"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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lunedì 17 gennaio 2011

Eroi ed antieroi degli oceani

 doverosamente divulgo.........



L'ingresso è gratuito con obbligo di iscrizione: tel. 041.5200884
email: segreteria@compvela.com

(e prima dell’inizio delle proiezioni, sarà offerto dalla Compagnia della Vela un Buffef, il che non guasta)

venerdì 10 dicembre 2010

LibertaNgo

e per oggi domani "io ballo da sola"  
(fra due ore f.d.b. per 48  qualche orea, solo soletto in barca.........)




ps. previo avviso telefonico/sms: amici&amiche inviti open

domenica 31 ottobre 2010

Everybody Changing

"...tutti stanno cambiando e io non
Mi sento così.
Tu te ne sei andata
Presto scomparirai
Dissolvendoti in una meravigliosa luce
Perché tutti stanno cambiando
E io non mi sento a posto"

sabato 16 ottobre 2010

Rinforzare gli ormeggi

ed accendere il camino (+montare gomme da neve, appena aggiunto in agenda), che domani arriva la "botta"..

domenica 19 settembre 2010

TS-S. Giovanni in Pelago-TS come la Sidney-Hobart, e con affondamento


Tempo duro alla [odierna....] 49esima edizione della Trieste-S. Giovanni in Pelago-Trieste, la regata lunga inserita nel circuito 2010 delle regate d’altura della Federazione Italiana Vela e prova iniziale della Settimana Velica dello Yacht Club Adriaco. Le previsioni per venerdì e sabato non lasciavano presagire nulla di buono con tanta acqua e Scirocco medio-forte in rotazione nella notte verso Bora almeno nel Golfo di Trieste. E puntualmente si sono avverate.

Alla partenza, data ieri sera alle 22.30 nel bacino antistante Piazza Unità d’Italia a Trieste, si sono presentati poco più di 50 scafi degli oltre 70 iscritti. Pioggia fitta e vento da sud/sud-est hanno accompagnato lo start e una lunghissima bolina ha impegnato le barche di tutte le categorie (IRC, ORC e Open).

L’onda formata e il vento da 160°, oltre a una pioggia costantemente intensa sono stati il leit motiv della discesa delle imbarcazioni fino all’isolotto croato di S. Giovanni in Pelago, al largo di Rovigno.

[...]
La giornata registra anche l’inaspettato affondamento di Marinariello di Carlo De Bona (skipper Berti Bruss) [Farr 40]. La barca, di oltre 12 metri, è stata vittima di un incidente la cui dinamica è ancora in corso di valutazione da parte della Capitaneria croata. All’alba, al largo di Punta Salvore la barca pare abbia perso la chiglia e si sia capovolta. Nessuna conseguenza per l’equipaggio, portato in salvo da un peschereccio sloveno. Nicolò de Manzini, Presidente dello Yacht Club Adriaco e Preside della facoltà di Medicina dell’ateneo triestino si è allertato immediatamente quando è trapelata la notizia di un ferito:«Ho contattato personalmente i colleghi degli ospedali della costa e non risultano interventi gravi a seguito dell’incidente. Ora ci attiveremo per aiutare l’equipaggio di Marinariello per solidarietà marinara».





Paolo Cerni, direttore sportivo del sodalizio triestino ha commentato: «La terribile avventura di Marinariello è stata purtroppo dovuta a un problema della singola imbarcazione. Per il resto abbiamo avuto pochi ritiri durante la regata e le condizioni meteo marine, per quanto dure, hanno reso il percorso assolutamente regatabile».





lunedì 6 settembre 2010

sesso bugie & videotape

my first video on Santippe... (veleggiata di ieri mattina... meravigliosa, borino fresco, svelti a uscire -poi infatti è calato- gli unici in mare a volare sempre sul pelo dei sette/otto nodi a vele ridotte..  ..poi quando tutti sono usciti che c'era anche regata.. il vento è calato: e noi siamo rientrati in porto! eh eh)

giovedì 20 maggio 2010

Chiusi per Regata

da oggi mi calo nella 200, in compagnia dell'amico Andrea.. seguiteci via tracking online, e mi raccomando tifate soffiando forte e dalla parte giusta!!!

barca TAWHIRI, contrassegno n. 59 (ma in ordine alfabetico..), qui:
http://live.adventuretracking.com/duecento2010


a domenica sera per "il processo"...

giovedì 6 maggio 2010

200x2: "lunga" a bordo di TAWHIRI (Gs 39)

Signore e Signori, Ladies and Gentlemen, Veliste e Velisti
è con sommo piacere che voglio annunciare la partecipazione del sottoscritto alla "lunga più corta" dell'alto Adriatico, La Duecento 2010  ......il 21 - 23 MAGGIO 2010!



