"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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domenica 10 luglio 2011

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"C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in se' genio, potere, magia. Incomincia adesso."

(Goethe)

martedì 14 giugno 2011

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Il Mare non dorme...
nella veglia del Mare trovano conforto le anime insonni. 

 
° Khalil Gibran °

mercoledì 25 maggio 2011

"Il marinaio"

"La sera, all'imbrunire, filavo seduta al davanzale della mia finestra.
Era una finestra che dava sul mare, a volte c'era un'isola in lontananza ...
Spesso non filavo; guardavo il mare e dimenticavo di vivere.
Non so se ero felice.
Mai piu' tornero' ad essere cio' che forse non sono mai stata ...
Non avevo mai visto il mare prima d'ora. Li' da quella finestra, l'unica da cui si possa vedere il mare, lo si vede cosi' poco1 ... E' bello il mare degli altri paesi?
Solo il mare degli altri paesi e' bello. Il mare che vediamo ci da' sempre nostalgia di quello che non vedremo mai"
(Fernando Pessoa, Il marinaio)

lunedì 28 marzo 2011

“dimmi su che barca vai e ti dirò chi sei”

 “Anche le barche parlano (...) A saperlo comprendere, quel linguaggio dichiara l’età, la provenienza, la destinazione, il carattere, la maneggevolezza, l’indole, l’affidabilità della barca; e rivela anche i connotati caratteriali e sociali del proprietario. Come mai un appassionato di barche, non appena può farlo, va a passeggiare lungo i moli di un porticciolo, va a guardare a una a una le barche ormeggiate, provocando la noia di chi lo accompagna? L’appassionato, mentre avanza passo passo, sta leggendo un libro, osserva il dipanarsi di una storia, anzi di tante storie diverse.”

Piero Ottone  - "Piccola filosofia di un grande amore: la vela" -  Longanesi & C. - 2001

martedì 15 marzo 2011

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Ci vogliono tante lezioni per imparare a cavalcare le onde.
Succede la stessa cosa nella vita: devi aspettare parecchio tempo per raggiungere i tuoi scopi o per realizzare che le cose migliori nella vita sono gratuite. 

 
° S.Bambaren - Il vento dell'Oceano °

mercoledì 9 marzo 2011

"Una questione di ordine"

"Ordine e precisione, sia sul piano culturale che materiale, sono condizioni indispensabili per l’efficienza di una nave e per la vita dell’equipaggio, e diventano addirittura condizioni vitali nei momenti di difficoltà.

Il limitato spazio disponibile a bordo, impone di mantenere una nave e un comportamento ordinati.

Un brano di Senofonte (Economico, VII, 11-17) risulta molto esplicito a questo proposito, presentandoci uno scrupoloso quanto saggio aiutante del "pilota", quello che, dice Senofonte, chiamano proreta,
intento a controllare l’attrezzatura della sua nave:

