stanotte ho sognato che regatavo in classe Mini!!!!
.....e dovevo fare una regata in Tunisia, e stavo in un albergo strafico in qualche parte della Sicilia con il borsone pronto da portare in barca e da li dovevo iniziare il trasferimento della barca, ma non ne avevo voglia, perché dentro di me sentivo solo cattivi auspici [..ma và?] e mi sono andato a cambiare in bagno e deciso a prendere l'auto ed andare alla barca pronta in porto tardissimo, e solo quando gli altri partecipanti alla regata erano già quasi tutti già partiti per il transfert......
bARCa bIsBetiCa con cIURmA fAmEliCA: quotidianità di famiglie a vele spiegate. Il diario dei nostri "sogni in mezzo al mare"... tra letteratura di bassa lega, geografia pelosa, visioni mistiche, cheek to cheek, uccellini che cinguettano, cibo, musica e poesia.
"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
Visualizzazione post con etichetta sogni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sogni. Mostra tutti i post
mercoledì 5 gennaio 2011
venerdì 2 aprile 2010
tra Sogni e Mercato
..un pò di cazzeggio online in attesa di avvertire il primo cedimento della palpebra, la lettura delle solite 2 paginette di Bolina (e relative inserzioni) perennemente collocato sul comodino prima di spegner la luce, ma poi complice un Francesco improvvisamente rovente nel suo lettino e che infine ha imperversato tutta notte, e zacchete che stamane i ricordi dei sogni notturni sono più vividi del solito: e con quel preambolo in seconda serata che cosa volete che popolasse i sogni del (malcapitato) sottoscritto?
E per fortuna che non ho sognato solo barche, è da rimarcare, ma non credo che ai 2 lettori del blog ambedue velisti riguardi più di tanto la presenza in sogno del mio compagno di scuola superiore Domenico P., il "secchione della classe" di allora e poi regolarmente sparito dalla circolazione (inutile dire che non sta nemmeno su facebook, molto probabilmente sarà AD di qualche multinazionale.. mentre io che della classe ero solo "il primo" sto a cazzeggiare su questo minchio di blog! ..vabbè, dettagli..); nè ai lettori interesserà sapere che in compagnia del buon Domenico, noi che per 5 lunghi anni non ci filammo mai, ce ne andavamo baldanzosi per le vie di un borgo in festa fino ad arrivare in un equivoco ristorante, dove al tavolo a fianco al nostro sedevano due truccatissime donnette di (evidenti) facili costumi!
..e dunque per non annoiarli -i lettori- passo al dunque e vi dico che alla solita etichetta "i sogni son desideri" (series) si colloca -ovviamente al primo posto- un bel GS 38 che da li in poi nel sogno ha imperversato, tra un calcio in faccia ricevuto da mio figlio ed un suo strillo improvviso, facendomi dormir ancor più male!
e vabbè che si deve "sognare in grande" per realizzare almeno qualcosa di mediamente non minuscolo, però credetemi che l'inebetimento del sottoscritto (in sogno.. in sogno?) di fronte a cotanto gran pezzo di barca non sta proprio nè in cielo nè in terra, che sognare uno Swan di 100 piedi fresco di varo ai fini delle possibilità economiche utili a realizzare il sogno suddetto avrebbe avuto gli stessi risvolti pratici: livello "impossibile" (come il quinto livello di difficoltà di Pro Evolution Soccer, insomma).
che dire.. tediarvi ci sarò riuscito già.. magari avrò però solleticato la vs curiosità sull'oggetto di cui trattasi e allora ve ne allego una foto o due (e per chi può, ci metto anche il link al maledettissimo sito personale laddove l'ho vista e squadrata ritratta in vendita dall'attuale armatore.. che magari la vende pure e cancella il sito e così mi libera i sogni dal superfluo lasciandovi più spazio alle donnette aggressive..)
E per fortuna che non ho sognato solo barche, è da rimarcare, ma non credo che ai 2 lettori del blog ambedue velisti riguardi più di tanto la presenza in sogno del mio compagno di scuola superiore Domenico P., il "secchione della classe" di allora e poi regolarmente sparito dalla circolazione (inutile dire che non sta nemmeno su facebook, molto probabilmente sarà AD di qualche multinazionale.. mentre io che della classe ero solo "il primo" sto a cazzeggiare su questo minchio di blog! ..vabbè, dettagli..); nè ai lettori interesserà sapere che in compagnia del buon Domenico, noi che per 5 lunghi anni non ci filammo mai, ce ne andavamo baldanzosi per le vie di un borgo in festa fino ad arrivare in un equivoco ristorante, dove al tavolo a fianco al nostro sedevano due truccatissime donnette di (evidenti) facili costumi!