Visualizza 200x2 in una mappa di dimensioni maggiori

Sul classico percorso Caorle / boa foranea di Grado / isola di Sansego (HR) / Caorle darò del mio meglio nel contribuire alla causa del Grand Soleil 39 "TAWHIRI" dell'amico,  gentile armatore e skipper Andrea Badiello a cui vanno tutti i miei più sinceri ringraziamenti per questa splendida opportunità agonistica, ma non solo, di ospitalità (téte-à-téte) a bordo della sua bella barca per l'arco di un fine settimana allungato... speriamo all'insegna di venti sempre costanti e portanti.
(e magari pure ad personam)






In seguito pubblicherò qualche foto e chissà anche filmato delle prime uscite di allenamento, necessarie per farmi prender conoscenza ed entrare in intimità con la barca, se l'armatore non è troppo geloso, (e sempre che ne abbia il tempo di farli i documenti media!); intanto un filmato di un altro Gs39, ben fatto chiaro e con un bel commento musicale, giusto un omaggio a questa splendida barca (e sperando che non se ne ingelosisca Tawhiri..)










Per finire (in bellezza), e tanto per entrare un attimo nel "clima" della regata, ricopiando il report tragicomico scritto dall'amico Sergio "Istran" al ritorno -qualche annetto fà-, de la sua 200... buona (divertentissima) lettura!


