il Caipirinha TOPKAPI è in vendita

su questo blog ne avete letto i diari di navigazione e seguito un pò tutta la sua storia illustrata, forse però inizia a venir piccola per noi.. seppur a malincuore me ne separerei.

dotazioni complete per lunghe crociere, manutenuta con passione e
attenzione, assiduamente e con regolarità; la richiesta è di 20mila euro - visibile a Caorle (VE), contatto telefonico: 347-8135266 (Davide)

di seguito alcune foto di interni ed esterni (cliccare per vederle ingrandite) mentre si può leggere la scheda tecnica della barca scorrendo la pagina fino in fondo piuttosto che a questo LINK
in formato pdf scaricabile e stampabile

foto-annuncio

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martedì 9 febbraio 2010

Aggiornamento sullo stock dell'usato nautico

O per meglio dire, in maniera molto meno seriosa: un breve seguito del famoso succoso (esilarante) articolo pubblicato qualche anno fà su queste pagine, circa lo spaccato della socialità dei venditori di barche usate!





Siamo al momento a nostra volta "on the market", proposti come venditori, ma lo saremo anche -se non lo siamo già, inavvertitamente- come prossimi acquirenti, da risultare quindi osservatori particolarmente avvantaggiati nel contesto jungla del mercato nautico, ma comunque lo saremmo ugualmente in virtù della spinta sensibilità circa il tema spinoso ma da sempre tanto caro a questa paginette d'opinione, spassionatamente quanto ad interesse ma sempre con tanta passione quanto a volontà nello stenderle!
Dunque si parte..

Nessuna rivoluzione copernicana. Mettiamo le mani avanti.
Nel senso che lo spaccato tragicomico che ne veniva fuori da quel fortunato (ispirato?!) articoletto non è cambiato più di tanto, salvo piccoli elementi evolutivi emersi prima di tutto nell'immenso stock di usato vomitato dal popolo degli armatori italiani nel mercato della vela usata, fatto quasi emblematico degli ultimi mesi dell'anno 2009, e primo scorcio del 2010.
Rispetto agli anni precedenti, la tradizionale "buttata" di fine estate (pare si parli di funghi, ma invece no..) ha avuto proporzioni decisamente più spesse, con dati sia di tipo empirico (osservazione diretta) che tramite testimonianze ricevute da operatori del mercato (che riportano gli ultimi 2 mesi del 2009 come i migliori per ammontare delle vendite, negli ultimi 2 anni), ma anche di opinion-leader; complici, prima di tutto, un trend dei prezzi dell'usato letteralmente in caduta libera nell'anno scorso (ma non parleremo dell'andamento dei prezzi, per adesso), insieme alla crisi economica generalizzata, con i risparmi delle famiglie sempre più contratti, per non dire del mercato del nuovo piombato nella crisi più nera (i numeri delle vendite dei cantieri sono quelli degli insuccessi delle "fiere d'autunno", con tanti bei segni meno davanti), il che ha incentivato nel complesso la domanda d'usato e spinto molti indecisi a "scendere in campo", con lo stimolo o anche semplicemente il solo incoraggiamento per farlo, ponendo in vendita la propria "bella", anche possibilmente con prospettive di successo.

Non ho tempo per una dissertazione seria, beninteso, quindi glisso sul vantaggio che una situazione del genere possa aver prodotto a coloro che con risparmi anche minuscoli tergiversavano in attesa di compiere il "grande passo", con l'acquisto della tanto agognata prima barca, mai come adesso veramente in "best first price", e ritornando al nostro solito originario campione di 10 "venditori di barche", a suo tempo costruito ad arte (eppure con buona approssimazione alla realtà, ed attuale), e proviamo soltanto a capire come questo si è evoluto, quanto a spaccato sociale, nel momento della crisi economica al tempo di Obama for Presidente e del divorzio del Cavaliere.

Il campione originariamente elaborato era il seguente, ripercorrendo l'analisi di allora "per immagini":
  • 5 venditori "che non vogliono vendere"
  • 5 venditori "decisi a vendere", dei quali:
- 3 erano gli "armatori inconsapevoli"
- 1 era "l'armatore in bolletta"
- 1 l'ultimo era "l'armatore tecnologo e superinformato"


Quel che è cambiato, a distanza di 15 mesi circa.

- una piccola quota di venditori indecisi ha cambiato idea... nel senso che ha fatto dù conti e capito che tenere la barca al pontile per il piacere di moglie e figli, ma per usarla poi in navigazione solo 15 giorni all'anno in agosto e non di più, ha assunto un costo quasi improponibile! ..e vabbè il discorso dello status-symbol, ma poccamiseria non siamo più negli anni '80, gli yuppies sono tutti morti, ed il porello si sbatte e rischia la pelle 14 ore al giorno su e giù per l'A4 con gli abbaglianti sempre accesi, per raschiare alla fine quei (n)eurini in più che poi la barcozza regolarmente gli divorerà, e tocca pure a lui fare i conti della serva, come a tutti i livelli: la cena con gli amici del giovedì sera non la sacrifica, il bridge al mercoledì nemmeno, alla moglie regalerà un colierino di consolazione in più, i figli invece se li porta a Gardaland (ma rigorosamente di domenica, perché di settimana è sempre di servizio sull'A4 assieme a camionisti e casellanti..), anche perché tanto poi per quei famosi 15 giorni in agosto si può prendere un charter che più comodone e chiattone non si può, e fa felice nuovamente la moglie che può anche farsi la manicure e lo smalto alle unghie in pozzetto senza far danni permanenti, ma in compenso con quel che incassa della vendita della barca, e che risparmia specialmente nella sua gestione, magari ci scappa pure che si cambia l' icsfaiv, che ha 35mila km ed iniziano ad esser tanti... (e che per lo meno lo porta a spasso sull'A4, mica la barca..).
Per farla breve: non parliamo proprio di un armatore al verde, ma piuttosto un bravo papi di famiglia, possibilmente nato e cresciuto nel solito Nord-Est che lavora, ed alla cui barca finora non ha fatto proprio mancar nulla, ma che per manifesto inutilizzo del mezzo ha capito che forse è meglio disfarsene, e dedicarsi ad altro, nel tempo libero essenzialmente, anziché correr dietro a velai e motoristi, anche perché, tanto, nell'ambiente è già abbastanza noto e qualche "imbarco" lo reperirà senza fatica, che al massimo farà peso in falchetta durante qualche regata d'invernale, mentre all'estate navigherà comunque quel tanto che basta: è stata presa, perciò, la classica decisione di "mettere fine alla propria carriera d'armatore, ma non a quella di velista (almeno per un pò..)". Insomma.. il corredino North-Sail viene riposto da qualche parte dentro un armadio realizzato all'uopo, da lasciare una porticina nel suo cuore mezza aperta, che nella vita non si sa mai!
(per chi compra: affari in vista! ..al di là dell'aspetto economico, giacché si parla di barche spesso nuove o seminuove, e trattandosi di armatori che il più delle volte non si sono mai privati di nulla, comunque si ragiona su mezzi ben tenuti, regolarmente ed il più delle volte da mani di professionisti manutenute, molto spesso attrezzate di tutto punto vista l'atavica attrazione di questa ctg d'armatori verso i gadget, anche inutili; tocca ragionare solo sul prezzo, giacché la barca solitamente merita: certamente la motivazione alla vendita adesso c'è, reale, il ché da luogo se non altro all'impostazione di una qualche possibile trattativa!)