..e dunque per non annoiarli -i lettori- passo al dunque e vi dico che alla solita etichetta "i sogni son desideri" (series) si colloca -ovviamente al primo posto- un bel GS 38 che da li in poi nel sogno ha imperversato, tra un calcio in faccia ricevuto da mio figlio ed un suo strillo improvviso, facendomi dormir ancor più male!
e vabbè che si deve "sognare in grande" per realizzare almeno qualcosa di mediamente non minuscolo, però credetemi che l'inebetimento del sottoscritto (in sogno.. in sogno?) di fronte a cotanto gran pezzo di barca non sta proprio nè in cielo nè in terra, che sognare uno Swan di 100 piedi fresco di varo ai fini delle possibilità economiche utili a realizzare il sogno suddetto avrebbe avuto gli stessi risvolti pratici: livello "impossibile" (come il quinto livello di difficoltà di Pro Evolution Soccer, insomma).
che dire.. tediarvi ci sarò riuscito già.. magari avrò però solleticato la vs curiosità sull'oggetto di cui trattasi e allora ve ne allego una foto o due (e per chi può, ci metto anche il link al maledettissimo sito personale laddove l'ho vista e squadrata ritratta in vendita dall'attuale armatore.. che magari la vende pure e cancella il sito e così mi libera i sogni dal superfluo lasciandovi più spazio alle donnette aggressive..)
giovedì 25 marzo 2010
Marco Nannini dalla Ostar 2009 alla Global Ocean Race 2011/12
Raccolta di splendide clip dalla Ostar 2009, per il tramite del canale youtube del suo "mattatore" Marco Nannini
.....e chissà che un giorno.........
il trailer ufficiale della regata
la parola agli italiani
************************************************************************************************************
Nannini iscritto alla Global Ocean Race 2011/12
La Global Ocean Race (GOR) ha annunciato l'iscritto numero 13 al giro del mondo in doppio dedicato ai Class 40 che si terra' nel 2011/2012.
Nato in Italia, residente in Inghilterra, Marco Nannini si e' assicurato un posto sulla linea di partenza e regatera’ contro la crescente flotta internazionale di questo evento. Nell'ultima settimana, il trentaduenne Nannini ha comprato il Class40 Akilaria Mowgli - che gia' partecipo' alla edizione del 2008-2009 condotta dal team britannico di Jeremy Salvesen e David Thomson. "Tutti i miei sforzi saranno dedicati alla preparazione della campagna per la Global Ocean Race, che e' il mio obbiettivo ultimo piu' importante" ha detto oggi Nannini.
Nannini e' gia' un velista di esperienza avendo partecipato alla Rolex Fastnet 2007 in doppio e alla solitaria bluQube Mille Miglia Solo, regata di qualifica alla leggendaria OSTAR del 2009 dove il Nannini ha conquistato il primo posto nella propria classe a bordo del tradizionale Sigma 36 British Beagle. "All'epoca iscrivermi ad una transatlantica in solitaria sebrava una missione impossibile" ammette. "... ma il supporto di persone come Jerry Freeman direttore del Solo Offshore Racing Club, 3 volte veterano della OSTAR, mi ha consentito di progredire verso una solitaria atlantica in uno spazio di tempo relativamente breve e in sicurezza".
La soddisfazione della vittoria in classe alla transatlantica in solitaria e' stato un momento cruciale per Nannini. "Vincere la mia classe alla OSTAR 2009 e' stato un feeling fantastico, che ha fomentato il mio desiderio di nuove emozioni oceaniche" spiega il velista italiano, dipendente del Gruppo Unicredito presso la filiale di Londra. "Avrei preferito costruirmi un percorso piu' graduale ad un giro del mondo magari passando qualche anno nella classe Figaro, ma ho deciso di triplicare lo sforzo e salire su un Class40, che e' sicuramente la piu' dinamica delle classi d'altura di oggi, e la Global Ocean Race e' davvero la regata perfetta".