Veniamo al dunque:
Con l' amico SM decidiamo di fare la 200 x 2. Da Porto Santa Margherita di Caorle a
Sansego e ritorno.
- SS: "Sto ano la fazemo noi do, e l' ano prosimo ti va ti
con Katharina e mi con Ivan; tanto per veder come che xe."
- SM: "Va ben!"
I preparativi:
Andremo a fare qualche veleggiata di allenamento per provare le vele nuove
- SM: "Anche el novo spinnaker che go ordina!".
 -SS: "Bon, portaro' anche el mio, in caso de vento forte, perche el xe piu picio."
- SM: "Bon."
 - SS: "Bon."
La regata parte elle ore 11 del 25 maggio. Bisogna essere a Caorle il 24,
giovedi alle 9 per l' ispezione della barca, e noi, da bravi marinai,
portiamo Acqua cheta da Cittanova (dove ci siamo allenati al DVV con un
astice e dell' ottimo malvasia la sera prima) a Caorle mercoledi. Passiamo
in segreteria del CVSM, e non c'e' nessuno..."mah"..."bo"... Andiamo a fare
un giro in centro e dopo a riposare, perche domani, prima delle nove bisogna
"asportare" tutto il superfluo e caricarlo in macchina (intanto, gia prima
di partire Sergio e Monika avevano liberato due macchine di "strafanici"
dalla barca)
- SM: "Vara che dopo dele nove no se pol piu portar gnente fora
dela barca!".
Giovedi: Alle otto svuotiamo i gavoni da catene, cime, ecc; cuscineria e
altro peso viene stipato nel semifurgone e alle nove, puntuali ci
presentiamo in segreteria per chiedere se si sa quando arriveranno quelli
dell' ispezione. Nessuno sa niente...
- SM: "Me sa che qua no serviva far tuto sto casin!"
 - SS: "A ma..." (espressione istroveneta per accentuare la
scrollata di spalle).
Preparazione dell' attrezzatura:
-SS: "Che bel sto spi rosso xivio." (rosso xivio=rosso evviva - dei tempi
della RSFJ - quello dei compagni...)
Decidiamo di non toglierlo dalla sacca che e' piegato proprio bene e,
sicuramente, il velaio lo ha preparato per essere issato direttamente
cosi.
-SM: "Bon, metemolo in gavon che cusi savemo dove che'l xe."
Andiamo a comperare uno stroppo di Dynema per legare le Life lines, tanto
tempo c'e' anche perche l' ispezione della FIV non e' ancora arrivata.
Sistemate le Life lines andiamo a fare un altro acquisto-passeggiata cimino
da 3mm. Bisogna fare il ricamo alle draglie per poter sistemare i genoa in
caso di tempo avverso. Strada facendo passiamo in segreteria per vedere se
sono arrivati i certificati IRC da Roma e per vedere se la stampante lavora
dopo che l' abbiamo sistemata stamattina). Tuto a posto. Torniamo in barca
con il cimino e mi metto a alle draglie. In quello arriva
una signorina accompagnata da un signore in giacca e camicia (SS:"Xe l'
ispezion.") Falso allarme. E' una giornalista che segue la regata e vuole
farci qualche domanda. La invitiamo a salire e per una mezzoretta abbiamo
compagnia. Chiacchieriamo delle rispettive eroiche gesta, della regata,
della barca ecc e, nel frattempo sistemo le draglie.
Vi annoio? Immaginate la nostra di noia, ad aspettare che passi il tempo...
...
-SM: "Me sa che qua no serviva far tuto sto casin!"
-SS: "A ma..."
Sta arrivando la sera. Il nervosismo cresce. E' sempre cosi la sera prima
delle grandi imprese. ;-))) Con la
cena terminano gli allenamenti ed i preparativi.
Venerdi ultimi preparativi:
Andiamo a fare cambusa. Alle nove c'e' il briefing. Ne approfitto per andare
in bagno. Tanto c'e' Sergio che segue le pratiche burocratiche.
-SM: "Gavemo tuto. Acqua, pan, afetati. Credo che bastera."
-SS: "Bon."
-SM: "Bon.
-SS: "Forsi podesimo meter le borose pe'i terzarioi. No se sa mai."
-SM: "Giusto. Andemo in barca"
Detto fatto.
Dopo le 10 lasciamo la banchina e ci avviamo con le altre barche verso la
linea di partenza.
Issiamo la randa. Il genoa grande e pronto. Giriamo un po poi spegniamo il
motore e issiamo il genoa. Sergio Al timone il sottoscritto alle manovre.
Proviamo gli angoli verso il cancello e per la boa di disimpegno davanti a
Grado situata a 20mn. Sulla barca giuria il semaforo indica 040. Sono i
