"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)

giovedì 27 novembre 2008

..per lo meno etichettiamoci!

(..ascoltando i Counting Crows..............)




Generazione “qualcosa”: siamo davvero così? Siamo abituati a sentire genitori, di tutte le età e provenienza, rinfacciare ai figli l'indifferenza nei confronti del benessere conquistato dai loro predecessori. «Siete cresciuti nella bambagia», è una frase che un giovane europeo si sente dire almeno una volta nella vita.


Manifesto Generazione X

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90. Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. E il bomber? Le All star? Le superga? Le clarks?
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree quadriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei. Alcuni sono anche i pionieri del 3+2…
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare per Italia’90.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd. Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss MeLicia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita…
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli, delle canne…
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

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martedì 25 novembre 2008

samba & bossa nova

sarà stata la neve... ma ieri mi sono proiettato alla prossima crociera estiva.. (troppo presto? sicuramente si!)
..resta il fatto che per iniziare a programmarla -per bene- ho preso la prima importante decisione: la colonna sonora!!! ..deciso che nel duemilanove si veleggerà al ritmo di bosa nova.. :-)

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lunedì 24 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

ancora Chuck...

tranquilli... 2di2!

Chuck Norris ha vinto il campionato mondiale di Scarabeo del 1994 usando soltanto consonanti.
Ad aspettare nello spogliatoio dello stadio di Istanbul i giocatori del Liverpool, a fine primo tempo della finale di Champions League del 2005, c'era Chuck Norris.
Quando gli servono una banana flambè, Chuck Norris mangia prima il fuoco.
A Las Vegas, Chuck Norris ha giocato il 101 giallo alla roulette. E ha vinto.
Chuck Norris ha vinto il premio Nobel per la letteratura con un SMS.
I sondaggi danno il centrodestra al 46%, il centrosinistra al 51% e Chuck Norris al 293%.
Chuck Norris apre le matrioske dalla più piccola alla più grande.
Chuck Norris può vincere a Monopoli usando solo Vicolo Stretto.
Il Santo Graal è a casa di Chuck Norris. Lo usa per tenerci lo spazzolino da denti.
Da una decina d'anni Chuck Norris, come secondo lavoro, fa il kamikaze.
Quando scatti una foto a Chuck Norris, il flash rimane accecato.
Chuck Norris mangia il brodo con la forchetta.
Una volta Chuck Norris ha rapito gli alieni.
Se cercate "Chuck Norris" su google, non otterrete risultati. Questo perchè Google sa che non siete voi a cercare Chuck Norris, ma è lui a cercare - e trovare - voi, quando, dove e come vuole.
Chuck Norris ha brevettato la paura.
Chuck Norris può circondare i suoi nemici. Da solo.
Chuck Norris ha battuto il record di 6 metri e 14 di Sergej Bubka usando il proprio pene come asta.
Ne "I promessi sposi", l'Innominato è ovviamente Chuck Norris.
Chuck Norris è in grado di cambiarvi una banconota da cento euro in monetine da un euro semplicemente colpendola con un calcio rotante.
Chuck Norris fa provincia.
Quando Chuck Norris gioca a squash, il muro perde sempre.
Quando Chuck Norris gioca a Monopoli, influenza l'andamento dell'economia mondiale.
Le ciambelle di Chuck Norris vengono sempre con il buco. Sempre.
Chuck Norris dorme con un cuscino sotto alla pistola.
La password di Chuck Norris è "chucknorris". Dappertutto. E' di dominio pubblico. E nessuno ha ancora avuto il coraggio di usarla.
Chuck Norris ha vinto la maratona di New York. Correndo a Boston.
Secondo il Time Chuck Norris è l'uomo dell'anno. Ogni anno.
Ronaldinho prende quattro traverse di fila con un pallone. Chuck Norris prende quattro traverse di fila con Ronaldinho.
Chuck Norris ha visitato tutti i pianeti del sistema solare. Si spiega così l'assenza di forme di vita extraterrestre.
Chuck Norris giocava con i New York Yankees. Il suo primo fuori campo durante un match casalingo è stato raccolto da un tifoso felicissimo. Nello stadio dei Chicago Cubs.
Quando Chuck Norris taglia la cipolla, piove.
Chuck Norris è in grado di scalare le montagne in bicicletta. Su una ruota sola. Senza mani.
Chuck Norris: se non lo conosci lo eviti, se lo conosci ti uccide.
Chuck Norris può far perdere la verginità a voce.
Non Aprite Quella Porta. Dietro c'è Chuck Norris.
Chuck Norris deve usare una controfigura nelle scene di pianto.
Errare è umano, perseverare è diabolico, uccidere è Chuck Norris.
Chuck Norris annega i pesci.
Non ci sono armi di distruzione di massa in Iraq: Chuck Norris vive in Oklahoma.
Chuck Norris non ha letto la Bibbia. L'ha scritta.
Il diavolo è solito fare le pentole ma non i coperchi. A Chuck Horris però ha fatto anche una pentola a pressione, una mountain bike e un televisore a colori 14" con televideo

