"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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domenica 20 marzo 2011

Tipi da Rada

letta su un forum online..... a proposito delle migliori performance in rada!



3) sul gradino più basso del podio il RISPARMIATORE ENERGETICO E' quello che in baia non accende la luce di fonda manco se lo pagano, manco se è proprio in mezzo al canale d'accesso.
E' talmente integralista che disdegna anche quei bei funghetti solari da giardino (in vendita a 4 euro e 30 la coppia presso tutti i Brico) effetto "lumino da morto".


2) piazza d'onore per il BISOGNOSO D'AFFETTO La baia è anche piuttosto ampia, per il momento ci sei solo tu alla ruota ma lo vedi arrivare da lontano.
Ti punta deciso e viene a dare la sua ancora esattamente parallelo a te a mezza lunghezza di distanza, però è gentile e previdente.
Infatti, appena spento il motore, provvede a mettetere i parabordi (normalmente facendoli ruzzolare oltre la falchetta con un calcio).


1) al primo posto, con netto distacco il NEGATORE DELL'EVIDENZA E' una variante del bisognoso d'affetto, solo che lui arriva in baia quando ci sono già una ventina di nodi e ti si piazza dritto in bocca.
Quando spegne il motore la sua poppa è una decina di metri davanti la tua prua.
Naturalmente non si è degnato di verificare se la sua ancora ha preso e altrettanto naturalmente alla prima raffica seria ara riducendo la distanza a cinque metri.
A questo punto gli fai "gentilmente" notare la cosa e la sua risposta immediata è: NON E' VERO, SEI TU CHE VIENI AVANTI!!!



buona estate.. in rada!

sabato 1 gennaio 2011

il Fotoracconto dell'estate [HQ]

Nella più classica delle fredde giornate invernali (buon Capodanno!): l'ideale per rivangare i migliori ricordi dell'estate, e cibarsene voraci a 4 ganasce! 
...a Voi dunque il fotoracconto filmato del primo "terzo" di crociera estiva con Santippe, quella iniziata da Fiumicino e conclusa alle Eolie..... (fazzoletti a portata di mano e...) SIPARIOOOOO!

domenica 26 dicembre 2010

pronti a partire con il Santippe?

per chi volesse programmare precocemente le prossime ferie estive, mi permetto di suggerire........."il Mediterraneo com'era una volta!"





(piccolo spazio, pubblicità)

sabato 25 settembre 2010

la "Strega di Endor" in Peloponneso


Visualizza La Strega di Endor in Peloponneso in una mappa di dimensioni maggiori


 
Questa è la vacanza/crociera che senza mezzi termini,
e mi sbilancio adesso che l'inverno deve ancora ufficialmente iniziare,
assumendomi tutte le responsabilità del caso,
MI PIACEREBBE FARE CON IL SANTIPPE l'anno venturo, estate 2011!!!


Lessi di questo itinerario qualche anno fà su "Bolina" (ndr: a beneficio delle masse, a seguire arriva anche il post con inserite le pagine degli articoli di cui trattasi, scannerizzate..), poi  già due anni fà lo proposi al mio amico Giancarlo che andò a farlo con la sua KAIRIA,
ritornando entusiasta fino a ringraziarmi dei consigli della vigilia..
Ed adesso ne sento nuovamente dire gran bene dall'amico Sergio, che quando lo sentii intenzionato in primavera a far questo giro, inoltrai anche a lui le info di cui sopra, scansionandogli le pagine del giornalino che riguardavano questi splendidi e mitici luoghi...
Se due indizi, infine, non costituiscono una prova... poco ci manca!




 



Di seguito, dunque,  
il diario di bordo de-
la "Strega di Endor"
al ritorno dalla crociera in Peloponneso, scritto dal simpaticissimo
Capitan Sergio!
 