gradi per il cancello. Pocca aria, giusto qualche nodo per poter governare.
Sono le 11. Si alternano i segnali per la partenza. Siamo in buona
posizione, ben avviati vicino alla barca giuria. Partiti!!!
-SM e SS: "Che ben che andemo!"
.....Richiamo!!! Partenza annullata. Torniamo indietro.
Torniamo pressapoco dove eravamo ed ascoltiamo al VHF cosa ci dice il
comitato di regata. Primo segnale... 6 minuti...ci avviciniamo piano alla
linea 1 minuto...
-SS: "Semo tropo veloci?"
...-SM: "Quanto manca...30 secondi...via!."
Cazziamo randa e genoa e filiamo. A venti metri dalla linea
un X di quelli cattivi che borbotta qualcosa, e ci viene addosso da
sottovento orzando. Ma, non siamo ancora ingaggiati e poggiamo appena 2-3
gradi. E poi, abbiamo alla stessa velocita e ce ne andiamo per le nostre. Si
vede che loro guardano troppa coppa america. Filiamo bene, l'arietta aumenta
saranno 4-5 nodi. Bene, bella partenza e siamo in buona posizione. Passata
la boa di disimpegno facciamo rotta su Grado. Intanto i piu veloci prendono
il largo. Si vedono i primi gennaker.
-SM: "Podesimo alzar anche noi el gennaker, cusi ghe andemo via."
-SS: "Si dai, tanto andemo tranquili che gavemo mezanave de aparente."
Neanche a dirlo che il gennaker era stipato in
un gavone della cabina di prua. Per fortuna che avevamo preparato le scotte.
Sergio va sottocoperta e attraverso il tambucio (passoduomo) porta in
coperta la testa del salame. Attacca la drizza, attivo l'autopiulota e
issiamo l' insaccato. Attaccate mura e scotta Sergio fa salire il sacco e
libera il mostro blu.
-SM e SS: "Deso se parti!"
 Infatti prendiamo velocita.
-SM: "Cazza un poco el caricabasso (il punto di mura e' sullo
spuntone a prua che tramite un bozzello va agli stopper sulla tuga)."
Fatto
-SS: "Sta tento dela recia."
Insomma, molla qua, cazza la tuti ci
prendono e la barca non va. (Non e' una licenza poetica: e' che la barca non
va). Cavoli, perdiamo posizioni a livello disfatta. Eppure lo avevamo
provato due anni fa in gita con Giuliano Delfiol e mi sembra di ricordare
che portava bene.
-SM: "Cosa nasi??? Andavimo meio col genoa."
-SS: "A ma..."
Non siamo riusciti ad interpretare quello che la vela stava cercando di
farci capire. E cosi, siamo arrivati alla boa foranea di Grado in terzultima
posizione 29-simi. Ammainiamo il gennaker e issiamo il genoa. Intanto poco
dopo il vento gira in scirocco e ci accompagnera (si fa per dire) tutto il
tempo. Comincia la bolina. In lontananza si vedono delle barche che fanno il
bordo verso terra - l'Istria. Li seguiamo. Genoa cazzato a ferro, randa idem
e al centro. Non ci sono onde e la barca va che e' un piacere. Sergio al
timone ed io osservo un po in giro col binoccolo (il famoso cuccherle).
Stiamo facendo una bolina molto piu stretta di quelli che sono sotto costa.
Probabilmente e' la corrente di marea che li sta portando verso Trieste
(sale fino alle 18,40). Visti da Acqua cheta scarrocciano tanto. L' angolo
tra il nostro azimut ed il loro e di +10 gradi in nostro favore. E poi, non
lo dico a Sergio, ma sono sempre piu piccoli e si stanno allontanando. Sono
ben oltre la lay line ;-))) Acqua cheta va come un treno. Facciamo un bordo
verso il largo e ci da bene. Dobiamo fare rotta su San Giovanni in Pelago e
dopo verso l' isolotto di Grunj all' esterno delle Brioni. Filiamo proprio
bene. Il vento aumenta un po. La velocita anche. Ottima boliniera sta barca.
Ci sono tante vele in giro ed e' difficile capire quali sono in regata. Mi
riposo una mezzoretta. Procediamo spediti.
-SM: "Ara che ghe vol che se preparemo per la note. Va farte una docia, cambiite e dopo vado mi."
-SS: "Agl'ordini!"
Eh si, come si puo regatare tutto il giorno e, senza una bella
doccia calda apprestarsi alle guardie notturne??-))) Quando ci vuole, ci
vuole. Vi assicuro che e' molto piu facile prendere il timone se si e'
puliti ed asciutti.

