"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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giovedì 28 luglio 2011

"Mediterraneo"

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi la tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e svuotarsi cosi d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso

(E. Montale)

 

 


lunedì 20 giugno 2011

il rito della Partenza

"In quel attimo, la partenza , si dilata nel suo immenso divenire e svolgersi. In quel attimo, la vita e' sospesa tra quello che e' e quello che sara' o potrebbe essere. Il rito della partenza e' come un istante alla deriva , sospeso allora in una terra di nessuno, in un territorio di frontiera dove non si e' piu' cittadini della terra e non ancora passeggeri del mare. [...]
Partire per mare, prendere il largo e andare incontro all'improvvisa spaventosa vacuità dell'orizzonte, quale che sia la destinazione finale, è sempre un momento di sollenità, di necessità, di solitudine, di ebbrezza, di gravità, d'irragionevolezza e di speranza."

[Valeria Serra "Le parole del mare"]

martedì 14 giugno 2011

...

 

Il Mare non dorme...
nella veglia del Mare trovano conforto le anime insonni. 

 
° Khalil Gibran °

domenica 29 maggio 2011

Sergio Cammariere, Canzone di Priamo



Uno che gia' conosceva il mare
Conosceva le isole
I gabbiani e le scogliere
Sognava un giorno di partire
E lo presero le navi
Col vento caldo all'imbrunire
Salutavano l'Oriente
Gli avori e le comete
Si riparavano nei porti
E conoscevano la gente
Tanta gente e ancora gente
E tu li rivedrai...
Negli occhi suoi rivedrai quel vento
Vento che parla di un altro mare
Poche ombre nel mattino
Su una terra sconosciuta
Dove il sole ti accarezza
E gentile e' la natura
E vide laghi e poi montagne e fiumi da inseguire
Che parlavano di un tempo che era da venire
Di un solo Dio che univa i cuori in tutto l'universo
Amore senza fine e senza tempo
Forse anche tu sei quel marinaio
Su questo oceano di giorni ed ore
Ma se ascolterai il tuo cuore
E la voce di quel vento
Ti dira' senza parole
Di un amore senza tempo
E sulla strada troverai segnali da seguire
Una leggenda antica che ti dice di partire
Verso quel sogno che da qui e' soltanto un abbagliare
Di luci ora sepolte sul fondale

giovedì 5 maggio 2011

...

 

Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e al vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare rimarranno. 

 
° Khalil Gibran°

sabato 30 aprile 2011

Isole

 
"Le isole sono posti particolari.
Alle isole sono attribuiti connotati e disposizioni umane: e così diventano solitarie, silenziose, assetate, nude, sconosciute, incantate, talvolta fortunate o beate...e diventano sovente luoghi di raccoglimento o quiete, pentimento o espiazione, esilio o incarceramento"

"La peculiarità comune alla maggior parte di esse consiste nell'attesa di ciò che accadrà"

da "Mediterraneo" di Pedrag Matvejevic


lunedì 25 aprile 2011

6' di poesia a base di metallo

NOTHING ELSE MATTERS - Metallica -

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know
(Music)
Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they say
Never care for games they play
Never care for what they do
Never care for what they know
And I know
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
No, nothing else matters



NIENT'ALTRO HA IMPORTANZA
Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

(Musica)
Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che dicono
Fregatene dei loro giochetti
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
E io lo so

venerdì 15 aprile 2011

...

 
L'amore è come l'onda del mare che può imfrangersi prima del tempo, ma anche se il vento disperderà la sua schiuma non sarà perduta perchè dentro di sè avrà una una onda che raggiungerà la riva.
 

Romano Battaglia

domenica 3 aprile 2011

Uomini e Donne di mare

Si può essere uomini (o donne) di mare anche restando una vita intera sulla terra, poiché l'esperienza reale è a volte più debole e meno avventurosa di un anelito interiore e di tutto ciò che esso può determinare nella vita solo pensata e immaginata.

 Chi sono dunque gli uomini di mare? Ne ho incontrato qualcuno nel corso degli anni, più sui libri o nei sogni, a dire il vero, che sulle banchine di un porto; ma mettendo insieme i pezzi degli uni e i frammenti degli altri, mi sono fatta un'idea di cosa intendo quando penso ad un uomo di mare.

Penso ad un essere che nel volto esprime bellezza e tormento; penso ad una voce capace di note profonde come di smisurati silenzi; penso ad una disposizione del vivere che, come direbbe Benedetto Croce, sia "l'unione del tumulto e della calma, dell'impulso passionale e della mente". Penso, tuttavia, ad un essere in qualche modo eletto, la cui anima sia solcata dalla scia di un'eterna ribellione, da un moto di vitale tensione.

E immagino anche che un uomo di mare navighi tra i suoi giorni e le sue notti cercando approdo nell'arcipelago dei sentimenti estremi e contrapposti, e sfugga sempre agli ancoraggi definitivi e irrevocabili.