 
24 Luglio 
Si parte da Firenze con il treno delle 8,30 da Santa Maria Novella a
Bologna. Noi abitiamo a Fiesole e normalmente andiamo in motorino alla
stazione ma questa volta i bagagli sono troppi. Un taxi da noi che abitiamo
in una stradina, arriva molto male e inoltre la corsa  costa molto dato che
siamo fuori comune. Niente paura, dico a mia moglie, scendiamo in macchina e
la lasciamo per strada in città e da lì chiamiamo il taxi. Arrivati giù ci
rendiamo conto che ogni strada ha il suo lavaggio settimanale e che quindi
era impossibile lasciare una macchina per 3 settimane. Giriamo,giriamo e
intanto il tempo passa e si affaccia l’incubo che salti tutta la catena di
prenotazioni fatta di due treni ed una traghetto. Infine pressati dall’ansia
metto la macchina nel parcheggio della stazione ma mi rendo conto che a 3
euro l’ora al mio ritorno avrei in pratica dovuto lasciare la macchina in
pagamento. Allora chiamo mio figlio che dormiva beato in campagna e gli
chiedo ( costringo) a venire a recuperare la macchina ritirando le chiavi
che io lascio ad un gentile signore dell’ufficio eurostar .
Affannati saliamo all’ultimo minuto sul treno e , dopo aver cambiato a
Bologna, arriviamo a Brindisi. La lunga attesa di un taxi  ci fa fare
amicizia con una coppia di ragazzi sui trent’anni che sono diretti al nostro
traghetto. Saliamo sullo stesso taxi, ritiriamo insieme il biglietto del
Ferry  e aspettiamo insieme ad un bar del porto il momento dell’imbarco.
Loro vanno a Patrasso, dove hanno prenotato una macchina per andare ad
Atene, poi decideranno dove andare. Sono molto simpatici, italianissimi ma
vivono a Parigi dove lui insegna italiano in un liceo e lei – avendo fatto
teatro – applica la tecnica teatrale nella cura di bambini autistici.
A mia moglie e a me viene in mente di invitarli a venire in barca con noi
fino ad Atene: loro accettano anche se lei è andata una sola volta in mare
su un ferro da stiro e in quella occasione ha avuto mal di mare: io mi
spingo a dire che a vela è diverso e poi che il canale di Corinto è un mare
“piccolo” e quindi la probabilità di trovare onda è bassa. Così un poco da
incoscienti – sia noi che loro – sbarchiamo a Patrasso e ci facciamo una
bella scarpinata per arrivare fino al porto dove troviamo la Strega ed
Andrea , che, con un amico, l’aveva portata lì da Salivoli. 
 

giovedì 23 settembre 2010

core de babbo..

..e pure de mammà!
(selezione delle foto estive con i com.ti in pectore in bella mostra)






venerdì 20 agosto 2010

altre foto dalla crociera






direttamente dagli amici incontrati: Roberto che ci ritrae a Pecorini a Mare (Filicudi), ed Elena che ci ritrae ad Artatore (Lussino) ..stessa barca, due mari.

giovedì 19 agosto 2010

giovedì 12 agosto 2010

Crociera 2010, bilancio finale

In vista di Ferragosto, con l'estate che volge al termine per buona pace per chi inizierà le ferie tra 48 ore -già piove- noi siamo invece già ai bilanci finali... crociera/trasferimento quest'anno, e crociera inaugurale della nuova ragazza, e bilancio positivo -nemmeno a dirlo- al di là di tutti gli stravolgimenti di programma che tra avarie subite e imprevisti vari s'è dovuto digerire, ma si sa che in mare fare programmi è un'attività assai fine a sè stessa, e nelle mie programmazioni apparentemente rigide di questo regolarmente tengo conto, risultando infine le stesse road-map più elenchi di posti o luoghi meritevoli di visita ed attenzione che vere e proprie tabelle di marcia! (quindi ricopio sotto il programma "preventivo" più per testimoniare alla mia predisposizione alla flessibilità, che altro..)