Scende la notte e si continua a bolinare. Scirocco sui 10 - 12 nodi. Non
tanta onda. Ogni tanto qualche spruzzo arriva fino alla cappottina (gia,
Sergio non voleva la cappottina (sprayhood) perche "fa tropo turista e
charter, e mi me piaxi quele picie, oceaniche...".
-SS: "Cosa ti pensi deso della capotina turistica???"
La barca e' potente. Non si ferma sull'onda. Il timone e' efficientissimo.
Per me che ho la barra su S. Marina, e' troppo leggero, mi serve sempre un
po di tempo per adattarmi, pero' funziona benissimo. La barca fila bene,
abbiamo mangiato, siamo puliti ed asciutti, la luna ci tiene compagnia... Ci
alterniamo fino all' alba. Durante la notte abbiamo osservato diverse luci
verdi e rosse. Ricordo solo due luci bianche che potevano essere in regata.
Erano piu al largo rispetto a noi. Qualche nave in lontananza e poi il faro
di S. Givanni in Pelago, la meda luminosa a nord delle Brioni, Grunj... un
paio di sbadigli, qualche pisolino rubato qua e la e siamo in vista del
passaggio tra la terraferma e l' isolotto di Fenera.
-SM: al solito: "Se podesi pasar de fora de Pomer, cusi vedemo come che xe in Quarnero."
-SS: "Cosa ti vol che xe in Quarnero? Siroco come qua, solo con piu mar. Strenxi
piu che ti pol che pasemo per le curte e ghe andemo via a quei fora de noi."
C' erano un paio di barche all' esterno con rotta verso il faro.
Acqua cheta stringe che e' un piacere. Passati. Il mare e' salito di poco,
il vento e' lo stesso. Facciamo un bordo verso Cherso poi viriamo verso
Sansego. Questa sara la nostra tattica senza tatticheggiare
-SM: "Lo gavemo propio sul muxo!"
Le solite domande: "Strenxemo o fazemo corer la barca?" Le
solite risposte: "Strenxemo fazendola corer!" Davanti si vedono delle vele
che indubbiamente stanno facendo la nostra rotta. Sergio va in quadrato per
sentire meglio la radio. Sentiamo che Doride sta chiamando la postazione di
Sansego per l' avicinamento. -: "Doride???" -"Ma no xe quei grandi?
Cativi?" - "Alora no semo po tanto indrio..." Intanto diverse barche tra cui
un mini 6,50 che conosciamo sono rimaste dietro, stanno andando troppo sotto
Cherso. Di nuovo la radio: "Citta' di Grisolera chiama la postazione di
Sansego."...!!! - " : Ma come? Pena qua i xe???" Citta' di Grisolera e' la
barca dell' amico Franco Daniele, Vismara 43, cattiva e plurivittoriosa.
Alla 200 x 2 poi Franco furoreggia da anni. E' la sua regata. Adrenalina a
fiumi, siamo gasati e la barca pure. Lo scirocco aumenta ancora un poco.
Filiamo che e' un piacere. Facciamo un lungo bordo verso il lato ovest di
Sansego. Piu ci avviciniamo e piu spesso il vento un po rafficato ci da
buono. Siamo ad un miglio dalla costa e prima di scadere nel riparo dell'
isola facciamo un bordo parallelo alla costa per passare davanti al porto e
farci riconoscere.
-SM: "Comitato regata, comitato regata, comitato regata Sansego, qui Acqua
cheta in rotta di avvicinamento, passo."
Ci riconoscono e tra 5 minuti ci chiameranno per darci lo stop.
"Qui comitato regata ad Acqua cheta. Lo stop
e' dato alle 11,34 buona navigazione. Passo e chiudo."
Davanti a noi ci sono due barche che passano. Le rincorriamo facendo un
bordo ad est di Sansego.
- SM: "Ancora un poco e tuto sara piu bel, caldo e no sentiremo el vento."
Intanto loro sono gia sotto spi.
-SM: "Forsi podesimo armarlo anche noi."
-SS: "Perche no. Cusi lo provemo."
-SM: "Bon, se magnemo un panin e dopo lo issemo."
Dopo aver fatto lo spuntino:
-SM: "Va ti preparar davanti che ti sa."
Bisogna trovare le scotte, e Sergio sta gia
frugando nel gavone grande del pozzetto. Attivo l' autopilota e vado a
preparare il tangone. Lo fisso alla campana sull' albero. Come caricabasso
useremo la mura del gennaker.
-SS: "El carigaalto no servi, xe bastanza aria."
Preparate le manovre, Sergio porta la borsa nuova fiammante dello spi
nuovo fiammante rosso xivio a prua e dopo aver fissato la scotta ed il
braccio (da noi si dice scottina) chiedo quale drizza usare.
-SM: "Quela bianca e nera che dovesi eser quela de 7/8." ((sette ottavi per un triestino
sono quasi un litro ,-)). Incoccio e issa; velocissimo lo spi si gonfia
senza caramelle. "Bel."
-SS: "Caza ancora un poco la driza che nol xe su. Anzi el xe su...ma???"
-SM: "Porco boia, no xe la driza giusta. Xe quela de testa d'albero!"
((Appunto 7/8 o 1 litro xe poca diferenza.,-))
-SS: "Fa gnente, lo amainaremo e cambiemo driza."
Intanto le barche davanti si sono
perse nella nebbiolina all' orizzonte e non si vedono piu. Pero' e',
consolante che non si veda nessuno neanche dietro.
-SM: "Sta 'tento che provo tacar el autopilota che vedemo come che'l porta."
-SS: "VA pur...? ... ben???"
-SM: "Lo go taca. Che bel che'l va."
Veramente notevole. Poppa
piena, mare con onde oltre il metro, 15 nodi di reale e l'auto porta
benissimo la barca. Bisogna ammainare lo spi per cambiare la drizza. Ci
mettiamo d' accordo sulla manovra e vado a togliere il tangone dalla
campana. Facile a dirsi. Siccome e' probabile che sia la prima volta che il
tangone negli ultimi anni entri nella campana, ci trova talmente tanto gusto
che non vuole sentire di mollare la presa. -SM: "Speta che te porto el CRC
che dopo el se mola." ((se gavemo prepara propio ben ,-)) Una spruzzatina e
il tangone molla la presa. Ammainata, issata e via col vento. Lo spi ha 85
metri quadri, e non sono tanti per Acqua cheta. E' uno spi da crociera. La
barca cammina bene, siamo in rotta diretta verso Caorle, l' autopilota fa il
suo dovere. Goduria e riposo per i marinai. Dopo un oretta provo ad
inquadrare meglio lo spi. Improvvisiamo un barber per cazzare la scotta cosi
dovremmo limitare ulteriormente il rollio anche perche a momenti lo scirocco
aumenta e cosi anche il motto ondoso. Tutto sommato, la navigazione e'
tranquilla. Qualche surfata ci fa andare vicino ai nove nodi di GPS e non
scendiamo mai sotto i sei. "Navighemo come i veri!"