A questa ctg, per esempio, si può anche ricondurre un nuovo elemento d'attenzione emerso negli ultimi mesi: il caso dell'armatore che decide di "scendere di misura", contravvenendo al più classico dei proverbi marinari secondo cui la barca migliore sarebbe invece quella (sempre) un metro più lunga! Non è raro infatti notare sulle inserzioni più recenti, spesso la possibilità concessa alla permuta, e talora persino con una barca di lunghezza inferiore, nell'ottica sicuramente di un contenimento dei costi, ma spesso anche in quello di un più coerente utilizzo del mezzo (e mettiamoci i figli grandi che non hanno più voglia di venire in barca, ma anche un impiego più consono, e se vogliamo più umanizzato della barca stessa, dunque più prossimo alle reali esigenze familiari che non a mere esigenze d'immagine).
Anche molte offerte di vendita per quote di metà o più, e condivisione quindi della barca, in questo periodo molto più diffuse del solito (l'italiano si sa che è generalmente individualista!), vanno lette nello stesso senso.


Senz'altro, infine, una certa percentuale della ctg che ha deciso di punto in bianco di vendere finalmente in maniera seria, lo ha fatto per una reale difficoltà economica: trattandosi ovviamente più della coppia di anziani che vivono di pensione, "a fine vita di velista", in luogo dell'agente di commercio in carriera di cui sopra, o comunque di soggetti tra i più disparati, ivi compreso "il sognatore ex hippie", il "giovane velista appassionato ma pure squattrinato" o quello classico che nutre "velleità d'Oceano e navigazioni caraibiche" poco suffragate dai reali mezzi di sostentamento, alla fin fine non è raro osservare -di recente specialmente- il caso dell'armatore che prenda l'effettiva decisione di vendere la propria "bella" a causa di un reale dissesto economico e finanziario, però transitando stavolta per direttissima nella ctg degli "armatori in bolletta": ho visto con il miei occhi annunci di vendita con scritto testualmente "si vende con urgenza al migliore offerente per gravi problemi finanziari", parlando comunque di una barca veramente ben messa con numerosi recenti e significativi interventi di migliorie; piuttosto che di 2 casi di -belle, ed importanti- barche "protestate" per morosità nel pagamento delle quote e canoni di ormeggio..


Ergo: primo bilancio... aggiorniamo il campione su base 10, in ordine agli insiemi della nostra casistica:
  • i venditori "che non vogliono vendere" sono rimasti 4, a beneficio -vedi che beneficio... di cui tutti ne avremo anche fatto a meno!- dello stock effettivo di offerte
  • 6 sono adesso venditori "motivati a vendere", dei quali:
- 3,5 sono diventati gli "armatori inconsapevoli" (sarebbero 38 o 39 su base 100.. via..)
- 1,5 gli "armatori in bolletta", di cui il nuovo "mezzo armatore" (o giù di lì, visto che ragioniamo su base 10..) è quello veramente prossimo al tracollo..
- 1 rimane sempre "l'armatore tecnologo e superinformato", inossidabile più che mai (Aisi 316, ovviamente)


Con una piccola, se vogliamo persino curiosa e graziosissima e pure meritevole d'attenzione, fenomenologia, circa uno dei 4 armatori "indecisi". Vediamo di che si tratta, anche perché fa sorridere, un pò...
Dato che due indizi costituiscono generalmente una prova, l'aver incidentalmente avuto contatto e nello stesso giorno, con 2 armatori -di cui non rivelerò mai l'identità nemmeno sotto tortura, se non altro per bieca solidarietà tra maschi- con barca regolarmente collocata in vendita, ma con la stessa surreale motivazione quanto a questa scelta, non poteva che spingermi a livello d'analisi statistica, nella produzione di questo nuovo sottoinsieme: "armatori affatto motivati a vendere, ma con barca in vendita quale giustificazione morale nei confronti della moglie, alias quieto/vivere". Sul serio (ed è anche più chiaro adesso il discorso fatto circa il mio silenzio, per mero cameratismo maschilista): entrambi i soggetti intervistati non hanno minimamente esitato a nascondere codesto aspetto, sottolineando che la propria barca è in vendita ma senza la benché minima reale intenzione a darla via a nessuno, bensì a costituire piuttosto un contentino alla moglie -evidentemente tanto terricola e poco piede marino- dunque con la barca collocata su mercatini ben scelti quanto a bassa visibilità, a prezzo possibilmente poco allettante (tanto la moglie non solo non capirà di mercato nautico, ma men che mai si passerà lo sfizio di leggersi blog online con elucubrazioni a tema, come quelle di queste pagine!), ed ancor meno trattabile, fermo restando che se mai dovesse arrivare l'interessato tanto non ci sarà molta difficoltà a farlo desistere dall'acquisto!
Considerazioni in merito a questo caso, quanto a incidenza sul prezzo medio di stock, o favore o meno per il compratore di incapparci, non vanno fatte trattandosi evidentemente di un sottoinsieme della casistica dell'armatore "indeciso", per il quale profilo psicologico si rimanda alla lettura del solito post originale del 2008, e altrettanto valga ancora quanto a conseguenze di carattere economico.