Per Nannini la prima priorita' e' di varare il suo Class40 ed iniziare a regatare. "Nell'immediato il programma e' di varare la barca non appena possibile visto che mi sono iscritto alla Shetland Round Britain and Ireland Race organizzata dal Royal Western". La regata con partenza 6 giugno e' un'altra superclassica della vela britannica, in doppio da Plymouth a Plymouth per un totale di circa 1800 miglia con stopover a Kinsale, Barra Lerwich e Lowesoft. Ci sara' una categoria Class40 con 8 iscritti. Nannini e' l'unico italiano.
Con l'acquisto di questo Class40, Nannini puo' ora pianificare la sua campagna per la GOR. "Non so ancora se la mia iscrizione alla Global Ocean Race 2011-2012 sara' composta da sole due persone o se presentero' un team, tutto dipendera' dalla mia fortuna nel trovare uno o piu' partner adatti a questo progetto. Per ora l'unica certezza e' la mia determinazione nel portare a termine questa iniziativa. Sono italiano ma vivo in Inghilterra da oltre un decennio, quindi molto probabilmente mi iscrivero' con un partner britannico, ma non so ancora. Chiunque fosse seriamente interessato a partecipare a questa regata puo' contattare Marco all'indirizzo marco@marconannini.com
Per maggiori informazioni:
www.globaloceanrace.com
www.marconannini.com/it
.....e chissà che un giorno.........
il trailer ufficiale della regata
la parola agli italiani
************************************************************************************************************
ed ecco il comunicato stampa di Marco.. circa la sua prossima avventura!
Nannini iscritto alla Global Ocean Race 2011/12
La Global Ocean Race (GOR) ha annunciato l'iscritto numero 13 al giro del mondo in doppio dedicato ai Class 40 che si terra' nel 2011/2012.
Nato in Italia, residente in Inghilterra, Marco Nannini si e' assicurato un posto sulla linea di partenza e regatera’ contro la crescente flotta internazionale di questo evento. Nell'ultima settimana, il trentaduenne Nannini ha comprato il Class40 Akilaria Mowgli - che gia' partecipo' alla edizione del 2008-2009 condotta dal team britannico di Jeremy Salvesen e David Thomson. "Tutti i miei sforzi saranno dedicati alla preparazione della campagna per la Global Ocean Race, che e' il mio obbiettivo ultimo piu' importante" ha detto oggi Nannini.
Nannini e' gia' un velista di esperienza avendo partecipato alla Rolex Fastnet 2007 in doppio e alla solitaria bluQube Mille Miglia Solo, regata di qualifica alla leggendaria OSTAR del 2009 dove il Nannini ha conquistato il primo posto nella propria classe a bordo del tradizionale Sigma 36 British Beagle. "All'epoca iscrivermi ad una transatlantica in solitaria sebrava una missione impossibile" ammette. "... ma il supporto di persone come Jerry Freeman direttore del Solo Offshore Racing Club, 3 volte veterano della OSTAR, mi ha consentito di progredire verso una solitaria atlantica in uno spazio di tempo relativamente breve e in sicurezza".
La soddisfazione della vittoria in classe alla transatlantica in solitaria e' stato un momento cruciale per Nannini. "Vincere la mia classe alla OSTAR 2009 e' stato un feeling fantastico, che ha fomentato il mio desiderio di nuove emozioni oceaniche" spiega il velista italiano, dipendente del Gruppo Unicredito presso la filiale di Londra. "Avrei preferito costruirmi un percorso piu' graduale ad un giro del mondo magari passando qualche anno nella classe Figaro, ma ho deciso di triplicare lo sforzo e salire su un Class40, che e' sicuramente la piu' dinamica delle classi d'altura di oggi, e la Global Ocean Race e' davvero la regata perfetta".
Per Nannini la prima priorita' e' di varare il suo Class40 ed iniziare a regatare. "Nell'immediato il programma e' di varare la barca non appena possibile visto che mi sono iscritto alla Shetland Round Britain and Ireland Race organizzata dal Royal Western". La regata con partenza 6 giugno e' un'altra superclassica della vela britannica, in doppio da Plymouth a Plymouth per un totale di circa 1800 miglia con stopover a Kinsale, Barra Lerwich e Lowesoft. Ci sara' una categoria Class40 con 8 iscritti. Nannini e' l'unico italiano.