"Eh si, navighemo propio come i veri!"
Il sole e' sparito gia da tempo dietro alla nebbia ed alle nuvole portate
dallo scirocco. All' orizzonte si stanno formado dei temporali.
-SS: "Me par che sta cambiando el tempo. Portemo el spi finche ne va in favor e dopo
vedaremo se i neverini ne pasa via davanti."
-SM: "El GPS disi che dovessimo rivar a Caorle ala mezanote e meza se continuemo cusi."
-SS: "Bon."
-SM: "Bon."
Navigazione tranquilla e intanto la notte si avvicina. Mi preoccupano
i temporali. E' un fronte piuttosto esteso e si sente nell' aria che sta
arrivando il cattivo tempo. Sergio va ad ascoltare la radio di bordo, per
sentire se i primi sono arrivati. Lo spi porta bene, lo scirocco e'
costante, il mare e' un po montato, ma e' normale... va proprio bene.
Tutto ad un tratto arriva Sergio e, piuttosto agitato fa: -"Porco boia cio!
Xe barche che le ga ciapa el temporal. I ga dito "Siamo in rotta di
fuga.." No go capi ben, me par che i gabi dito che i ga ciapa 50 o 70 nodi de
vento!!! Cavoli, ostrega cio!!! Cosa fazemo?"
-SS: "Gnente no fazemo. Deso el vento (come nei manuali) sufia verso el temporal. Dopo fara bonazza e tempo
5 minuti riva el caxin. Noi pena che el vento comincia calar, butemo xo el
spi, demo i terzarioi e vedemo."
-SM sempre piu agitato: "Bon, mi prontaro la tormentina."
Intanto si fa sempre piu notte e dopo un po lo scirocco
comincia a calare. Lentamente. (SS pensando tra se: "porca miseria de una
miseria, se ne ciapa la calma de vento con ste onde che xe, vado in
tilt!"
-SM: "Te vedo pensieroso, cosa xe?"
- SS: "No me piaxi sto afar, me vegnara el mal de mar. L demo xo col spi. Veloci."
Vado a prua Sergio alle
manovre e tiriamo giu lo spi che finisce sotto prua.
-SM: "Demo i terzarioi." Vado a piede d' albero. Sergio e' alla drizza.
-SM: "La prima man xe quela bianca e nera."
-SS: "Si, come no, con sto scuro no vedo un
clinz. Quela destra o quela sinistra?"
-SS: "Me par la sinistra."
-SS: "Bon"
Incomincio a cazzare la borosa destra sul winch che c'e sull' albero sotto
al boma. Neanche a dirlo: Era la seconda mano. -SM:"Acompagna i garoci dela
randa. Tirili in basso." Detto, fatto. Intanto il fermo che dovrebbe
impedire ai garrocci della randa di uscire dalla canaletta si svita e va'
per le sue ed i garrocci si sfilano dall' albero e la randa nuova,
megagalattica in Spidertech rinforzata con Kevlar e Carbonfiber (detto in
Inglese sembra piu' figo) finisce sopra la tuga. -SS: "Se ne ciapa el
neverin (50-70 nodi...brrrr) la randa finisi in tochetini; spachemo
tuto." -SM agitatissimo: "Si, xe meio tirarla xo la butemo
sotocoverta." -SS: "Xe meio si. Mola le borose. Presto. Movite"
-SM: <&%$%&
un momento. Intanto, tolto il punto di mura della randa incomincio a
"piegarla" e dopo un po e' sottocoperta. Non c'e' vento, pero' il mare c'e'
ed e' incrociato. Si vedono chiaramente i fulmini sempre piu vicini. Veniamo
sbalottati da tutte le parti. Sergio va ad armare la tormentina. Intanto il
sottoscritto, sta cedendo al mal di mare.
-SS: "Movite dai. Vara che tra do minuti son fuch!"
(non e' English, e' un espressione nostrana per dire fuori
combattimento).
Sergio torna in pozzetto, si mette al timone aspettando i 50 - 70 nodi ed io
comincio ad intonare il Rigoletto. (No, non stavo cantando. Stavo brumando.)
Insomma: si capisce no!?!
-SM: "La barca no governa. No xe vento." Ed intanto patapim-patapum.
Arrivano le prime goccie, ed anche i tuoni che seguono i fulmini.
-SM: "Impizo el motor, cusi almeno poso portar la barca."
-SS tra un acuto e l' altro: "Daghe mure a drita al neverin che cusi ghe andemo via."
-SM: "Cosa c...o, mure a drita a che neverin?"
Faccio una piccola pausa alzo la testa
e...tutto intorno a noi ci sono temporali. Cinque funghi belli tosti. E
Acqua Cheta: patapim-patapum. Cavolacci...
-SM: "Dove vado?" Tra due neverini si intravede un po di chiarore.
-SS: "Vaghe in mezo a quei do la che xe piu ciaro."
Insomma, tra un basso profondo, un acuto, le forze mi lasciano. Sergio si
sta riprendendo dall' agitazione e, siccome i 50 -70 nodi non sono mai piu
di 20, discutiamo sul daffarsi. Abbiamo navigato a motore, siamo a secco di
vele, 50% dell' equipaggio e' in tilt -SM & SS: "Cosa fazemo?" Siccome
Cittanova e' piu vicina rispetto a Caorle, per non dover riarmare la barca
ecc, data la stanchezza - Coro finale: "Telefonemoghe al comitato che se
ritiremo e andemo a Cittanova!"
Alle quattro prendiamo il gavitello dei "menalugheri" (barca portaturisti)
in baia Muiella a Cittanova (l'unico gavitello libero) e ci facciamo una
bella dormita. Cala il sipario.
Ci sarebbero tante considerazioni da fare, ma, siccome la bella stagione e'
gia in corso , sara' per un altra volta.
PS: Lo scorso finesettimana abbiamo fatto una bellissima veleggiata con
Acqua Cheta. Sergio, Ivan (mio figlio) ed io Cittanova - Val cagoia (Pola) -
Unie e ritorno.