Visualizza progr in una mappa di dimensioni maggiori



La rotta seguita infine:
- 1244 miglia complessivamente loggate in 32 giorni a bordo, tra il 2/7 ed il 9/8;
- 24 giorni in navigazione, 8 giorni in residence con barca in cantiere, 4 giorni in sede con barca in marina;
- 10 notti in rada (gavitello agli "Infreschi" ed a Scari, isola di Stromboli, altrimenti sempre sulla nostra ancora), 8 notti in banchina (ma una sola vera e propria darsena turistica, a Santa Marina Salina, altrimenti porti cittadini o banchine di transito; una sola sosta sfruttando l'ospitalità della Lega Navale Italiana a cui siamo iscritti, in quel di Procida), 6 notti trascorse in navigazione;
- (calcolo la media solo per risparmiarvi la divisione: sarebbero 51 miglia giornaliere..)
- 418 miglia tra Fiumara di Roma e Portorosa (ME), in equipaggio bifamiliare;
- 419 miglia a ritmo di trasferimento in 3 giorni e 2 notti (e mezza), con equipaggio di coppia, il sottoscritto ed Alfonso, tra Portorosa e Brindisi;
- 407 miglia tra Brindisi e Caorle passando per la costa dalmata, in equipaggio di 4 unità, in 4 giorni con 2 notturne e due notti in rada;
- meteo quasi sempre ottima, le prime due settimane di luglio esageratamente ottima, da impigrire l'equipaggio che reclamava ombra ad ogni piè sospinto (e si sa, come ricordo spesso io.. che "la pigrizia che serpeggia a bordo è l'anticamera dell'ozio, e l'ozio è l'anticamera dell'ammutinamento!"); è arrivato il maestrale forte mentre stavamo fermi in cantiere, poi il vento ha girato dai settori meridionali ma senza mai posizionarsi su uno scirocco deciso e sostenuto, poi di nuovo maestrale forte in Adriatico che non ci ha permesso di superare la porta delle Puglie e costretto a lasciare la barca al marina di Brindisi per 5 giorni in attesa del nuovo cambio di venti.. in ogni caso: mai una pioggia mai un temporale! (e dire che qualche mano improvvida aveva caricato a bordo ben due ombrellini ripieghevoli.. brrrrr che orrore quando li ho scoperti, per me che sono scaramantico!)
- fermi in cantiere: una settimana -una lunga interminabile settimana!!!- con la barca in secco ad attendere prima un paraolio del piede che s'era spezzato, poi il ricambio della frizione (cotta all'interno dell'invertitore a causa dell'acqua di mare penetrata dal piede, e che ne ha irrimediabilmente emulsionato l'olio), infine il corretto settaggio della frizione stessa, che è una specie di orologio svizzero con tolleranze di montaggio al centesimo di mm, operazione di meccanica di precisione ma anche di alta dose di pazienza richiesta! (5 alaggi e 5 vari per altrettante prove in mare, non aggiungo altro!!!) ..meno male che almeno le famiglie si divertivano in villaggio, tra spiaggia, piscina, animazione serale e babydance...
- 130 ore motore circa in tutto, tantissime... abbiamo smarcato il traguardo delle 1000
sul contaore traversando (sempre a motore) il Quarnaro, brindandoci su! Poco vento quasi sempre, pochissimo nel Tirreno, un pò nello Jonio (e quando c'è stato per lo più leggero e portante, che richiedeva ugualmente l'aiuto del motore), leggero e salterello in Adriatico; da ricordare sicuramente il golfo di Napoli, 18 miglia tra Procida e punta Campanella tutte a vela con tutta la tela a riva e la falchetta di dritta perennemente in acqua, mure a sinistra sospinti da un grecale gagliardo a oltre 7 nodi.. il resto sono state squiziglie.
- nafta consumata: un pieno a serbatoio (180 lt) e taniche (60 lt) alla partenza fatto al distributore del Porto Romano di Fiumicino, in un tripudio di finte colonne doriche e palmizi; altro pieno del serbatotio a Procida; di nuovo il pieno a Filicudi, con manovra di atterraggio in banchina carburanti chirurgica (e pipì di qualche bambino in pieno pozzetto finita insieme all'acqua di risciacquo dentro al bocchettone senza tappo in fase di carico dalla pompa!); infine sosta bunkeraggio anche a Le Castella con 100 litri in taniche trasbordate nottetempo in banchina grazie alla gentilezza di Gaetano, marinaio del porto e pieno conclusivo al serbatotio presso Ubli, sull'isola di Lastovo.
- ripescaggi: poca roba.. mollette, un bicchiere, la maschera di Anna su 11 metri davanti l'arco naturale di Spaccapolpi, l'ancora liberata da una catenaria in rada a Ponza: tutte sommozzate tranquille, ancora i polmoni mi funzionano..
- pescaggi: quasi zero, anzi direi ZERO sotto il profilo gastronomico.. meduse a go-go, beccata una io a Ponza poi alle Eolie hanno fatto strage dei bambini; pesci all'amo: uno idiota a Ventotene, prontamente liberato da morto, poi due toccate "serie" davanti a Brindisi, una bestia rara che s'è portata via tutto quanto, l'altro piccino che s'è slamato sotto bordo.. per il resto abbiamo perso in acqua tutti e dico tutti gli artificiali (ed anche un filo madre): pare che la poppa del Santippe sia tanto sexy da attirare sulla nostra scia ogni barca che c'incrocia (due artificiali portati via anche sulla poppa del tenderino in trascinata leggera: sarà sexy anche quella?), abbiamo pescato insomma più barche che pesci, per buona pace dei cantieri che avranno barche da alare ed eliche da ripulire dalle ns lenze..
- luoghi: la palma dell'isola più bella va a Ventotene, e ne abbiamo detto già anche il perchè con commento in diretta, era la nostra prima volta alle Pontine e l'arcipelago ci ha colpito dritto al cuore.. piazza d'onore Filicudi, come dico io "l'isola più greca del mondo, a parte le isole greche"; sul gradino più basso del podio Salina, ma più per i ricordi personali che mi legano a quel luogo, e perché ci tenevo in maniera particolare d'andarci una volta con una barca mia e sotto il mio comando.. Premio speciale per la baia più bella: il porto degli Infreschi.. piccola meraviglia della natura, intatta e limpida. Per la ctg "nuove promesse", infine, il luogo che ci ha più sorpreso: Acciaroli. ..cittadina semplice, "senza arte nè parte", e come tante quindi, ma resa attraente e specialmente accogliente da una gestione visibilmente attenta: pulizia, attenzione verso gli ospiti, illuminata a dovere per mettere a proprio agio chiunque.. un modello di "piccola via" da seguire.
- ristoranti, panza e gastronomia: poche cene a terra, per chi non lo sapesse (ma avremo tempo di parlarne a parte in seguito) Santippe è una barca gluten-free e immaginare di trovare in giro, nelle soste fatte a terra, un ristorante con cucina per celiaci è quasi utopia.. quindi poche e mirate le puntatine: "la Gorgonia" alla Corricella di Procida, sempre ottima e affidabile (voto 7.5) pappa di pesce, però direi inferiore al barracuda appena pescato da Francesco e servito a bordo di Senza Parole (la tartare era grandiosa!!! 10 e lode); pappe a volontà durante la sosta a terra a Portorosa, presso il ristorante sulla piscina del villaggio, pepate di cozze un giorno si e l'altro no, ottima anche la pizza (6.5); pranzo conclusivo e quasi di commiato in quel di Zaklopatica nell'isola di Lastovo, tutto buono antipasti misti di pesce (sardoni, polpo, scampi e cozze alla busàra) e tagliolini con scampi alla busàra, acqua vino (mediocre) caffè e pelinkovac a poco più di 25 euro a cranio: presso konoba "Aragosta", la prima entrando in baia (7+ anzi 8 visto il prezzo). Capitolo bar: ottimo quello del Porto Romano di Ventotene, mi pare si chiami "Mariposa", fanno davvero di tutto, anche pizze a legna; tanti validi ad Acciaroli, del resto siamo in Campania e pizze e pizzette se non le sanno fare li?; "il Pirata" al porto degli Infreschi: posto giusto, peccato non averci fatto cena con pesce, ma la frisella del Pirata me la ricorderò a lungo; discorso a parte quello relativo alle granite in terra sicula: 9 meritato a quella del baretto con terrazza panoramica in piazza a Stromboli (pistacchio e gelsi ok, mandorla ni, fichi d'india extra!), così così a Panarea (bar "da Carola" sulla passeggiata), mancata quella di "Alfredo" a Lingua di Salina, in compenso ottima quella assaggiata a Rinella, sempre a Salina, alla mandorla bianca (alla "catanese" insomma), baretto in cima alle scale, non ricordo il nome ma non si sbaglia...