Con l'acquisto di questo Class40, Nannini puo' ora pianificare la sua campagna per la GOR. "Non so ancora se la mia iscrizione alla Global Ocean Race 2011-2012 sara' composta da sole due persone o se presentero' un team, tutto dipendera' dalla mia fortuna nel trovare uno o piu' partner adatti a questo progetto. Per ora l'unica certezza e' la mia determinazione nel portare a termine questa iniziativa. Sono italiano ma vivo in Inghilterra da oltre un decennio, quindi molto probabilmente mi iscrivero' con un partner britannico, ma non so ancora. Chiunque fosse seriamente interessato a partecipare a questa regata puo' contattare Marco all'indirizzo marco@marconannini.com
Per maggiori informazioni:
www.globaloceanrace.com
www.marconannini.com/it
sabato 27 febbraio 2010
Vancouver 2010 & "The Ripple Rock Blast"
(piccolo consiglio per la migliore "usabilità" del post: anziché clickare sui numerosi link inseriti nel post per raggiungere l'indirizzo su questa stessa finestra, consiglio "tasto destro del mouse>apri in una nuova FinestraOPPUREScheda" , di modo di tener aperta la finestra del post e poter proseguire nella lettura senza dover ricaricarla.. OPPURE: Click sul link con il tasto centrale del mouse, o rotellina, per chi lo ha..
........ il Viaggio se ne gioverà, il Sogno pure!)
"Se vuoi qualcosa nella vita, datti da fare e prendila!"

Inverno, freddo, neve, ghiaccio e quest'anno anche Olimpiadi. Ed oggi proviamo con l'aiuto della grafica e molta fantasia, a fare una visita (virtuale) agli atleti impegnati ancora per un paio di giorni ai Giochi Olimpici invernali 2010 in fase conclusiva in quel di Vancouver, Canada.
(e scopriremo poi che non andiamo affatto off topic al tema velico del blog!!!)


Vancouver sede dei giochi è una città canadese dello stato (costiero: primo indizio), della Columbia Britannica (British Columbia), ed oltre ad essere attualmente investita dal ciclone mediatico delle Olimpiadi invernali, è anche uno dei più importanti PORTI dell'oceano Pacifico; oltre a rappresentare una metropoli che conta quasi 3 milioni di abitanti, tutti letteralmente ammassati tra le rive del Stretto di Georgia su cui si affaccia, e le retrostanti Montagne Costiere, teatro appunto di Slalom Giganti e salto dal trampolino olimpico.
E dovendo ammettere mio malgrado una buona fetta di ignoranza su un tema, quello della geografia, sempre a me caro, mi sono dovuto arrendere alla sorpresa nel momento di scoprire la posizione di Vancouver, un puntino sulla sterminata superficie amministrativa del Canada, non soltanto posto sulla costa occidentale, ma per di più a sud.
A due passi dai boschi infestati di Grizzly e dalle montagne che percorrono questa terra ancora selvaggiamente integra, ininterrottamente per migliaia di kilometri, eppure *sul mare*, costituendo un avamposto di civiltà occidentale a pochi chilometri dal confine con gli States, essendo prossimi al confine Nord-Ovest degli Usa, verso lo stato americano di Washington e non lontani dunque dalla leggendaria Seattle.
La prima propaggine di territorio canadese è, quindi, proprio la British Columbia di cui Vancouver è la città maggiore, con l'omonima gigantesca isola sull'altra sponda dello stretto di Georgia.
L'accoppiata, mare-boschi, e di conseguenza vela-luoghi selvaggi, mi ha acceso quindi la miccia, e spinto ad erudirmi sulla geografia della zona, per immaginare perciò -e rimanendo come promesso nel tema di codesto blog- quanto potrebbe esser suggestivo arrivare al Villaggio Olimpico dei giochi invernali... in barca a vela!
Se la curiosità del lettore è stata già sufficientemente stimolata, e vogliamo chiederci davvero cosa andare a farci in questo posto, arrivandoci in barca a vela, allora.. salpiamo!
........ il Viaggio se ne gioverà, il Sogno pure!)
"Se vuoi qualcosa nella vita, datti da fare e prendila!"