sabato 22 novembre 2008

il grande Chuck... :-)

(prima di una lunga serie.. temo!)

Non c'è mento dietro alla barba di Chuck Norris. C'è solo un altro pugno.

Quando Chuck Norris fa sesso con un uomo, non è perché è gay, ma perché aveva finito le donne.
Piuttosto che venire al mondo come un bambino normale, Chuck Norris ha deciso invece di guadagnarsi l'uscita dalla placenta della madre a forza di pugni. Poco dopo gli spuntò la barba.
Chuck Norris ha recentemente avuto l'idea di vendere la sua urina come bibita in lattina. Il nome della bevanda è Red Bull.
Dopo attenta analisi, il Presidente Truman scelse di lanciare la bomba atomica su Hiroshima all'alternativa di mandare Chuck Norris. Il motivo fu che venne ritenuta la soluzione più "umana".
Chuck Norris si è preso la mia verginità, e sicuramente prenderà anche la vostra. Se state pensando "Impossibile, l'ho già persa", vi state sbagliando di grosso.
Chuck Norris usa un serpente a sonagli vivo come preservativo.
Gli Alieni esistono. Stanno semplicemente aspettando la morte di Chuck Norris, prima di attaccare.
Quando l'uomo nero va a dormire,ogni notte controlla il suo armadio per vedere se c'è Chuck Norris.
Chuck Norris un volta ha mangiato 3 bistecche da 2 chili in un'ora. Ha speso i primi 45 minuti facendo sesso con la cameriera.
Non esiste la teoria dell'evoluzione, ma solo una lista di creature a cui Chuck Norris permette di vivere.
I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Chuck Norris.
Chuck Norris ha risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda col Teorema di Pitagora.
Chuck Norris non si lava i denti: mette il suo pugno davanti alla bocca e le placche saltano fuori
Se conti il numero di spermatozoi che i tuoi testicoli producono in una vita, sarà sempre inferiore al numero di donne che hanno avuto un orgasmo passando le mani fra i capelli di Chuck
Chuck Norris perse la verginità prima di suo padre.
Anche se non è risaputo a tutti, esistono tre lati nella Forza: il lato buono, il lato oscuro, e Chuck Norris.
Quando fu negato a Chuck Norris un Bacon McMuffin da McDonalds perchè erano le 10:35, colpì il locale così pesantemente che lo trasformò in uno Spizzico.
Chuck Norris beve napalm per calmare il bruciore di stomaco.
Il calcio rotante di Chuck Norris è così potente che può essere visto dallo spazio, ad occhio nudo.
Se volete una lista dei nemici di Chuck Norris, vi basterà controllare le specie estinte.
Una volta, mentre si allenva con Wolverine, Chuck Norris perse il suo testicolo sinistro. Tutti ora lo conoscono con il suo nome scientifico: Giove.
Chuck Norris non corregge mai la sua pronuncia. Se per caso pronuncia male una parola, Oxford semplicemente cambia la pronuncia attuale.
Il governo degli Stati Uniti spende 40 miliardi di dollari all'anno in prevenzione di calamità naturali. Di questi, 35 miliardi sono spesi per garantire che la birra di Chuck Norris sia sempre fredda.
Chuck Norris ha fatto il suo primo milione di dollari all'età di sei anni grazie alla fatina dei dentini. I denti che lasciava sotto il cuscino però non erano i suoi.