martedì 27 aprile 2010

Ti Xè Mon@

il filmato si commenta da solo, valga per tutti il commento al video di tale "cantierin" che merita davvero d'esser spulciato tra i tanti e letto !





dè Caorle sarebbero, puri.. roba-de-matt, che ggent!

giovedì 18 febbraio 2010

le ferie di Charlie2

ULTIMO GIORNO!!!!!!!!!

GIORNO 41 - 28/7 - Cittanova-Caorle, solite 33 miglia a motore nelle solite 6 ore di traversata ca.

Oggi è la giornata dell'ultimo trasferimento, si torna in Italia: a parte un refolo di vento da sud che ha soffiato mentre staccavo la passerella dalla banchina, ben poco di segnalare.
E' bastato quello a farmi ben sperare, e smontare ottimisticamente pure il bimini artigianale in un eccesso di zelo misto a prudenza, ma poi ogni aspettativa è naufragata e la traversata è stata quanto di più noioso si sia mai visto. Zero vento e mare piatto come il petrolio; pure la canna ha taciuto, quindi veramente nulla di significativo da raccontare.


lunedì 4 gennaio 2010

ecchila là





è già arrivata. (di nuovo..)
classico, quando viene da sud. che mi trovo con il Topkapi imbiancato e la macchina (ancora) no!

meno male che ieri sono andato a cambiare l'acqua alle olive... uff.

però che dù maroni. (quasi meglio che non ho scattato foto ieri, avrei rosicato ancora di più oggi..)


domenica 3 gennaio 2010

Love Today

Rivelazione scottante: oggi ho amoreggiato.
Giornata STRAORDINARIAMENTE SPLENDIDISSIMA, giusto in mezzo a due perturbazioni: ieri nuvolo grigio e vento, domani nuvolo grigetto e neve, oggi una giornata di una limpidezza esagerata.. al di là di tutto non potevo non scappare a Caorle a dare un occhiatina al Topkapi, dopo averlo lasciato al freddo&gelo per 15 gg senza manco un bue nè un asinello a scaldarlo!

Poi ha fatto il diluvio i giorni passati in laguna.. campi allagati da una parte e dall'altra della strada: mi preoccupava la cosa, eppure sono rimasto "piacevolmente" sorpreso nel constatare che di acqua in sentina ve ne era poca o nulla.. e dire che mi aspettavo i paglioli che galleggiavano, solito pessimismo cosmico il mio!
A parte i preliminari di routine (attacca cavo di banchina per caricare le batterie, collega batterie, svuota sentina, accendila stufa, ..) meravigliosa la passeggiata sul lungomare fino alla Madonnina: il mare celeste come mai in estate succede, il cielo terso e profondo, la visibilità da record con le coste istrane che parevano cogliersi a tre bracciate! Bibione sembrava vicina come non mai, e persino si vedevano le persone sulla spiaggia delle Brusse, come se Porto Falconera fosse all'improvviso raggiungibile con una passeggiatina lungo il bagnasciuga!

Che meraviglia.. (per non dire del gap di 10 gradi secchi rispetto a TN, stesso numero 5 ma con segno diverso davanti..) ..davvero da riconciliazione definitiva con l'umanità ed il Creato.. Daria che adora i luoghi ma solo dal solstizio d'estate ai Santi, persino abbozza una frase del tipo: "e tu che ogni tanto pensi a portare la barca dove costa meno tipo a Monfalcone!!! fallo e veramente puoi sub-affittarti 5 cuccette su 6.."

..come darle torto? c'è gente dappertutto come fosse Pasqua invece è appena passato Natale, negozi aperti, bar pieni di gente, e specialmente questa splendida luce che mi fa vieppiù dannare e rosicare nell'aver dimenticato la digitale nel bagagliaio dell'auto, mentre tutti sono lanciati con cannoni da 300mm a sparare verso Oriente!
mi consolo con un'ottima cioccolata calda poi chiamo il rientro a bordo per far girare ancora il motore una 15ina di minuti e nel frattempo rimboccare fino all'orlo il serbatoio della nafta.. ma mentre Daria ed il pargoletto minore fanno un giro sui moli per sfuggire alla prima letale fumata all'accensione, approfitto della solitudine e mentre stringo i nodi parlati alle sagolette del tendalino sulla draglia, le faccio una carezza sul paramare e la rincuoro che non è mai uscita dal mio cuore..