Inverno, freddo, neve, ghiaccio e quest'anno anche Olimpiadi. Ed oggi proviamo con l'aiuto della grafica e molta fantasia, a fare una visita (virtuale) agli atleti impegnati ancora per un paio di giorni ai Giochi Olimpici invernali 2010 in fase conclusiva in quel di Vancouver, Canada.
(e scopriremo poi che non andiamo affatto off topic al tema velico del blog!!!)


Vancouver sede dei giochi è una città canadese dello stato (costiero: primo indizio), della Columbia Britannica (British Columbia), ed oltre ad essere attualmente investita dal ciclone mediatico delle Olimpiadi invernali, è anche uno dei più importanti PORTI dell'oceano Pacifico; oltre a rappresentare una metropoli che conta quasi 3 milioni di abitanti, tutti letteralmente ammassati tra le rive del Stretto di Georgia su cui si affaccia, e le retrostanti Montagne Costiere, teatro appunto di Slalom Giganti e salto dal trampolino olimpico.
E dovendo ammettere mio malgrado una buona fetta di ignoranza su un tema, quello della geografia, sempre a me caro, mi sono dovuto arrendere alla sorpresa nel momento di scoprire la posizione di Vancouver, un puntino sulla sterminata superficie amministrativa del Canada, non soltanto posto sulla costa occidentale, ma per di più a sud.
A due passi dai boschi infestati di Grizzly e dalle montagne che percorrono questa terra ancora selvaggiamente integra, ininterrottamente per migliaia di kilometri, eppure *sul mare*, costituendo un avamposto di civiltà occidentale a pochi chilometri dal confine con gli States, essendo prossimi al confine Nord-Ovest degli Usa, verso lo stato americano di Washington e non lontani dunque dalla leggendaria Seattle.
La prima propaggine di territorio canadese è, quindi, proprio la British Columbia di cui Vancouver è la città maggiore, con l'omonima gigantesca isola sull'altra sponda dello stretto di Georgia.
L'accoppiata, mare-boschi, e di conseguenza vela-luoghi selvaggi, mi ha acceso quindi la miccia, e spinto ad erudirmi sulla geografia della zona, per immaginare perciò -e rimanendo come promesso nel tema di codesto blog- quanto potrebbe esser suggestivo arrivare al Villaggio Olimpico dei giochi invernali... in barca a vela!
Se la curiosità del lettore è stata già sufficientemente stimolata, e vogliamo chiederci davvero cosa andare a farci in questo posto, arrivandoci in barca a vela, allora.. salpiamo!
martedì 26 gennaio 2010
Velisti Normodotati
L'altra notte ho sognato Peter, un mio amico e vicino d'ormeggio, che mi esortava a pensarci bene circa il cambio di barca.. in sogno, quale novello "grillo parlante" e come fosse la vocina della mia (lurida!) coscienza, testualmente mi apostrofava:
"Davide.. ti sei proprio interstardito a vendere il Topkapi... ma perché?"
Ovviamente gli ho raccontato del sogno, e lui saggiamente, da "grillo parlante-ma non troppo", oltre che armatore di Bavaria di 10 metri degli anni '80 (stupendo, e non lo dico per ovvietà e vana gloria!), mi faceva notare che in fondo "per qualche decimetro in più non ne vale la pena, mentre sopra i 40 piedi cambia qualcosa veramente -ipse dixit Maurizio, un amico in comune-, ma il bello di noi velisti normodotati è il sogno, e la caccia della barca.."
già... "velisti normodotati", che come definizione trovo sia BELLISSIMA!!!
ma che da perfettamente l'idea della questione.
.........giacché magari si decide di cambiare barca "immaginando" (= sperando, cercando di convincersi cioè..) che una barca diversa con "quel metro in più" -tristemente famoso, il metro del menzognero proverbio!!!- ci cambierà veramente la vita, ovviamente andando incontro all'inevitabile bagno di sangue che ogni cambio in sè comporta, insito nell'operazione stessa (telefonate fiume..... viaggi..... trasferimenti.... gasolio sparso per il mondo.... pranzi fuori...... e questo solo per iniziare, prima ancora di aver firmato alcunché!!!!), ma poi subdolamente -verso sè stessi, al limite del masochismo- consapevoli che in verità questo non servirà a nulla, non certo ad allargare i nostri orizzonti o le nostre possibilità, forse a star più comodi "per qualche anno", ma niente che non debba a sua volta subire il trapasso, nulla di definitivo pertanto, qualcosa cioè che nasce già destinato a provocarci nuove delusioni.....
sarà dunque (solo) un capriccio???
chi vivrà, vedrà.. e vai col disco.
link per fb
"Davide.. ti sei proprio interstardito a vendere il Topkapi... ma perché?"