la Barca? ...va veloce. :-)
a ritmo di trasferimento abbiamo tenuto una media di 150 miglia sulle 24 ore, che mi sembra discreta considerando anche il regime di instabilità dei venti in luglio.. venendo da un 9 metri la differenza è sembrata abissale: navigando specialmente in Adriatico su rotte già molte altre volte battute con il Topkapi le distanze sembra si siano di colpo dimezzate, la barca cresce le rotte si accorciano, ed il (solitamente) tanto temuto Quarnaro - **APPENA** 19 miglia circa da Unjie- navigando a vista tra una costa e l'altra, mi è parso una specie di vasca da bagno a confronto con il golfo di Taranto che invece pareva non finire mai.. o la Calabria, che pure quella, tra lo Stretto ed il golfo di Squillace, è stata di una noia inenarrabile!!!
Il Santippe è barca propriamente "tirrenica" in questo senso, e come s'è trovata a suo agio (mettendoci a nostro agio, comodi come non ci aspettavamo nemmeno) sulle distanze "importanti" proprie del mar Tirreno, dove la tratta di 50 miglia si mette assieme senza corpo ferire, in seguito passando in Adriatico laddove si naviga pressoché sempre a vista, di baia in baia, e da un ridosso all'altro, ha preso connotati da incrociatore da battaglia.. navigare con lei per 12/15 ore consecutive, grazie agli spazi di bordo, è sembrato incredibilmente naturale, e nuovamente ribadisco.. semplice. (non immaginavo che in dodici metri ci fosse così tanto spazio vitale, pestarsi i piedi diventa davvero difficile..). Meritatissima specificazione da fare a parte: la manovrabilità del mezzo! Il "piede poppiero" è stato per noi motivo di grosse ansie e preoccupazioni durante l'avaria subita, ma quanto rende la barca maneggevole in manovra!!! Gira su sè stessa come un pendolo, si "parcheggia" come una Smart, ed a confronto davvero il Topkapi pareva non possedere timone.. un gingillo, non c'è che dire. (ed infatti l'abbiamo riportata senza nemmeno una bugna..)
Nel complesso, ritengo in questo senso che navigando in Dalmazia avrà davanti una nuova vita ricca di soddisfazioni, e se si dovesse sentire di colpo triste, e reclamasse miglia davanti la prua per navigare a briglia sciolta, poi c'è sempre la Grecia... Non le faremo mancare soddisfazioni dunque: e noi con lei...