Aggiorniamo infine il campione, e l'appuntamento è a rileggersi presto con nuovi aggiornamenti, visto che con il Topkapi sul mercato, siamo certi novità arriveranno presto ben alimentate da nuovi e succosi dati!
Sempre su base 10 barche "in vendita", i relativi venditori saranno:
  • 6 "motivati a vendere", dei quali:
- 3,5 gli "armatori inconsapevoli"
- 1,5 gli "armatori con problemi economici"
- 1 l'onnipresente "armatore tecnologo"

  • 4 i soliti venditori senza alcuna reale motivazione alla vendita, il vero inguaribile tarlo del nostro mercato nautico, e di cui 1..... "causa moglie"

lunedì 8 febbraio 2010

lasciar perdere La7..... via su Oracle website!

meglio il livestream di Oracle!!!! (e già per il fatto stesso che l'abbiano fornito replicabile su blog e socialnetwork si sono già meritati il mio TIEPIDO supporto! eh eh)

bmworacleracing - Link alla DIRETTA!!!

Oggi è AMERICA's CUP

... la nostra passione per le regate è arci nota... poi questa ultima AC ci ha proprio particolarmente **appassionato** nelle fasi preparatorie e di avvicinamento (leggasi: ci ha triturato i cabbasisi), ad assistere agli epici scontri consumati in tribunale tra due ricconi annoiati spendaccioni perditempo fancazzisti, e relativi studi legali schierati al gran completo.. (anzi: a tal punto che una parte di me spera che adesso che finalmente si va in acqua, due bestioni scuffino entrambi e finisca 0-0)



comunque...... appuntamento stamattina in diretta tv su La7 dalle 09.25 (e diretta da Valencia anche via web su La7 online) per la prima di tre -previdibilmente NOIOSISSIME- regate!
..poi di nuovo al mercoledì 10 per la seconda, e se fanno pari, ci toccherà subire anche la "bella" al venerdì 12 febbraio, sempre stesso orario di programmazione.

e, sempre con le dovute precauzioni e che non si faccia male nessuno:
Buone Scuffie

sabato 6 febbraio 2010

L'IVA SUI POSTI BARCA VÀ PAGATA

Fine delle discussioni: non eravamo mai entrati nel merito della querelle in attesa di chiarimenti più sicuri, che adesso sono finalmente arrivati:


L’Agenzia delle Entrate con una risoluzione del 19 gennaio 2010 precisa che la locazione degli ormeggi è soggetta a Iva del 20 per cento. Questa attività infatti è assimilabile a quella delle aree destinate a parcheggio dei veicoli.

Ecco il testo del comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate:
COMUNICATO STAMPA
Posti barca in affitto, lo sconto Iva non va in porto La società che affitta posti barca prende a bordo tutta l’Iva. Niente esenzione da imposta ma aliquota piena perché si tratta di una locazione assimilabile a quella di aree per il
parcheggio auto. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E di oggi, che prende le mosse dalla richiesta di una società che gestisce due pontili in un porto turistico ed è interessata a sapere se la sua attività di locazione posti barca può godere del regime di esenzione Iva previsto in caso di affitto di beni immobili. In particolare, i tecnici delle Entrate richiamano una sentenza della Corte di Giustizia in cui si precisa che le locazioni in un porto di posti barca, sia in acqua sia a terra per il rimessaggio invernale delle imbarcazioni, pur riconducendosi all’affitto di beni immobili, rientrano più in particolare tra le locazioni di aree destinate al parcheggio di veicoli, escluse dal regime di esenzione e soggette ad aliquota ordinaria del 20%. Il testo della risoluzione è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

venerdì 5 febbraio 2010

Internet Security 2010

..ovvero l'ultimo -e più idiota- attacco informatico! Abbiamo beccato ieri l'altro stà dannata infezione informatica uscendone per fortuna indenni, ma solo grazie al fatto che la ns connessione internet, con chiave UMTS, non ne è stata coinvolta e pertanto non inibita: uno sguardo su forum tecnici e riviste informatiche online e tutto è stato risolto... diversamente, senza poter consultare le risorse in linea, ci sarebbero volute molto più delle 3 ore di sonno buttate, quindi meglio "suonare l'allarme"


tutto via "Tentativi" blog

Guida alla disinstallazione ,rimozione, di Internet Security 2010 (remove Internet Security 2010 , Internet Security 2010 removal , uninstall , removing , delete Internet Security 2010 ).

Internet Security 2010 ( InternetSecurity 2010 , Internet Security2010) è un nuovo falso (fake, rogue) antivirus che prima ti infetta il PC o ti fa credere che esista l'infezione e poi ti spinge ad acquistare una versione completa per risolvere le infezioni da virus che risulteranno presenti sul tuo PC.




Internet Security 2010 sfrutta la notorietà di pacchetti come NORTON Internet Security 2010 o BitDefender Internet Security 2010 , F-Secure Internet Security 2010 e Kaspersky Internet Security Software 2010 per ingannare l'utente.

Si tratta di un software estremamente pericoloso da eliminare / disinstallare / cancellare quanto prima.
La sua esecuzione genera un report con un elenco di file dichiarati infetti.
Ma è proprio il falso antivirus ad installare i virus .


Internet Security 2010 viene scaricato sul computer del malcapitato con il falso scopo di eseguire una scansione antivirus.
Una volta scaricato esso viene configurato in modo da partire in esecuzione automatica con Windows. Non appena il sistema riparte, inizia automaticamente una falsa scansione antivirus che , ovviamente , rivela falsi virus.





Nel caso di (false) infezioni ecco quali sono i messaggi mostrati continuamente come popus :

  • "Critical System Error",
  • "Your computer is infected"
  • Malicious applications which can contain trojans found on your PC need to be immediately removed. Click here to remove these potentially harmful items immediately with Internet Security 2010
  • Trojan Detected! A piece of malicious code was found in your system which can replicate itself if no action is taken. Click here to have your system cleaned by Internet Security 2010
  • Security Warning!
    Worm.Win32.NetSky detected on your machine.
e quando si tenta di avviare una qualsiasi appliczione -COMPRESO TASKMANAGER e REGEDIT - ecco il risultato : Application cannot be executed. The file is infected. Please activate your antivirus software.




E' stato verificato che quando questo software è in esecuzione la CPU è impegnata per un 20-30% in più rispetto al normale. Altri indesiderati effetti sono settaggi del browser modificati e non raramente collegamenti internet impediti.

Inutile dire che Internet Security 2010 è un clone di altre varie applicazioni malevole come Advanced Virus Remover e AdvancedVirusRemover. Sfortunatamente fanno tutti la stessa cosa che è tentare di rubare soldi degli utenti innocenti. Internet Security 2010 o InternetSecurity2010, InternetSecurity 2010, Internet Security2010 proverà ogni suo trucco per tentare di convincere che si hanno minacce malevole sulla propria macchina. Una volta che l'utente è spaventato Internet Security 2010 offrirà l'opportunità di comprare la versione completa, la quale promette di rimuovere tutte queste minacce in cambio di una piccola tassa.