Gli uomini di mare a cui penso hanno dentro di sé cieli azzurri e tersi sopra mari in burrasca; cercano lagune radiose tra le scogliere battute dal vento, riescono a costruire castelli di sabbia su una riva saccheggiata dalle onde dell'oceano. Vivono insomma in quella selvaggia sponda della vita dove l'istinto e la ragione si combattono in un abbraccio inestricabile. Gli uomini di mare che vorrei incontrare hanno nei pensieri il respiro degli spazi sterminati, la perturbabilità delle emozioni, l'impeto di un'onda e la sua stessa resa.

Agli uomini di mare vorrei che il mare stesso avesse detto che quella solare superficie non è che l'altra faccia della sua profondità e che la calma di vento segue alla tempesta. Vorrei che dicesse loro, di come ogni ombra disegni l'esatto profilo del sole, così come ogni bagliore di felicità sia l'emersione dal sottofondo di un dolore.

Negli uomini di mare, le rare volte che li incontri, incroci quello sguardo impenetrabile di chi negli occhi riflette sempre un punto di fuga più lontano; è uno sguardo benevolo e fuggente; in quegli occhi, a guardar bene, vibra la luce di una cieca infatuazione per la libertà.

Gli uomini di mare che ho letto e visto hanno sempre qualcosa di tutto ciò che ho scritto: li attraversa una corrente, li lambisce un'illusione, li tiene in vita un orizzonte. Nessuno di essi ha l'animo legato ad un ormeggio, il cuore fermo in porto e una rotta già scritta sulla carta. Per tutti loro il mare, mi è sembrato di capire, è la terra di una vita promessa, è il ricordo di una libertà negata, il risveglio di una libertà sognata. O, più semplicemente, l'aspirazione ad una vita che viva sopra le righe, sopra le onde, sopra le ore e i giorni.

[di Valeria Serra  - "Le parole del mare"] 

lunedì 21 febbraio 2011

...

 



Deve esserci qualcosa di stranamente sacro nel sale.
Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

 
° Khalil Gibran°

mercoledì 2 febbraio 2011

martedì 1 febbraio 2011

...

 

Quando si varca l'arco d'ingresso al tempio dei sogni,
lì, proprio lì, c'è il mare. 

 
° Luis Sepulveda °

sabato 22 gennaio 2011

anche Hikmet

 

Il più bello dei mari...è quello che non navigammo
Il più bello dei nostri figli...non è ancora cresciuto
I più belli dei nostri giorni...non li abbiamo ancora vissuti
E quello che vorrei dirti di più bello...
non te l'ho ancora detto 


° Nazim Hikmet °

sabato 15 gennaio 2011

Scirocco (di E. Montale)

L'agave su lo scoglio - Scirocco




via http://eugeniomontale.xoom.it/


O rabido ventare di scirocco
che l'arsiccio terreno gialloverde
bruci; 

e su nel cielo pieno
di smorte luci
trapassa qualche biocco
di nuvola, e si perde.

Ore perplesse, brividi
d'una vita che fugge
come acqua tra le dita;

inafferrati eventi,
luci-ombre, commovimenti
delle cose malferme della terra;

oh alide ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio

e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce;

e nel fermento
d'ogni essenza, coi miei racchiusi bocci
che non sanno più esplodere oggi sento
la mia immobilità come un tormento. 

mercoledì 5 gennaio 2011

ed è in certi sguardi

Rara la vita in due... fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata... consistenti o no,
bisogna muoversi... come ospiti... pieni di premure
con delicata attenzione... per non disturbare  

ed è in certi sguardi che... si vede l'infinito 




ed è in certi sguardi che... s'intravede l'infinito

Come possiamo... tenere nascosta... la nostra intesa 
 ed è in certi sguardi... che si nasconde l'infinito

domenica 2 gennaio 2011

...

Ragione e passione
sono timone e vela 
della nostra anima navigante...  
(Kahlil Gibran)

venerdì 10 dicembre 2010

Maestrale (di E.Montale)

L'agave sullo scoglio - Maestrale

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiaria
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tue mani, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
"più in là!".

mercoledì 8 dicembre 2010

Volevo Un Gatto Nero



Basta un trillo per srotolare la cinta,
pianeti altrimenti relegati alla letargìa.
Purezza imprevista di sensi,
spenti su un larice
e già nuovamente in auge,
nella travolgente piena delle sue lusinghe.

Salmoni che risalgono la corrente su per la gola
illeciti
e gatti neri a testa in giù su trampolini troppo alti.
Pazzi.

Restando imperterriti nell'attesa di un La,
speranza oscena di cadere a capofitto
e sprezzante e vana gloria del pericolo.

sabato 4 dicembre 2010

...

Quante lezioni possono essere apprese dal mare:
come la pazienza, e quanto a volte devi aspettare per cio' che vuoi, e il rendersi conto che le cose migliori nella vita sono gratuite, e nascono avendo per culla la liberta'...


° S.Bambaren - Blu °

giovedì 2 dicembre 2010

Bianca (neve)


Bianca tutta questa neve
su lenzuola sfatte e stinte,
unioni, unzione,
finzione di cioccare

2 fili elettrici che portano a Te,
resta profonda la voglia di mare.

La sorpresa di legna che crepita:
fuoco alle polveri, abiti lisi
lotta di cuscini poi pace improvvisa.
Nel più giovane dei giochi d’amore.