I comunisti in realtà non mangiano i bambini, perchè se li mangia prima Chuck Norris. I comunisti. E anche i bambini.
Quando Chuck Norris fissa il sole, è il sole a distogliere lo sguardo per primo.
Sting riesce a fare sesso per dodici ore di fila. Chuck Norris riesce a non fare sesso per dodici ore di fila.
Chuck Norris fuma toscani. Vivi.
Berlusconi può unire la Sicilia all'Italia con un ponte. Chuck Norris può farlo a mani nude.
Ci sono solo quattro cavalieri dell'Apocalisse, perchè Chuck Norris preferisce andare a piedi.
Se Chuck Norris si sveglia con la luna storta, la raddrizza a calci rotanti.
Quando Chuck Norris ha lasciato le sue impronte delle mani e dei piedi sulla Hollywood Walk of Fame, il cemento era asciutto.
Freddy Krueger non dorme mai per paura di sognare Chuck Norris.
Anche Chuck Norris ha un cuore. E lo usa come portachiavi.
Chuck Norris è particolarmente consigliato nelle diete povere di calcio.
Alle morbide Fruit Joy, Chuck Norris può resistere.
Chuck Norris non bagnava il letto da bambino. Il letto si bagnava da solo per la paura.
Ne uccide più la penna della spada. Chuck Norris uccide più della penna.
Quando Chuck Norris fa le flessioni, non alza sè stesso, abbassa la Terra.
Chuck Norris non porta l'orologio. Decide lui che ora è.
Chuck Norris al posto del DNA ha una matassa di filo spinato.
Dato che "Una mela al giorno toglie il medico di torno", Chuck Norris ha pensato bene di mangiarsi New York per levarsi i medici dai maroni per tutta la vita.
Agnelli portava l'orologio sopra al polsino, Chuck Norris le palle sopra ai boxer.
Quando Chuck Norris nacque ci furono ben 70 Re Magi che andarono a portargli in dono donne, sigari e fuoristrada.
Una volta, al Mugello, Valentino Rossi era ai 180 Km/h in curva e si è sentito battere la spalla. Era Chuck Norris su un triciclo in impennata con una mano sola. Con l'altra teneva Max Biaggi.
Da una costola di Adamo nacque Eva. Da una costola di Chuck Norris nacque Wonder Woman.
Il cavallo dei pantaloni di Chuck Norris è Furia.
Al Qaeda ha dichiarato guerra a tutto il mondo occidentale, tranne che a Chuck Norris.
Chuck Norris ha comprato l'uomo da 6 milioni di dollari a metà prezzo.
Chuck Norris ha investito un autotreno facendo jogging.
Chuck Norris è nato prima sia dell'uovo che della gallina.
Un giorno un cinghiale impazzito si è lanciato contro Chuck Norris: lui lo ha preso e ci ha pitturato una parete grande.
Quando Chuck Norris ha fame, mangia un fungo atomico.
Chuck Norris si collega in wireless con il Commodore 64.
Quando ordina un Happy Meal da McDonald's, Chuck Norris mangia prima il giocattolo.
Il Mar Morto è stato ucciso da Chuck Norris.
Chuck Norris riesce a fare tunnel agli omini del biliardino.
La tastiera di Chuck Norris non ha il punto di domanda. Chuck Norris non deve chiedere. Mai.

venerdì 21 novembre 2008

per pulire le coronarie...

ed io conosco una che può dire che "lei c'era". a bordo... :-O

(arrivo di regata in quel di Castelsardo, 2001 - nb. da qualche parte sul web si trovano anche le testimonianze scritte....)