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lunedì 9 agosto 2010

Home Sweet Home



Bengiunta a casa,ragazzina.. sarai stanca dopo il lungo viaggio che hai fatto!
Adesso riposati qualche giorno nella tua nuova alcova, e ci vediamo nel we.
Grazie per tutto quello che mi hai dato. Ti ringrazio di tutto cuore, baby..


lunedì 2 agosto 2010

In attesa di nuove albe

E di scirocco, possibilmente.
Per ora rientrati tra monti (e fa fresco) ed avere la barca ad una notte di treno mi fa star malissimo!
Occhio al meteo comunque, e pronti per il lancio, invito a bordo aperto a chiunque..

Nell'attesa godetevi l'intera prima parte del viaggio su Youposition:
le prime due settimane di crociera... caldo, sole, mare splendido, poco vento..
..poi la settimana in villaggio turistico/cantiere navale in Sicilia a Portorosa..
..infine la volata da Milazzo a Brindisi, 300 miglia esatte in 48 ore secche, dalle 21.00 del mercoledì 28 alle 21.00 del venerdì 30.. per finire con il tentativo vano di trasbordare sulla costa croata e continuare la rotta a nord, rinviato a miglior momento e quando smetterà questo vento settendrionale sin troppo penalizzante.

a presto, per riprendere il Viaggio!

venerdì 30 luglio 2010

Ciao Leuca

C'è una nuova barca in Adriatico..