Internet Security 2010 è una applicazione fasulla che è stata creata per spaventare ed ottenere soldi. Non si creda a nessuna cosa collegata a Internet Security 2010 poiché è solo una grande frode. Se si il sospetto di avere il malevolo Internet Security 2010 sulla propria macchina, si ha quindi bisogno di rimuoverlo immediatamente con l'uso di un decente ed aggiornato strumento per la rimozione si spyware.

Ecco come operare una rimozione , disinstallazione , eliminazione manuale :
Guida alla disinstallazione di Internet Security 2010 (How to remove virus Internet Security 2010)
1) Fermare i processi (sulla barra di stato , tasto destro , Task manager ..,processi , termina processo) IS2010.exe .
Se non dovesse funzionare il Task Manager è consigliabile scaricare l'utility rkill.com (rogue killer) che provvederà a bloccare tutti i processi in esecuzione sospetti .
2) Disinstallare Internet Security 2010 :Start > Impostazioni > Pannello di controllo > Aggiungi/rimuovi programmi : Cerca e , nel caso , disinstalla il pacchetto : Internet Security 2010
3) Cercare e rimuovere le chiavi di registro : (Start/esegui/regedit)
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run “IS2010.exe” HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\IS2010
4) Cercare e rimuovere i files e le cartelle: (start /cerca)
c:\Documents and Settings\All Users\Application Data\IS2010 (Tutta la Cartella) %UserProfile%\Application Data\IS2010. (Tutta la Cartella) %UserProfile%\Application Data\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch\IS2010.lnk %UserProfile%\impostazioni locali\temp (Tutta la Cartella)
C:\Windows\Temp Tutta la Cartella
c:\Programmi\Internet Security 2010. - Tutta la Cartella (controlla anche C:\Program Files\Internet Security 2010.... e la cartella Documenti\Internet Security 2010) - non è detto che ci siano tutte.
Da Menu Avvio\Programmi cancella la cartella Internet Security 2010
Cancella IS2010.lnk e/o IS2010 sia dal Desktop che da Menu avvio.
Ed infine svuotare il cestino e la cartella dati recenti (%UserProfile%\Recent)
Si ricordi che %UserProfile% corrisponde a "C:\Documents and Settings\nome utente"
Eventualmente impostare Strumenti/opzioni cartella/visualizzazione - Visualizza cartelle e file nascosti.

In alternativa , trattandosi di uno spyware , consiglio l' installazione di un antispyware free : http://www.superantispyware.com/ oppure
Spybot Search and Destroy
E , per un pronto intervento risolutivo : Malwarebytes’ Anti-Malware

giovedì 4 febbraio 2010

Stretti al Vento

"Stretti al vento – Storie di navigazioni in solitario”
(testualmente dal sito): non è un documentario sulla vela, né tanto meno sulle tecniche di navigazione, ma una raccolta di testimonianze dirette sulla solitudine da parte di coloro che hanno voluto sfidare l’Oceano e soprattutto se stessi

Diretto da Daniele Guarnera e Francesco Del Grosso cerca di affrontare principalmente tutti gli aspetti della navigazione effettuata in solitario, ma solo come punto di partenza per un discorso più vasto e metaforico, il “viaggio” nell’accezione più nobile e filosofica del termine:
 
- viaggio come libertà;
- viaggio come contatto universale Uomo-Natura;
- viaggio come sfida interiore;
- viaggio come ribellione nei confronti della società.


Piccole-grandi odissee umane raccontate dai più importanti velisti in solitario italiani, idee e fini di navigazione differenti; ci sono: Malingri, Meystar, De Gregorio, Pieroni, Miceli, Dell'Accio, Soldini, Manzoli, Dottori, Gancia, Pendibene.




DVD al costo di euro 18,90, nelle migliori librerie o direttamente dal sito.

mercoledì 3 febbraio 2010

Quale verità sui capodogli spiaggiati in Puglia?

Con la premessa che NON siamo "verdi" nè ambientalisti... l'inchiesta-video rivelerebbe comunque verità molto molto pesanti. E' sicuramente triste dover ammettere che alla fin fine ce la raccontano sempre come meglio pare, e se stavolta è toccato a dei poveri cetacei, la prossima volta potrebbero restarne coinvolti i nostri figli!

In tutta onestà quando s'è parlato dei sacchetti di plastica come responsabili della tragedia la motivazione a me personalmente era apparsa quasi surreale: adesso TERRANOSTRA butta fuori questa inchiesta giornalistica, e vedremo come va a finire.

(e nel frattempo noi i sacchetti continuiamo ad adoperarli, come prima insomma)




link per fb

martedì 2 febbraio 2010

le ferie di Charlie2

GIORNO 40 (in lettere: Quaranta !) - 27/7 - fermi a Cittanova

Ieri, giornata del nostro arrivo, era domenica e l'intero borgo celebrava il dì di festa, e tutti i telefoni cellulari erano muti, però stamattina di buon ora proverò nuovamente a ricontattare gli amici del cantiere e veder di collocare il nostro Charlie2 presso il bravo Matteo che l'aveva già una volta rimesso in sesto, e così puntualmente alle 8 lo deporto presso le officine nautiche: il primo responso è che servirà tutto il giorno per una diagnosi ben fatta, dunque decidiamo senza tanta sofferenza per una giornata di sosta, e piuttosto sfrutto come nostro solito lo spazio a terra in diga e la disponibilità di acqua per il rimessaggio del tender, ed iniziare così i lavori di check-out, che puntuali mi aspettano ad ogni fine di crociera.
L'occasione però è ghiotta anche per godere di una nuova giornata di mare, e saranno alla fine indimenticabili i tuffi dalla diga del Simone specialmente (e con la bassa marea sono quasi metri 3 di salto), ma anche le performance di ormeggiatore gentilmente offerte sempre da lui, all'arrivo in mattinata di numerose barche in assenza degli addetti portuali sul molo.
La giornata è anche l'occasione per rivedere l'amico Sergio, alias "il nostro uomo all'Havana", che dopo aver bucato l'appuntamento del giorno precedente per via di una bassa marea eccezionale che l'aveva per modo di dire "trattenuto", ci raggiunge direttamente alla sabbiera in cima al molo, dove il piccoli si rotolano beati e beatamente infangati, come fossero cuccioli di ippopotamo.
Di Charlie2 il pilota, intanto, nessuna notizia: e nonostante le intercessioni del nostro "uomo", solo domattina verrà sciolta la prognosi...

