sakarun bay, Dugi Otok/Isola Lunga (10mgl, 1,5h motore)
Ci svegliamo al solito quando ci vien voglia di svegliarci, ma stavolta ci sveglia qualcuno che ci chiama da fuori la barca: un pescatore appena rientrato dalla battuta di pesca accosta e ci bussa allo scafo per offrirci il suo pescato! Tra la pietanza di brodetto ed il fritto scegliamo la seconda, assicurandoci per l'iperbolica cifra di 45kn una cena a base di triglie e sardoni certamente freschissimi; ci viene poi offerto anche del polipo e non sappiamo dire di no: l'amico va di corsa a casa a recuperarlo in congelatore e poco dopo ritorna con un polipazzo da 2 kili e mezzo, per il quale spendiamo altre 160kn.
Andiamo a ritirare il pane fresco quindi partiamo velocemente per raggiungere, a motore vista la calma generale di vento, gli amici del Tellina che ci aspettano in baia; mirabolante l'uscita dal porto spingendo il Topkapi a mano per non far danni, visto il "parcheggio" risicato che c'eravamo inventati tra il basso fondale verso centro porto e numerose cime volanti a mezz'acqua pronte ad imbrogliarsi sull'elica. Pranziamo in navigazione con una buona insalata, sotto un sole ed un cielo finalmente estivi, ed in tutta tranquillità entriamo nella baia di Sakarun che ci ubriaca per la sua strabiliante bellezza: sembra di stare in Costa Smeralda o a Caprera, con i riflessi verdastri dell'acqua sul fondo di sabbia bianca. Non ero mai stato in questo posto, un pò fuori dalle rotte tradizionali trovandosi sul lato esterno dell'Isola Lunga e per di più tutto aperto ai quadranti meridionali, ma ringrazierò a vita Miran per avermelo segnalato: è la baia più bella che io abbia mai visto in acque croate, benché la presenza di un campo boe nuovissimo (e nemmeno ancora segnalato sul 777) con relativo limite di sicurezza per i bagnanti in parte la deturpa, con il giallo dei gavitelli che contrasta con i colori dell'acqua cristallina. Per fortuna non ci sono tante barche, al punto di confonderci quasi nella scelta della boa d'ormeggio: ci toglie dagli impicci Miran che vedendoci arrivare torna a bordo con il tender dalla spiaggia, per agevolare l'accosto al Tellina e condividere di nuovo un solo gavitello per la notte.
Manco a dirlo passiamo il pomeriggio a fare i bagnanti, con riposo in spiaggia ed a bordo, solo interrotto dall'arrivo dei gabellieri del posto, tra i più scontrosi e disonesti mai visti: la condivisione di un solo gavitello non ci frutta sconti, ed anzi a Miran vengono chieste inspiegabilmente 10kn in più del giorno prima (e lui in croato simpaticamente ribatte chiedendo se l'aumento sia dovuto al miglioramento della meteo) mentre a noi fanno pagare una tariffa indicata per 10m sulla ricevuta, dopo che averci chiesto la lunghezza e sentita la risposta del sottoscritto per soli 9 metri! Miran in croato sottolinea loro la mancanza di senso di ospitalità..
Ci consoliamo apprestando al tramonto per i 4 adulti della compagnia mista italo/slovena un classico "aperitivo del Comandante" preparato ed offerto dal sottoscritto nel nostro pozzetto, con prosecco ghiacciato nei calici di bordo (very glamour), pistacchi e mandorle tostati, olivette e taralli, nella pace concessaci dai bimbi impegnati a giocare da qualche parte a bordo di una delle due barche affiancate alla fonda; ceniamo in pozzetto con il fritto di pesce (ottimo e freschissimo veramente), e mi concedo anche un sigaro conclusivo a contemplare l'unica fettina di luna, seminascosta tra brutti nuvoloni neri.
Miglia percorse 10 (totali 148)