Motoriste dè li Castelli

Reduci dalla sosta a Le Castella, con rifornimento di 100lt di nafta travasati in banchina dalle latte del simpatico Gaetano, marinaio del porticciolo turistico (e pandone bianco-munito,con relativo carrello appendice porta-latte e picciriddi al seguito ben stivati sul sedile posteriore per fargli prendere un pò d'aria di mare in questa umidissima serata pre-guasto meteo..), ed aggiungo poi anche rifornimento di cambusa gentilmente ricevuto in dono dall'amico Francesco (2 casse d'acqua ma specialmente un minikit di prodotti tipici calabresi, naturalmente a base prevalente di peperoncino di Soverato..), che sinceramente manco sapevo come ringraziarlo,e tanto più che era via dal paese e mi ha lasciato il pacco-spesa nel pozzetto del suo Arpegè.. (grazie, di cuore!).
Da urlo l'ingresso in porto,quasi alla cieca sotto i riflettori da stadio che hanno inserito per far luce alla darsena turistica ma che nel contempo rischiano di mandare sui frangiflutti le barche in transito manco fossero le Sirene d'Ulisse (e sempre quanto a panico,come tacere dei fondali del canaletto d'accesso al porticciolo,largo 5 metri e profondo 2?).
Arrivati con le coronarie ben sgrassate all'interno ci hanno collocati a fianco ad un 16mt a motore di un gruppo di simpatici palermitani in transito, e qui arriviamo alle motoriste di cui all'oggetto. A bordo del 'motore' (detto e non a caso, alla palermitana) tanta stima e poca invidia nei nostri confronti, ma il massimo della celebrazione del velista diportista superdotato anzichè no (cioè masochista e coglione!), si consuma al momento di salpare per la notturna. Con tutto il golfo di Taranto davanti alla prua e questo dannato mare rotto da mezzogiorno che ha costretto i palermitani a riparare in porto, e allorquando le due signore reduci in pozzetto e ormai sfatte dalla cena e dal dopocena, ci salutano seguendo i nostri check di pre-partenza e commentando semischifate testuale all'indirizzo della timoneria del Santippe: "ma guidate tutta la notte là fuori?"  (..tra compassione e sgomento;  tra ammirazione e infinita pena...)

giovedì 29 luglio 2010

All'uscita dello Stretto, o quasi

Bella esperienza quella dello Stretto di Messina in notturna.. Per quanto con la luna ripiena e limpida di stanotte,sarebbe più corretto parlare di notturna illuminata!
Già passata Reggio con rotta sud,quindi siamo già nello Jonio ed i temibili Scilla e Cariddi si possono mettere in archivio.
Navigazione invece quella emozionante, gradevole tra le mille luci delle due sponde ed imprevedibile al tempo stesso per le condizioni a contorno: trovate poche navi, e salvo un sorpasso subito da un grosso cargo (non ho visto se batteva bandiera liberiana, e me ne scuso..) le sorprese più inaspettate sono stati i numeri forniti dal gps: scegliendo di seguire per comodità di rotta la costa calabra, puntando sul faro rosso di Villa S.Giovanni subito doppiato capo Peloro, abbiamo subito beccato un bel tratto di mare 'bollente' con onde rotte dalla spaventosa corrente a favore che ci ha spinto fin oltre i 9 nodi, per poi provare anche l'ebbrezza del mulinello, con la prua della barca spostata di 90 gradi prima di essere riportata in rotta, subito fuori da Villa (ma avevo visto sotto i riflessi della luna qualcosa di strano sull'acqua, e già disinserito il pilota e persino avvisato Alfonso di tenersi..). Per quanto non potessi immaginare che Cariddi non si fosse del tutto estinta!
Cambio di marea poco prima di Reggio, ma sono entrati una decina di nodi di brezza dalla costa calabra, e srolotolando il genoa per intero non abbiamo rovinato la media.. Si va adesso verso punta Pellaro, ma direi che lo Jonio (il mare che amo di più perchè quello in cui mi sono bagnato per la prima volta in vita mia) ci ha già accolti: un uccellino mi ha previsto SW,ed in vista di risalire tutta la costa fino al canale d'Otranto non potrei desiderare di meglio,ma per adesso lasciamo stare i desideri e teniamo gli occhi fissi sulla prua che è il mio turno di guardia e la luce dello schermo del cellulare quasi mi acceca nella notte..

Aggiornamento notturno

Mare splendido, con una ondina lunga al giardinetto che ci culla come una madre, ed una luna piena che splende a luce di giorno.. Un paio di incontri appena ed abbiamo passato capo Milazzo senza corpo ferire, x capo Peloro stimo non più di 18mgl, immaginavo una notte intera prima di entrare nello Stretto invece mi sa che ci entriamo di notte, tanto la brezza non basta a spiegare le vele e daremo fiato al motore vieppiù con il favore della corrente come ci indica per sms il gentile amico Max di Y2K, che comunica minima di marea poco dopo la mezzanotte.
A proposito: la frizione nuova morde che é una meraviglia, stimo mezzo nodo guadagnato a 2000rpm, viaggiamo bene e senza più quei tremendi rumori di ingranaggi sfrantucati.
Unica avaria da segnalare al momento, grave: persa la traina che ci ha regalato Francesco alle Pontine e per giunta con buona parte del filo madre,che si è spezzato per motivi misteriosi, vecchiaia in primis.. Vabbè stanotte non si pesca,e per la foto della luna mi spiace ma ve la dovrete immaginare..


giovedì 22 luglio 2010

Anche la baby-dance!!