Ovviamente gli ho raccontato del sogno, e lui saggiamente, da "grillo parlante-ma non troppo", oltre che armatore di Bavaria di 10 metri degli anni '80 (stupendo, e non lo dico per ovvietà e vana gloria!), mi faceva notare che in fondo "per qualche decimetro in più non ne vale la pena, mentre sopra i 40 piedi cambia qualcosa veramente -ipse dixit Maurizio, un amico in comune-, ma il bello di noi velisti normodotati è il sogno, e la caccia della barca.."
già... "velisti normodotati", che come definizione trovo sia BELLISSIMA!!!
ma che da perfettamente l'idea della questione.
.........giacché magari si decide di cambiare barca "immaginando" (= sperando, cercando di convincersi cioè..) che una barca diversa con "quel metro in più" -tristemente famoso, il metro del menzognero proverbio!!!- ci cambierà veramente la vita, ovviamente andando incontro all'inevitabile bagno di sangue che ogni cambio in sè comporta, insito nell'operazione stessa (telefonate fiume..... viaggi..... trasferimenti.... gasolio sparso per il mondo.... pranzi fuori...... e questo solo per iniziare, prima ancora di aver firmato alcunché!!!!), ma poi subdolamente -verso sè stessi, al limite del masochismo- consapevoli che in verità questo non servirà a nulla, non certo ad allargare i nostri orizzonti o le nostre possibilità, forse a star più comodi "per qualche anno", ma niente che non debba a sua volta subire il trapasso, nulla di definitivo pertanto, qualcosa cioè che nasce già destinato a provocarci nuove delusioni.....
sarà dunque (solo) un capriccio???
chi vivrà, vedrà.. e vai col disco.
link per fb
mercoledì 20 gennaio 2010
L'Interpretazione dei Sogni
il mio sogno di stanotte:
estate.. crociera estiva.. siamo in barca beati in costume da bagno.. e si naviga in flottiglia, insieme a Kairia la bella barca dei miei amici siciliani, ma io non sto sul Topkapi, ne sono certo perché ha il timone a ruota ma per il momento non mi rendo conto di che si tratta.. arriviamo in un porto, da quel che ricordo potrebbe esser stata Dubrovnik, ci sono torri e bastioni, andiamo all'ormeggio in marina, abbiamo telefonato con il cellulare e ci hanno assegnato due posti sullo stesso pontile, ma un pò lontani l'uno dall'altro..
la scena si sposta a manovra d'ormeggio conclusa.. sono andato a trovare Kairia che ha una passerella autocostruita, Giancarlo mi ringrazia e si capisce che la passerella è opera mia, come quella che ho già realizzato ma stavolta migliorata perché pieghevole e pure estensibile...
..mi congedo quindi da Giancarlo e mi dirigo verso la mia barca, poco più in là sullo stesso pontile e mi rendo conto di essere completamente NUDO! ..al che per lo meno decido di coprire le "vergogne" e cammino con entrambe le mani che mi nascondono sul davanti, anzi recupero non so come uno straccetto bianco e lo appallottolo per tenerlo in mano e coprire un pò di più.. ovviamente restano le chiappe belle esposte al vento e gli equipaggi di tutte le barche davanti a cui sfilo non mi risparmiano occhiate e occhiatacce... ma il peggio doveva ancora arrivare, perché una volta giunto al mio posto barca la barca non ci stava più ma al suo posto c'era un panfilo enorme, dal cui equipaggio in pozzetto mi viene riferito che a cambiare di posto alla mia barca ha provveduto il personale del marina per uno scambio nell'assegnazione degli ormeggi.. la mia barca in effetti sta poco lì avanti, e finalmente la riconosco.
è un Bavaria...