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facebook

video che spiega il funzionamento del "social-network" che spopola nel mondo.. ;-)))

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posto e premesso che su feizbuk ci siamo cascati pure noi... :-O

martedì 18 novembre 2008

(oggi) poesia..

IL BATTELLO EBBRO
di Artur Rimbaud

Appena presi a scendere lungo i Fiumi impassibili,
Mi accorsi che i bardotti non mi guidavan più:
Ignudi ed inchiodati ai pali variopinti,
I Pellirosse striduli li avevan bersagliati.

Non mi curavo più di avere un equipaggio,
Col mio grano fiammingo, col mio cotone inglese.
Quando assieme ai bardotti si spensero i clamori,
I Fiumi mi lasciarono scender liberamente.

Dentro lo sciabordare aspro delle maree,
L'altro inverno, più sordo di una mente infantile,
Io corsi! E le Penisole strappate dagli ormeggi
Non subirono mai sconquasso più trionfante.

La tempesta ha sorriso ai miei risvegli in mare.
Più lieve di un turacciolo ho danzato sui flutti
Che eternamente spingono i corpi delle vittime.
Dieci notti, e irridevo l'occhio insulso dei fari!

Più dolce che ai fanciulli qualche acida polpa,
L'acqua verde filtrò nel mio scafo di abete
E dalle macchie rosse di vomito e di vino
Mi lavò, disperdendo il timone e i ramponi.

Da allora sono immerso nel Poema del Mare
Che, lattescente e invaso dalla luce degli astri,
Morde l'acqua turchese, dentro cui, fluttuando,
Scende estatico un morto pensoso e illividito;

Dove, tingendo a un tratto l'azzurrità, deliri
E ritmi prolungati nel giorno rutilante,
Più stordenti dell'alcol, più vasti delle lire,
Fermentano i rossori amari dell'amore!

Io so i cieli che scoppiano in lampi, e so le trombe,
Le correnti e i riflussi: io so la sera, e l'Alba
Che si esalta nel cielo come colombe a stormo;
E qualche volta ho visto quel che l'uomo ha sognato!

Ho visto il sole basso, fosco di orrori mistici,
Che illuminava lunghi coaguli violacei,
Somiglianti ad attori di antichi drammi, i flutti
Che fluivano al tremito di persiane, lontano!

Sognai la notte verde dalle nevi abbagliate,
Bacio che sale lento agli occhi degli Oceani,
E la circolazione delle linfe inaudite,
E, giallo e blu, il destarsi dei fosfori canori!

Ho seguito, per mesi, i marosi che assaltano
Gli scogli, come mandrie di isterici bovini,
Stupito che i lucenti piedi delle Marie
Potessero forzare i musi degli Oceani!

Ho cozzato in Floride incredibili: fiori
Sbocciavano fra gli occhi di pantere con pelli
D'uomo! In arcobaleni come redini tesi
A glauche mandrie soto l'orizzonte dei mari!

Ho visto fermentare gli stagni enormi, nasse
Dove frammezzo ai giunchi marcisce un Leviatano!
Frane d'acqua scuotevano le immobili bonacce,
Cateratte lontane crollavano nei baratri!

Ghiacciaci, soli d'argento, flutti madreperlacei,
Cieli ardenti! Incagliavo in fondo a golfi bruni
Dove immensi serpenti mangiati dalle cimici
Cadon, da piante torte, con oscuri profumi!

Ai bimbi avrei voluto mostrare le dorate
Dell'onda cupa e azzurra, o quei pesci canori.
- Schiume di fiori, mentre salpavo, m'han cullato,
E talvolta ineffabili venti m'han dato l'ali.