Mi consolo della mancata pubblicazione delle (sicuramente splendide) foto mancate di ieri con un pezzo di Mika..



ps. nella sua passeggiata Daria ha scoperto, solo dopo anni di presenza sul molo, un Bavaria 30 in cima al pontile (nota i modelli, chissà come mai..), ma il suo commento di ex-camperista lo evito di pubblicare per non urtare la sensibilità degli armatori di queste splendide Signor(in)e del Mare

martedì 22 dicembre 2009

a Caorle non fa mai freddo!

sono quasi 7 gradi!!! (sopra... a Trento ometto di dire "meno" ormai da settimane..)

lunedì 21 dicembre 2009

martedì 15 dicembre 2009

Meteo Venezia

uh che bella segnalazione che ci segnalano..

webcam & dati


in diretta dalla:

Oceanographic TowerAT 45° 18,83’N, 012° 30,53’E


Visualizza Senza titolo in una mappa di dimensioni maggiori

sabato 31 ottobre 2009

a malincuore, ma vendiamo

Aver inserito già l'annuncio mi ha "fatto strano" come mettere in vendita una parte di sè, un rene il pancreas che ne sò, ma tra la programmazione di tanti nuovi interventi di manutenzione e specialmente tante nuove aggiunte -non si finisce mai!- che mi frullano in testa in vista del fermo invernale, e con il pensiero già alla prossima (lunga) crociera estiva 2010.. mi è passata per la zucca pure questa: non è un buon momento per vendere, certamente, ma lo è per lo meno per comprare (ottimo momento per chi compra la sua prima barca, insomma! ed il Caipirinha può ben esserlo "prima barca"..)

..il "Top" ci ha soddisfatto e mi soddisfa ancora appieno, si è comportato sempre in maniera esemplare, infondendo a tutti noi una sensazione di sicurezza in navigazione -prima di tutto- in ogni condizione, che ci ha spinto a farci lunghi giri e tante miglia.. ma la verità è anche che il pargolame cresce, a dismisura...
non ce ne sono altri in programma, nè "in forno"!!! ..metto le mani avanti.. ma già questi due zucconi di mozzi si ingigantiscono ogni giorno che passa, e dar loro un pò di spazio in più per i giochi a bordo, e far trascorrere meglio il loro tempo in navigazione, è già oggi auspicabile.. (ed è altresì plausibile anche regalare un pò di intimità in più ai genitori!)

insomma.. senza ancora sapere cosa, ma forse -vendendo il Topkapi- un "qualcosa" di più abitabile quanto a spazi di bordo farebbe al caso nostro ..le offerte di barche usate in vendita si sprecano, questa nostra insieme alle altre dunque.. se qualcuno se ne innamora come è successo a me "a prima vista" e se dimostra decisione nel prendere in mano questo cavallino di razza.. me ne separerei, e sarei pronto ad imbarcarmi in una nuova avventura.

Ho inserito l'annuncio di vendita in calce al blog. ..fate girare, grazie a tutti.

lunedì 4 maggio 2009

l'esercito del surf

sabato pomeriggio...usciti da Caorle e puntato a est.. traversone a velocità stratosferiche tra 2 e 3 nodi, un refolino appena.. tanto che mi sono fatto anche la pennichella.. tornati dopo aver incrociato gli amici del "boiled fish", bolinetta larga che girava di nuovo a traverso con il vento che dava buono per il giro del sole..

praticamente ad un paio di miglia dalle bocche di porto ci siamo quasi fermati ed ho intravisto il windex fare ping-pong, ballonzolare prua-poppa e viceversa, e li ho prontamente tratto le mie conclusioni a voce alta ed a beneficio di tutto l'equipaggio (me stesso, e Alfonso al timone): "delle due l'una: o arrotoliamo tutto ed accendiamo il motore e per oggi la finiamo qua, opp arriva la botta"


..ovvio che confidavo nella prima per ottimismo ma anche semplice valenza probabilistica, dato che non c'erano segni premonitori alcuni in cielo, invece è arrivata a sorpresa la seconda.. ;-))


molte moltissime barche sorprese in mare, venute su una distesa smisurata di ochette in men che non si dica.. 30-35 belli stesi


ho anche avuto tempo di cantare "l'esercito del surf" dritto in piedi e braccia tese in posizione Beach-Boys che s'è passati da 0 a 7 nodi scarsi in un fiat, e arrivati (troppo) presto davanti le bocche di porto ho preferito calare tutto e riparare dentro, vista l'alternativa di entrare a Chioggia dopo pochi minuti.. ;-)))


doccia in pozzetto come da previsione (sbagliata) meteo..


ps.

presto.. "forse" un documento filmato della veleggiata! ;-))


lunedì 24 novembre 2008