..se c'è qualche freudiano in ascolto ne apprezzo l'interpretazione.. ma se in ascolto c'è qualche esperto di smorfia anche un paio di numeri da giocare andrebbero ugualmente bene!
estate.. crociera estiva.. siamo in barca beati in costume da bagno.. e si naviga in flottiglia, insieme a Kairia la bella barca dei miei amici siciliani, ma io non sto sul Topkapi, ne sono certo perché ha il timone a ruota ma per il momento non mi rendo conto di che si tratta.. arriviamo in un porto, da quel che ricordo potrebbe esser stata Dubrovnik, ci sono torri e bastioni, andiamo all'ormeggio in marina, abbiamo telefonato con il cellulare e ci hanno assegnato due posti sullo stesso pontile, ma un pò lontani l'uno dall'altro..
la scena si sposta a manovra d'ormeggio conclusa.. sono andato a trovare Kairia che ha una passerella autocostruita, Giancarlo mi ringrazia e si capisce che la passerella è opera mia, come quella che ho già realizzato ma stavolta migliorata perché pieghevole e pure estensibile...
..mi congedo quindi da Giancarlo e mi dirigo verso la mia barca, poco più in là sullo stesso pontile e mi rendo conto di essere completamente NUDO! ..al che per lo meno decido di coprire le "vergogne" e cammino con entrambe le mani che mi nascondono sul davanti, anzi recupero non so come uno straccetto bianco e lo appallottolo per tenerlo in mano e coprire un pò di più.. ovviamente restano le chiappe belle esposte al vento e gli equipaggi di tutte le barche davanti a cui sfilo non mi risparmiano occhiate e occhiatacce... ma il peggio doveva ancora arrivare, perché una volta giunto al mio posto barca la barca non ci stava più ma al suo posto c'era un panfilo enorme, dal cui equipaggio in pozzetto mi viene riferito che a cambiare di posto alla mia barca ha provveduto il personale del marina per uno scambio nell'assegnazione degli ormeggi.. la mia barca in effetti sta poco lì avanti, e finalmente la riconosco.
è un Bavaria...
..se c'è qualche freudiano in ascolto ne apprezzo l'interpretazione.. ma se in ascolto c'è qualche esperto di smorfia anche un paio di numeri da giocare andrebbero ugualmente bene!
venerdì 11 dicembre 2009
stanotte incubo
..un incubo..
stanotte ho sognato di stare con i miei amici Sonia e Giorgio..
stavamo a Fiumara (o almeno dovevamo stare a Fiumara, nei pressi di Roma dove Sonia e Giorgio si sono trasferiti, ma ammetto che io laggiù non ci sono mai stato!), però quello che è più strano è che c'era anche il Topkapi, e l'avevano messo in secca ma il piazzale era come su un terrazzo e noi stavamo a bordo in pozzetto e mi stavano spiegando grazie a quella vista dall'alto come sono organizzati i posti barca lungo il Tevere.....
..quando ad un certo punto è arrivato un vento fortissimo che ha fatto sollevare il Topkapi dall'invaso con noi a bordo e ci ha portato tutti via, noi con tutta la barca, e siamo restati in aria un attimo fino a quando questa è caduta rovinosamente sul piazzale ed ero morto di paura!!!
mamma mia che incubo...... meno male che il Topkapi sta in acqua per adesso, meno male.. ma mi sono svegliato ugualmente tutto sudato, giuro che ho perso 3 anni di vita prima di realizzare che fosse soltanto un brutto, bruttissimo sogno!
stanotte ho sognato di stare con i miei amici Sonia e Giorgio..
stavamo a Fiumara (o almeno dovevamo stare a Fiumara, nei pressi di Roma dove Sonia e Giorgio si sono trasferiti, ma ammetto che io laggiù non ci sono mai stato!), però quello che è più strano è che c'era anche il Topkapi, e l'avevano messo in secca ma il piazzale era come su un terrazzo e noi stavamo a bordo in pozzetto e mi stavano spiegando grazie a quella vista dall'alto come sono organizzati i posti barca lungo il Tevere.....
..quando ad un certo punto è arrivato un vento fortissimo che ha fatto sollevare il Topkapi dall'invaso con noi a bordo e ci ha portato tutti via, noi con tutta la barca, e siamo restati in aria un attimo fino a quando questa è caduta rovinosamente sul piazzale ed ero morto di paura!!!
mamma mia che incubo...... meno male che il Topkapi sta in acqua per adesso, meno male.. ma mi sono svegliato ugualmente tutto sudato, giuro che ho perso 3 anni di vita prima di realizzare che fosse soltanto un brutto, bruttissimo sogno!
Iscriviti a:
Post (Atom)