Martire affaticato dai poli e dalle zone,
Il mare che piangendo mi addolciva il rullio
Faceva salir fiori d'ombra, gialle ventose,
Ed io restavo, simile a una donna in ginocchio,

Quasi isola, scuotendo sui miei bordi i litigi
E lo sterco di uccelli dagli occhi bioni, e urlanti.
Vogavo ed attraverso i miei legami fragili
Gli affogati a ritroso scendevano a dormire!

Io, battello perduto nei crini delle cale,
Spinto dall'uragano nell'etra senza uccelli,
Né i velieri anseatici, né i Monitori avrebbero
Ripescato il mio scafo ubriacato d'acqua;

Libero, fumigante, di brume viole carico,
Io che foravo il cielo rossastro come un muro
Che porti, leccornie per i buoni poeti,
Dei licheni di sole e dei mocci d'azzurro;

Io che andavo chiazzato dalle lunule elettriche,
Folle trave, scortato dagli ippocampi neri,
Quando il luglio faceva crollare a scudisciate
I cieli ultramarini dai vortici infuocati;

Io che tremavo udendo gemere acento leghe
I Behemot in foia e i densi Maèlstrom,
Filando eternamente sulle acque azzurre e immobili,
Io rimpiango l'Europa dai parapetti antichi!

Ho visto gli arcipelaghi siderei e delle isole
Dai cieli deliranti aperti al vogatore:
- È in queste notti immense che tu dormi e t'esili
Stuolo d'uccelli d'oro, o Vigore futuro?

Ma basta, ho pianto troppo! Le Albe sono strazianti.
Ogni luna mi è atroce ed ogni sole amaro:
L'acre amore mi gonfia di stordenti torpori.
Oh, la mia chiglia scoppi! Ch'io vada in fondo al mare!

Se desidero un'acqua d'Europa, è la pozzanghera
Nera e gelida, quando, nell'ora del crepuscolo,
Un bimbo malinconico abbandona, in ginocchio,
Un battello leggero come farfalla a maggio.

Non posso più, bagnato da quei languori, onde,
Filare nella scia di chi porta cotone,
Né fendere l'orgoglio dei pavesi e dei labari,
Né vogar sotto gli occhi orrendi dei pontoni.

lunedì 17 novembre 2008

La Cura

ritrovarsi un giorno a bordo, e ritrovarsi con sè stessi prima ancora che con la barca che ci attende.. terapia.

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lunedì 10 novembre 2008

legge di murphy applicata alla vela

me la manda un'amico..


1. Non sorridere per la splendida giornata di sole, la pioggia non tarderà.
2. Non ti abbattere perché il vento è scarso, perché arriverà una bufera.
3. Non ridere per la barca che innanzi a te ha scuffiato perché il prossimo sei tu.

venerdì 7 novembre 2008

siamo ricchi!!!

conteggio fatto da un'amico anche lui felice possessore di un Caipirinha..

prezzo originario della barca, 1978: 28.000.000 di Lire

che attualizzato secondo i paramentri di rivalutazione ISTAT diventa: £. 171.184.200

equivalenti cioè a: 88.409,00 €


per la miseria................... :-))))))

giovedì 6 novembre 2008

oggi derogo a tutto

....anche alla regola che calcio e vela non vanno sposate!

solo che ieri non s'è celebrata "solo" una partita, ed una importante vittoria, ma più direi la commovente consacrazione di un piccolo grande uomo proveniente dalla provincia veneta.. che con la sua umiltà, la sua modestia e la sua disarmante semplicità ha conquistato forse la più esigente platea del calcio internazionale, battendo i blancos o le merengues come vi va di chiamarle, i mitici galacticos del Real Madrid nel loro mitico stadio, quel Santiago Bernabeu che fu già di Rossi, Tardelli, Bearzot, e tutti gli eroi delle notti di Espana '82, facendo tutto praticamente da solo, prendendosi la squadra sulle sue spalle strette, ed incantando il mondo intero incollato ai teleschermi ad ammirare le sue magie..

un bravo al mister Ranieri che gli ha concesso la meritata passerella richiamandolo in panca a due minuti dal fischio finale.... ma quando il piccolo grande Pinturicchio s'è sfilato la fascia e l'ha passata al compagno, ed al piccolo trotto s'è diretto verso la panchina.. TUTTO lo stadio spagnolo gli ha reso il più giusto tributo per la prestazione offerta, ma anche per una carriera unica ed esaltante! esemplare, senza rischiare d'essere retorici.. troppo perfetto Alex, troppo onesto e sincero, per appartenere allo sporco mondo del calcio!