Miglia Zero (e sono sempre 500)

domenica 31 gennaio 2010

obiettivi Estate 2010

iniziamo dalle cose serie... anno nuovo, vita nuova e specialmente nuove crociere da programmare.

Solo vi prego non ditemi che la foto l'hanno scattata in inverno, mentre quando ci andremo noi in luglio sarà tutto tempestato di ombrelloni e gavitelli giallo banana (che è vero, ovviamente..), e che l'idillio cesserà brutalmente in un sol colpo! ..perché comunque la cosa non mi dissuaderà mai dal togliere dal programma di navigazione estiva una tappa presso codesto seguente paradiso caraibico......



(e apposta non vi dico dov'è.. che tanto è noto e arcinoto.. ahaha)

sabato 30 gennaio 2010

Nell'ippica sarebbe un Presidente di successo

La scelta del nuovo Mister è l'ultimo ennesimo esempio della incapacità sportiva di questa dirigenza, ignorante in quel che è chiamata a rispondere su livelli galattici.

Si rimane quasi increduli a commentare certe scelte: se ci si affida al Cul-de-Zac, vuol dire che siamo proprio alla frutta! (che me lo ricordo il Zac prima subentrare a Cuper in un Inter leggendaria, disastrosa almeno quanto la Juve di quest'anno.. e poi in epoca più recente esonerato dal Cavaliere Berluskao in persona, in diretta televisiva mentre allenava il Milan..... un vincente nato insomma! ..era sempre lui che allenava la Lazio irrisa in un derby capitolino 5-1???). Il fatto che il Zac fosse in disarmo da più di 3 anni, riesumato presumibilmente da un ospizio per ex allenatori di calcio, è solo una conseguenza di una carriera che l'ha visto tutt'altro che vincente.

Perfetto per noi, quindi, l'ideale per rilanciare una squadra in crisi ed in crisi di risultati.
Perfetto: l'ennessimo colpo vincente messo a segno dalla oziosa surreale dirigenza che ci ritroviamo! (e per di più a fine mercato di riparazione, così da evitare accuratamente che il porello chieda suffraggi e nuovi acquisti!).
Se non si dovesse sempre presumere dell'altrui buona fede, anche nelle azioni più incomprensibili, e pertanto invocare solo la grassa ignoranza dei soggetti per spiegarne le azioni, verrebbe persino da invocare "al complotto" e ritenere che questo Presidentino sia la solita controfigura morattiana, voluto per tenerci ancora sotto dopo la liquidazione dell'altro uomo nerazzurro Guido Rossi, e poterne perpetuare l'azione di distruzione.

Di certo Blanc tifa PSG. E non è juventino. Mentre ci servirebbe oggi più che mai un Presidente tifoso, anzi ultrà. E per ora dobbiamo subire le sue scelte da manager "liquidatore", una specie di curatore fallimentare pro-tempore. E dare il benvenuto al cul-de-Zac.

Serviva un elettro-shock, e ci hanno servito una santa supposta di Valium.





Che c'ho persino fondato su il (mio primo) gruppo su Facebook!!!
..quando si dice averne le tasche veramente piene, e lo stomaco in fiamme.....................

venerdì 29 gennaio 2010

Bandiera Belga (....trionferà!)

Stiamo portando avanti anche noi la famosa procedura di passaggio alla bandiera belga, di cui è tanto parlare in giro.. vediamo di fare un pò d'ordine e chiarir(ci) le idee!
(ovviamente apertissimi a precisazioni e feedback da chi ne sa di più di noi!!! .....Ringraziamento anticipato va all'amico Pino Pollera per l'attenta lettura e revisione della bozza, alla luce della sua consolidata esperienza "in materia")




bandiera Belga, istruzioni per l'uso...


prima di tutto il link di due agenzie che fanno la pratica a pagamento;
- la prima è italiana: http://www.seacily.eu/it/Bandiera_Belga.html
nel sito spiega tutto bene in italiano ma faccio presente che non li conosco!
(il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 500/700 euro.......)
- la seconda è invece belga: http://www.pavillon-belge.com/procedure_immatriculation_pavillon_belge.html
e questa è molto efficiente ed affidabile, già testata da amici, il sito è molto ricco di informazioni e chiarisce molto bene tutti gli adempimenti.. (il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 300/400 euro.......)

Se invece si vuole risparmiare e fare tutto da sè, come abbiamo fatto (stiamo facendo!) noi, senza difficoltà alcuna che non superi le normali faccende burocratiche di tutti i giorni, ci si rivolge direttamente al Ministero della navigazione belga, e questo è il sito governativo di riferimento: http://www.mobilit.fgov.be/

Dalla pagina bisogna andare nella sezione "Eau" e poi aprire una serie di pagine (lettre de pavillon è ciò che interessa...) in cui vengono fornite tutte le informazioni necessarie:

a sinistra clicca su Eau,

poi su Navigation de plaisance clicchi su Formulaires de demande,

su Bateau clicchi su Lettre de pavillon,

in basso clicchi su Demande de lettre de pavillon

(comunque si trova anche un opuscolo scaricabile dove c'è tutto quanto relativo al Diporto nautico, spiegato chiaramente benché in francese:
http://www.mobilit.fgov.be/data/aqua/FR_plaisure_vademecum.pdf )


L' iter è poi il seguente:
-richiesta, alla Capitaneria di competenza, della dismissione di bandiera (IN ITALIA generalmente ci vogliono circa due mesi perchè, tra i vari controlli, verificano anche se sei in regola con il versamento dei contributi di eventuali marinai dipendenti... a noi la CP di Ravenna tradizionalmente molto efficiente, nei mesi invernali di minor carico di lavoro ci ha impiegato circa 30 giorni per formalizzare la risposta per posta raccomandata e chiudere la partita..)

con la precisazione che:
- per le imbarcazioni immatricolate la Capitaneria rilascia prima un "nulla osta" alla dismissione, poi solo in seguito, ottenuta la "lettre" Belga si ritorna da loro e viene perfezionata la radiazione.. questo perché non si può avere un periodo in cui l'imbarcazione non risulti iscritta in nessun registro, evidentemente!
- diversamente per i "natanti immatricolati", come è stato nel caso del Topkapi, è lecito chiedere direttamente la dismissione di bandiera e radiazione dai registri, e procedere quindi direttamente all'iscrizione presso il registro belga senza passi intermedi, nè ripresa successiva della pratica.