Con l'albero di Santippe che svetta da sopra l'invaso al di là delle quinte del teatrino del villaggio.. :-O

mercoledì 7 luglio 2010

preferenze Pontine

giusto perché domani le lasciamo alla volta di Procida, tracciamo un primo bilancio:
- Palmarola: bella, selvaggia, balneare. ma troppo balneare!
- Ponza: bellissima, romantica, colorata, varia, fruibile, ci si potrebbe trascorrere anche una settimana senza annoiarsi, scegliendo una baia diversa per il bagno ogni giorno e tornare sempre alla rada del porto per la notte. ma troppo modaiola!
- Ventotene: bellissimissima, il top, potrei farmici seppellire su un'isola così....... selvaggia ma vivibile, servita ma integra, decadente ma poetica. e senza ma, nè compromessi, da godersi per quello che è! (la mia preferita. e lasciarla -già- domani mi farà male al cuore..)

..e meno male che dalla banchina del Porto Romano da dove vi sto scrivendo in questo momento... sembra che il tempo si sia per sempre fermato, come me beato in pozzetto.


giovedì 1 luglio 2010

Crociera/Trasferimento di SANTIPPE

alias........
Crociera Estiva 2010!

Di seguito il solito (mellifluo) programma di navigazione on desk.. ricco di informazioni e dichiaratamente tutt'altro che rigido: come sempre la rotta è "quella", partenza da Fiumicino perché li sta la barca, ed arrivo ultimo a Caorle, perché lassù tocca portarla, ma quel che sta in mezzo è tutto da vedere.. sul programma i "desiderata", tanti bei posti che si potrebbe toccare con la nostra passerella o il nostro battellino di servizio, ma sinceramente non sappiamo se ci sarà il tempo, la voglia e l'opportunità di vederli, tutti, o questi.. dipenderà anche dal tempo e dalle condimeteo, ma anche dagli incontri che faremo sicuramente durante la navigazione, e dal peso delle relazioni umane che il mare ci permetterà di costruire.. giacché per quello si naviga, più per gli animi che per i luoghi, ed il mare è solo il tramite che li unisce... nevvero?

Quest'anno oltretutto sarà una crociera almeno nelle ipotesi della vigilia "tutta italiana", dunque saremo sempre sotto campo rigorosamente 3g e pertanto se da un lato potremo restare in contatto/blog quasi quotidianamente, dall'altro avremo la possibilità d'essere raggiunti telefonicamente e telematicamente da chi volesse, ed in questo senso la speranza è quella di incontrare quanti più amici possibili tra quelli sparsi nei porti della metà meridionale della nostra penisola (molti contatti li ho già annotati nel mio taccuino e mi auguro di mantenere la promessa di vederci presso il tal porto..! ma si sa che con il mare in mezzo gli appuntamenti possono anche saltare..)


...in ogni caso rinnovo con l'occasione l'invito a contattarmi (meglio email o via sms) alle mie solite coordinate (cicciopettola@hotmail.com - cell. 347/8135266), mentre annuncio sin d'ora che immaginando di non avere molto tempo per scrivere i miei soliti poemetti di navigazione, proverò quest'anno a cimentarmi con l'invio di flash della crociera in tempo reale, con commenti magari meno prolissi ma al più conditi di documentazione fotografica...... e questo senza dimenticare la nostra presenza sul sempre validissimo sito dell'amico Roberto, Youposition.it!

ciò detto.......... non mi resta che salutarvi: domattina ci sposteremo con tutto il cocuzzaro al seguito a Roma in treno, contando di arrivare a bordo per dopopranzo.. ho lasciato SANTIPPE domenica scorsa con una discreta cambusa a cui poco altro serve aggiungere (il "fresco") e con i serbatoi di acqua e gasolio ben riempiti: se il Cielo ci assiste sabato mattina inizia un lungo mese di mare. Anzi di "mari", visto che ne attraverseremo più d'uno.......  

BUON VENTO. alla Nostra Bisbetica a Vela.......




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