..e lui ha applaudito al cielo ringraziando il pubblico dello scroscio d'applausi, s'è portato la mano al cuore, ha fatto una giravolta su sè stesso e poi un lieve quanto impacciato inchino, ma si vedeva che troppo ci teneva a ringraziare ognuno di quegli appassionati malati di pallone assiepati sugli spalti per la gioia e l'emozione che gli hanno regalato alla soglia del suo 34esimo compleanno! ..ha poi sorriso come un bambino felice, e si è accomodato commosso, cosciente pure lui di avere scritto la Storia, e di aver dato per una sera i brividi al popolo in bianco e nero.

grazie Capitano!

Goditi questa felicità perché ti meriti tutto questo.

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di seguito quel che scrive "er gò de turone" sul forum di vecchiasignora.com

La voglia di commentare una partita così, si capisce, è davvero troppa. Quindi è facile, in giornate del genere mettersi a scrivere. Il difficile viene dopo, quando devi scegliere quale immagine privilegiare, quale sensazione far prevalere, quale emozione raccontare. Sono troppe, in serate così.E allora, come prima idea, viene voglia di scrivere al tuo Capitano, che poi è un tuo amico, anche se lui forse non lo sa. Siete cresciuti insieme, vi vedete un paio di volte a settimana da una vita, stessa passione per la Juve. Lui ci gioca pure, vabbè, e tu no, ma in fondo cosa cambia? E ripensi a tutti questi anni, in cui l'hai difeso da tutti, da tutto. Difeso da che, poi? Lo vedi giocare, e non te lo ricordi neanche più. Lo vedi inventare due gol al Bernabeu, e non ti sembra possibile che sia stato davvero infamato con accuse, appunto, infami. E non ti sembra realistico che lo abbiano reso il capro espiatorio di ogni sconfitta della Nazionale, lui, che per la Nazionale ha giocato anche da zoppo, anche da terzino, e ha comunque fatto più gol di tutti gli altri nostri iperfenomeni ancora in attività. Lo vedi uscire in uno stadio tutto in piedi, 90000 persone che hanno visto giocare i più forti giocatori di sempre, da Di Stefano a Zidane, eppure sono tutti lì, appunto, in piedi, battono le mani senza sosta, lo guardano tristi, ma con ammirazione. Perchè loro lo sanno, chi è Alessandro Del Piero. Che razza di uomo e giocatore straordinario sia. In Italia no, ma al Bernabeu lo sanno, e se permettete, per me, vale anche di più. E allora che inchino sia, a quel pubblico fantastico, che tifa faziosamente per 90 minuti, ma di grande calcio capisce più di tutti.Ma sarebbe banale, e in fondo alla Leggenda hai già scritto tante volte. Poi pensi ai giocatori del Real, che erano sicuri di vincere 2-0. Anzi no, 4-1. In fondo, due anni fa eravamo in B, no? O magari hanno letto che vincevamo perchè rubbbavamo, e ora sarebbe stato tutto più facile. E invece per la prima volta da una vita, proprio senza quei dirigenti, senza quei sette fuoriclasse ceduti per riequilibrare il campionato italiano, il nostro portiere è uscito con i guanti puliti, con i pali neanche sfiorati, e il vostro non capiva neanche come mettere la barriera, tanto era nel pallone.Ma che mi importa del Real, il mio pensiero scorre e va agli assenti, a Buffon, a Trezeguet, a Camoranesi. Che non c'erano, e avrebbero meritato di esserci, per tanti motivi.Potresti parlare delle tragiche moviole della Rai, che anche in una serata così sono riuscite a vedere più rigori per il Real che gol di Del Piero.E i presenti? E gli eroi di quella notte? Sarebbe giusto scrivere solo per Ranieri, che è stato insultato in