La domanda che noi abbiamo compilato, contenente anche le istruzioni per la compilazione e la documentazione da allegare (2 marche da bollo da euro 14,62 ; ricevuta versamento di euro 20 su cc. postale ; fotocopia documenti di riconoscimento ; busta preaffrancata per la risposta ; e chi più ne ha più ne metta!!!), si scarica direttamente dal sito della Guardia Costiera a questo link


Una volta ricevuto dalla Cp la risposta con il "nulla osta", o comunque quando si è entrato in possesso della certificazione della "cancellazione dal RID", si può procedere con l'iscrizione in Belgio e perciò vanno preparati:

-certificato di cittadinanza del/dei proprietari
- certificato di residenza del/dei proprietari
(e meglio non limitarsi alla semplice autocertificazione, ovviamente valida in campo nazionale, ma piuttosto spedire certificati emessi presso l'Anagrafe comunale, onde evitare incomprensioni con qualche funzionario belga più zelante del dovuto..)
-documento di identità relativi (questi anche in fotocopia)
-atto di proprietà dell'unità, cioè il contratto di compravendita (anche in fotocopia)
-il nulla osta alla dismissione/cancellazione dal RID di cui sopra (documento in originale)
.............e per tutti questi documenti i belgi vogliono che li si presenti anche tradotti in francese (oppure fiammingo, ma noi abbiamo preferito di no!), benché in carta semplice e senza alcuna "certificazione" della traduzione, basta insomma anche una traduzione sommaria con l'aiuto degli "strumenti linguistici di Google", senza molta formalità a livelli che che ci risulta qualcuno non li ha tradotti nemmeno e la pratica gli è andata avanti lo stesso fino a conclusione!
-a parte il documento fondamentale da spedire che è poi il seguente, e che corrisponde appunto all' istanza di iscrizione: dal sito del Ministero più su già indicato si scarica la domanda di "pavillon", e attivando le macro di Office viene subito attribuito alla paginetta in formato Doc di MsWord un numero di pratica.. che è univoco.

Vanno compilati tutti i dati richiesti nel modulo quindi spediti tutti questi documenti, -e tutti in carta SEMPLICE!- al Ministero o all'agenzia, per posta ordinaria evidentemente, e senza marche da bollo o porcherie varie! (magari meglio una raccomandata.. per esser più sicuri, ma non serve spendere decine di euro per un corriere espresso internazionale, questo sia ben chiaro!)
Gli indirizzi a cui spedire sono 5 possibili ma quello principale di riferimento è il seguente:
Service public fédéral Mobilité et Transports, Transport maritime, City Atrium, Rue du Progrès 56, 1210 Bruxelles
(e per ogni dubbio non si esiti a chiamare al numero di tél. 02 277 31 11 ...perché star sicuri che risponderà alla cornetta un cortese e specialmente competente -benché "francofono"- addetto alle relazioni con il pubblico!)

In aggiunta le autorità belghe richiedono il versamento della somma di (appena) 50 euro, per lo svolgimento di tutte le pratiche amministrative: il versamento si può effettuare anche per bonifico bancario internazionale, dalla banca presso cui si ha il proprio conto corrente d'appoggio alle coordinate seguenti (IBAN : BE18 6792 0058 3165 - BIC: PCHQBEBB), ed è preferibile effettuarlo in anticipo ed allegare una copia della ricevuta di versamento all'incartamento da spedire a Bruxelles, comunque con la causale "lettre de pavillon" più il numero che viene assegnato al momento della compilazione del modulo di cui sopra.


NB.
(facendo la pratica con agenzia serve anche:
-procura all'agenzia per rappresentarti nelle procedure)



Dopo una settimana (agenzia) o 20gg circa (Ministero) arriva la tanto agognata "Lettre de Pavillon" e si è a posto nel senso che si è già "iscritti": siamo diventati BELGI!
(e chi ha fatto la pratica per un'inbarcazione dovrà nuovamente rivolgersi alla propria Cp per notificar loro il cambio di bandiera e procedere alla cancellazione definitiva dal RiD)





...dopo circa un mese poi arriverà dal Dipartimento marittimo Belga l'avviso per fare il versamento della tassa relativa alla propria barca, se di qualsiasi lunghezza purché superiore a 7,50 ft, dal momento che in Belgio esiste una tassa sul rilascio della bandiera che si chiama "TMC-Taxe sur la Mise en Circulation", che si paga una sola volta, ma per tutelare la "piccola nautica" con l'obbligo previsto in Belgio di immatricolazione per ogni natante superiore a 2,50m, questa tassa viene calcolata anche e specialmente in base all'età:
- a partire dalla somma di 2.478,00 euro per una barca appena varata,
- la somma si andrà a ridurre del 10% per ogni anno di età della barca, secondo la tabella di calcolo già sviluppata e visibile a questo link
- con un minimo inderogabile di soglia per i natanti di oltre 10 anni di vita, pari a 61,50 euro.

(evidentemente la convenienza di battere bandiera belga è moooolto relativa per chi possiede un mezzo fresco di varo, ma ciascuno decida per sè quel che meglio crede!)

Ulteriore -unica- altra fonte di spesa è quella corrispondente al costo del rinnovo quinquennale della "lettre de pavillon", al costo fisso di 98,00 euro, e questo vale per qualsiasi natante di ogni lunghezza ed età.


Piccolo inciso: dai belgi viene assegnato un numero di targa, ma non c'è alcun obbligo di esporlo sulla barca come il numero di iscrizione al RID italiano, salvo invece sarebbe dovuto per esser veramente precisi, aggiungere sotto al nome della propria barca sulla poppa, anche l' indicazione del Porto di Stazionamento come dichiarato nell'istanza di iscrizione.


Mentre quanto agli adempimenti "quotidiani", e qui si viene al bello, valga:

1) le dotazioni di sicurezza sono a completa discrezione di skipper, che decide sotto la propria responsabilità di imbarcare quelle che ritiene più opportune secondo le condizioni meteomar, il proprio equipaggio, la navigazione che si appresta ad effettuare (niente stranezze italiote tipo "zattera costiera" o salvagenti che improvvisamente non galleggiano più e sono da sostituire con altrettanti nuovi di zecca da 150N di spinta! ..e chi ha orecchie per intendere, intenda..)

2) quanto alla patente nautica dello skipper, per questa rimane vigente quanto regolato in termini di obbligatorietà o meno, dalla Normativa Italiana sul Diporto nautico, in ragione del fatto che la necessità di avere o meno l'Abilitazione alla conduzione del tal mezzo nautico *prescinde* dalla bandiera che il natante batte, bensì *segue* la cittadinanza dello skipper, assoggettandolo alle leggi del suo Stato originario e di appartenenza.
Nb. questo passaggio è molto dibattuto, anche perché qualche CP non ha nemmeno le idee molto chiare in merito, ma l'interpretazione "letterale" del Codice del Diporto appare in tal senso pressoché chiara, e la "patente" rimane ineludibile! Non si creda cioè di appiccicare la bandiera belga al proprio 13 metri per portarlo in giro senza patente nautica: attenzione!


A parte questi aspetti, di bassa "quotidianità" (ma anche no, visto che si tratta anche di risparmiare un bel pò di dindini..), mi permetterei di far notare i VERI VANTAGGI di questa operazione:
1) per i natanti sostanzialmente la possibilità di navigare anche oltre le 12 miglia, e di avere specialmente un regolare titolo (la lettre de pavillon appunto) da far valere sui terzi alla stregua di una "vecchia" immatricolazione al RiD italiano;
2) fine di tutti gli obblighi di revisione periodica, di Licenza di Navigazione (il famoso "Rina quinquennale") e di zattere varie (3 anni per la "zattera oltre", ridotti a due anni per quella "costiera")

I Costi sono invece quelli già elencati.. niente di trascendentale nè di complicato!



Ultimo passo da compiere, infine, è quello relativo al rilascio della licenza per il vhf che non viene data contestualmente alla attribuzione di bandiera, semplicemente perché se ne occupa un diverso Ministero belga che a sua volta richiede come contorno alla domanda di rilasio della licenza una copia in allegato della "lettre de pavillon"; ma nessuna paura, quindi, perché la pratica si farà in seguito e nuovamente senza particolari difficoltà, bensì solo andando al link seguente http://www.ibpt.be/fr/466/ShowContent/1613/Demande_d_autorisation/Demande_d_autorisation.aspx
poi cliccare su "formulair ad hoc" e scaricare il modulo di richiesta.


Nulla o quasi nulla cambia, infine, relativamente alla copertura assicurativa Responsabilità Civile (obbligatoria per naviglio con motore, ausiliario o meno), salvo che:

- se in origine trattavasi di "natante", non immatricolato dunque, evidentemente la polizza RC risultava intestata al motore entro o fuori bordo, per il tramite della sua "dichiarazione di potenza" (piuttosto che "certificato d'uso del motore", per il propulsori più anziani), e nulla cambierà con la nuova iscrizione ai registri belgi,e la polizza può essere mantenuta tal quale;

- trattandosi in origine invece di "unità immatricolata", il suo indentificativo in polizza era evidentemente la "targa", cioè il numero di iscrizione al RiD, che conseguentemente alla cancellazione dai registri italiani è di fatto scomparso, e va sostituito nell'intestazione della polizza con il nuovo identificativo facente capo al registro del naviglio con bandiera belga; andrà dunque effettuata una visita presso la propria compagnia assicurativa, per una semplice modifica dell'intestazione in maniera che l'unità assicurata sia correttamente individuata, onde evitare prima di tutto sicuri problemi in conseguenza di un sinistro, al peggio la mancata copertura assicurativa.



Tutto sempre molto informale, deregolato, easy and free... la burocrazia e la carte bollate sono rimaste probabilmente solo una depravazione tutta italiota, a parte ovviamente qualche altra "democrazia delle banane" sparsa per il Terzo Mondo...


giovedì 28 gennaio 2010

Sempre più in basso

Poveri Noi Gobbi, quanto dovremo ancora soffrire... E poveri giocatori e povero Ferrara, tutti in balìa di una dirigenza incapace.

Pubblicità Progresso

Campagna anti-AIDS sulle Tv francesi: su facebook c'è stata una vera e propria alluvione di questo -bisogna dire assai simpatico- filmato, ma per la creatività del prodotto video in sè, oltre naturalmente che per il contenuto laico del messaggio che reca, perfettamente in tema con quello d'un blog, merita d'essere riproposta anche qui! Con la raccomandazione d'obbligo: SAFE SEX!

mercoledì 27 gennaio 2010

Vito Dumas, "Il viaggio del Sirio"

ricevo in Bacheca e ricopio in evidenza, giacché merita.. (grazie Pime!)



(…) Ricevo le prime raffiche molto violente intorno alle ore 17. Seduto su una cassetta di whisky vuota, che mi serve da sedile, governo col braccio appoggiato. Con l’inesorabilità di un compressore stradale, la potenza dell’uragano aumenta per gradi: prima 100 nodi, poi 150. La stessa cosa che accade nel golfo di Biscaglia, in Tasmania, al capo Horn e nell’Oceano Indiano. Nulla di nuovo in fondo. E il fiocco tien duro. Trascorrono le ore e aspettando che tutto ciò finisca comincio a sonnecchiare. La cosa sta diventando monotona; ma la notte pan piano trascorre. Sono sempre alla cappa, col fiocco di fortuna, e il Sirio, anzi, rimonta un poco sopravvento. (…)
(pag 183 - ed. Mursia)


"nulla di nuovo in fondo" trovo sia quel che colpisce di più, ma sicuramente anche la "cassetta di whisky vuota" avrà contribuito abbondantemente alla causa......

BV! (in maiuscolo)

martedì 26 gennaio 2010

Velisti Normodotati

L'altra notte ho sognato Peter, un mio amico e vicino d'ormeggio, che mi esortava a pensarci bene circa il cambio di barca.. in sogno, quale novello "grillo parlante" e come fosse la vocina della mia (lurida!) coscienza, testualmente mi apostrofava:
"Davide.. ti sei proprio interstardito a vendere il Topkapi... ma perché?"