tutti modi, quando l'allenatore della Juve, proprio in quanto tale, non va insultato mai. Le giuste critiche sarebbero state più che sufficienti, ma si è andati oltre. E lui era sempre lì, a rispondere tranquillo, esattamente come ieri, dopo la vittoria che vale più di tutte. E allora complimenti a te, caro Mister, perchè ieri non hai sbagliato proprio niente. Neanche una mossa, un cambio. Neanche una frase.Ma sarebbe ingiusto dimenticare i giocatori, dal volenteroso Molinaro reduce dai fischi più ingenerosi che io ricordi al nostro stadio al Mellberg impeccabile e grintoso, dalla coppia centrale che non sbaglia un intervento da un mese al Marchionni che è tornato a giocare a pallone dopo tre anni, e cavolo come lo sta facendo; dall'Amauri che tiene palla, lotta e si arrabbia anche per un cross riuscito male al Tiago ritrovato, ma ritrovato sul serio, che ti fa ricordare che a volte il calcio sembra un miracolo davvero.Ci sono troppe cose da commentare, evidenziare, raccontare.Ma l'emozione che vale di più, per me, arriva dalla panchina, da un ragazzo di neanche vent'anni non ancora stabilmente in prima squadra, che guardo in faccia per la prima volta e non so neanche come gioca. Tuta della Juve, viso giovane, allegro, incredulo di stare lì, con quei mostri, proprio quella notte. E' il 92esimo, il momento in cui il Santiago Bernabeu è tutto in piedi a celebrare una leggenda. E' il momento in cui il Capitano si siede in panchina, e lo salutano tutti. E' il momento in cui Amauri si alza e fa 10 metri per andarlo a salutare, a ringraziare per quella notte. E' il momento, appunto, in cu l'inquadratura regala i due campioni che si abbracciano e il giovane bianconero che li guarda felice, candido, sorridente, ammirato, in contemplazione. La commozione, all'ultimo minuto di un Real-Juve che sarà leggenda, me la regala la faccia di Ariaudo, un giovane che non so neanche chi sia. Ma che in quel momento, con la sua espressione, rappresentava me e milioni di persone. Rappresentava quei giovani, che hanno scelto di tifare Juve nell'unico periodo della storia in cui era veramente difficile farlo. E che adesso, pian piano, capiranno che non è stato neanche un rischio, e non potevano scegliere meglio. Perchè la Juve, da Sivori a Platini, da Scirea a Del Piero, da Zoff ad Ariaudo, da Rimini al Bernabeu, sarà sempre qualcosa di più speciale delle altre.Forza Juve. I love football.

mercoledì 5 novembre 2008

Volvo Ocean Race

anzi no!
della VOR ne parlano tutti, blog, forums, ecc persino il Corsera che pubblica on-line il diario di bordo di Torben Grael skipper di Ericsson 4, già vincente annunciata (e per inciso non che vadano proprio piano stì bolidi oceanici.. se hanno stabilito il nuovo primato di velocità a vela per un monoscafo con equipaggio: 602 miglia in 24 ore con la media di 25,1 nodi all'ora!!!!!!!!!!!!)

anzi no!
facciamo invece che ci guardiamo la seconda edizione della Vor, quando ancora si chiamava Whitbread (Round the World Race) e gli uomini dell'equipaggio erano Marinai e c'era ancora Sir Peter Blake, e la vela si nutriva di leggende..

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martedì 4 novembre 2008

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quando non c'ho che scrivere.........

sentita alla radio, bella.. e perfettamente in tono con il cielo grigio di queste prime giornate novembrine! (ma forse nel we... chissà, anzi non diciamolo nemmeno)

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