Ovviamente gli ho raccontato del sogno, e lui saggiamente, da "grillo parlante-ma non troppo", oltre che armatore di Bavaria di 10 metri degli anni '80 (stupendo, e non lo dico per ovvietà e vana gloria!), mi faceva notare
che in fondo "per qualche decimetro in più non ne vale la pena, mentre sopra i 40 piedi cambia qualcosa veramente -ipse dixit Maurizio, un amico in comune-, ma il bello di noi velisti normodotati è il sogno, e la caccia della barca.."

già... "velisti normodotati", che come definizione trovo sia BELLISSIMA!!!

ma che da perfettamente l'idea della questione.
.........giacché magari si decide di cambiare barca "immaginando" (= sperando, cercando di convincersi cioè..) che una barca diversa con "quel metro in più" -tristemente famoso, il metro del menzognero proverbio!!!- ci cambierà veramente la vita, ovviamente andando incontro all'inevitabile bagno di sangue che ogni cambio in sè comporta, insito nell'operazione stessa (telefonate fiume..... viaggi..... trasferimenti.... gasolio sparso per il mondo.... pranzi fuori...... e questo solo per iniziare, prima ancora di aver firmato alcunché!!!!), ma poi subdolamente -verso sè stessi, al limite del masochismo- consapevoli che in verità questo non servirà a nulla, non certo ad allargare i nostri orizzonti o le nostre possibilità, forse a star più comodi "per qualche anno", ma niente che non debba a sua volta subire il trapasso, nulla di definitivo pertanto, qualcosa cioè che nasce già destinato a provocarci nuove delusioni.....

sarà dunque (solo) un capriccio???

chi vivrà, vedrà.. e vai col disco.




link per fb

lunedì 25 gennaio 2010

cura Panerai per EILEAN

prima della cura:


dopo la cura:


Eilean, ketch bermudiano di 22 metri progettato su disegno di William Fife III del 1936, nuovamente in mare dopo il varo ufficiale, avvenuto a Viareggio il 16-10-2009, presso il Cantiere Del Carlo che in tre anni di lavori di restauro curati da Panerai l'ha recuperata dall'abbandono (la barca giaceva dimenticata ed in malora ad Antigua fino al 2006)

il comunicato ufficiale con numerosi dettagli sull'operazione via Yacht onLine, di seguito invece qualche foto meno patinata offerta dall'amico (e simpatico "collega" blogger.. qui, con una chicca musicale a sorpresa!) Proust2000 , presente all'evento:









sabato 23 gennaio 2010

le ferie di Charlie2

GIORNO TRENTANOVE - 26/7 - Orsera - Cittanova (10mgl, tutte a vela)

La mattina scorre velocissima: doccione in marina (che hanno quelli con il rubinetto come a casa, senza maledettissimo pulsante salva acqua: ed ecco spiegata la fila siderale davanti ai cessi!), poi classico bucato di magliettine 25x25 del piccoletto, un paio di bistecche alte 1 dito recuperate nell'ottima "mesnica" locale e pure un paio di lavoretti portati a termine, tanto per portarmi avanti con la lista di avarie che inevitabilmente la crociera si porta dietro come fisiologico strascico (un bel ragno nuovo realizzato per rizzare la randa per bene, che l'altro pareva fatto con l'elastico delle mutande der nonno; belle calze nuove per i parabordi comperate allo shop); il tempo di pagare la modica cifra di 343kune, comprensiva di tassa di soggiorno per 2 adulti, ed insomma si è pronti per uscir dal porto e mettersi per rotta Nord diretti a Cittanova, dapprima a motore il tempo di uscir dall'arcipelago, poi a vela arrivati al traverso di Funtane e da li in poi ci si fa una splendida bolinetta larga su per rotta 340° mure a sinistra, praticamente fino alla diga foranea di Cittanova.
E con il tempo anche per ingaggiare un Comettino coetaneo del Topkapi e di lunghezza comparabile (un 850 o un 910, ma cambia poco perché comunque lo superiamo in tromba da sottovento con mano sapiente sulla barra), mentre un trimarano arancio pure lui sulla stessa rotta, sorpassa entrambi lasciandomi nel sospetto che andasse a motore (sospetto poi del tutto suffragato quando lo riaggancio al traverso di Cervar, trovandolo impantanato con le sue vele colorate più floscie che mai).

La frase del giorno è di Simone, e quando mai sta zitto si direbbe: "..i catamarani non li sopporto proprio! ..se ti avvicini a quello papà, giuro che l'affondo con il mezzomarinaio!"
In compenso la visione più epica di questa giornata ha protagonista un altro multiscafo, trimarano di lunghezza sugli 8 metri, ma piccolo di scafi che di più non si può, bandiera olandese, colore giallo, al 99% autocostruito nel giardinetto di casa.. un uomo al timone, una donna a prua, la coperta inzaccherata di ogni masserizia, taniche incluse. Li vediamo entrare subito davanti a noi in porto, fissandoli incuriositi per la loro "singolarità" in mare, ma poi con Daria rimaniamo letteralmente esterrefatti quando in rapida seguenza vediamo saltar fuori dallo scafo centrale, uno, poi due, poi tre, poi 4 ed infine contiamo 5 figlioli. Ci guardiamo negli occhi con mia moglie, poi il nostro sguardo corre alle due (solo 2!?!?!) nostre creature di bordo e di colpo ci sentiamo non solo per nulla gli imprudenti genitori per i quali i nonni (e molti altri..) vorrebbero farci passare, ma specialmente laaaaaaaaaarghi e con tanto tanto tanto comodo spazio a bordo!

Per il desco serale promulgo una cena di commiato con la terra croata, e come di consueto -quasi- andiamo ad accomodarci all'ottimo e affidabile tavolo della konoba "Tabasco", nel suo appartato e molto accogliente vicoletto. Ringraziando i pargoli che non sono stati troppo agitati da farcela andar per traverso, tutto è ottimo come sempre sotto la supervisione di Jarka l'ostessa sosia di Michelle Pfeiffer -le ho ricordato della musica di Graso che ci aveva somministrato in filodiffusione l'anno scorso e si ricordava pure!-, e con 345 kune per tre bocche (Francesco pastina in brodo, peggio per lui!) consumiamo un primo di pasta alle vongole e canestrelli, ed un ottima buzzara mista (pure con qualche dattero in mezzo a dar sapore), e Daria rimane entusiasta della cena a tal punto da dichiararla come miglior cena al ristorante negli ultimi 40 giorni di crociera. Rimane il dubbio che l'abbia detto come frase di circostanza per celebrarne la conclusione ("era ora!" insomma..), piuttosto che per aver dimenticato le altre cene visto il tempo non proprio breve trascorso in questi mari, in questo fortunata estate 2009 (e nuovamente "era ora che finisse", insomma..). Tutto buono al palato, però, e questo è certo.

Miglia percorse 10
(miglia totali 500, in c.t.)