< Mi sembra che io vidi una volta l’ordine più bello e più preciso, Socrate,
quando salii su un grosso battello fenicio per visitarlo. Notai
moltissimi attrezzi distribuiti in pochissimo spazio, perché ci
vogliono moltissimi attrezzi di legno e cordame per far ormeggiare
e salpare una nave, e per navigare ha bisogno di molte delle
cosiddette attrezzature sospese, è armato con macchine belliche
contro le navi nemiche, trasporta molte armi per l’equipaggio e,
per ogni mensa, contiene tutte le suppellettili di cui gli uomini
si servono in casa. Oltre a tutto ciò, contiene le mercanzie che
il proprietario della nave trasporta per trarne guadagno. Tutto
ciò di cui parlo – disse – stava in uno spazio non più grande di
una stanza capace di contenere dieci letti. Mi resi conto che ogni
cosa stava disposta in modo che non fosse di impaccio all’altra.
Né la si dovesse cercare o fosse difficile da spostare, in modo da
non far perdere tempo quando c’era urgente bisogno di essa. Mi
accorsi che l’aiutante del pilota, quello che chiamano uomo di
prua della nave, conosceva così bene il posto dove stava ogni cosa
che, anche stando fuori, era capace di dire dov’era, e quanti
esemplari ce n’erano, non meno di chi conoscendo le lettere
dell’alfabeto, sappia dire quante lettere ha il nome di Socrate e
come sono disposte. Vidi anche, disse Iscomaco, che in un momento
di riposo ispezionava tutto ciò di cui si può avere bisogno in una
nave. Mi meraviglia, egli disse, di quest’ispezione, e gli chiesi
che cosa facesse. E quello rispose così: “Straniero, controllo,
nel caso dovesse succedere qualcosa, come sono conservate le cose
nella nave, se qualcosa manca o se è difficile da usare. Quando il
dio scatena la tempesta sul mare, disse, non è possibile andare in
cerca di quello che serve né si può impiegare un attrezzo
difficile da usare. Il dio è ostile ai pigri e li punisce. Ci si
deve accontentare se soltanto evita di distruggere quelli che non
fanno errori, e, se salva coloro che lo servono nel modo migliore,
si devono rivolgere molte grazie agli dei”. Io dunque, vista tutta
questa accuratezza nel mettere a posto le cose, dissi alla moglie
“Noi saremmo proprio trascurati se coloro che stanno sulle navi,
per quanto piccole, trovano il posto, mantengono l’ordine e la
disposizione delle cose, anche sballottati dal mare, e sono
capaci, anche in preda al panico, di trovare subito quello che gli serve.>
".


tratto da: Stefano Medas  - “Gli uomini e il mare: l’arte di navigare nel mondo antico” - Rivista ARCHEO agosto 2004 – De Agostini Rizzoli

domenica 6 marzo 2011

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Il mare non ha paese nemmeno lui, 

ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare,
di qua e di là dove nasce e muore il sole. 

 
Giovanni Verga

lunedì 28 febbraio 2011

anche Nietzsche

"Se in me è quella voglia di cercare che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante, se mai gridai giubilante: 'la costa scomparve' - ecco anche la mia ultima catena è caduta - il senza-fine mucchia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!".     (F. Nietzsche)

(grazie Sonia!)

lunedì 21 febbraio 2011

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Deve esserci qualcosa di stranamente sacro nel sale.
Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

 
° Khalil Gibran°

martedì 8 febbraio 2011

Sull'acqua


"Il caffè è caldo, lo beviamo e, senza perdere tempo per approfittare di questo vento favorevole, partiamo.
Non appena fummo nel passo, lo yacht più all'orza accelerò l'andatura e parve animarsi come colto da improvvisa allegria. Danzava sulle onde leggere, innumerevoli e basse, solchi morbidi di una sconfinata pianura. Sentiva la vita del mare uscendo dall'acqua morta del porto.
Eccoci scivolare sull'onda, verso il mare aperto. La costa scompare; non si vede più nulla intorno a noi se non il buio. E' una sensazione straordinaria questo addentrarci nella notte vuota, nel silenzio, sull'acqua, lontano da tutto. Sembra di lasciare il mondo, di non dover mai arrivare da nessuna parte, che non ci sarà più una riva, che non ci sarà più un'alba."
(Guy de Maupassant, Sull'acqua)

martedì 1 febbraio 2011

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Quando si varca l'arco d'ingresso al tempio dei sogni,
lì, proprio lì, c'è il mare. 

 
° Luis Sepulveda °

lunedì 24 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

Ipocondria marinara

"..quando l'ipocondrio riesce a dominarmi tanto, che solo un robusto principio morale può impedirmi di uscire deciso per strada e mettermi metodicamente a gettare il cappello alla gente, allora mi rendo conto che è tempo di mettermi in mare al più presto.
Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un gran gesto filosofico Catone si butta sulla spada: io zitto zitto m'imbarco. E non c'è niente di strano; se soltanto lo sapessero, prima o poi quasi tutti nutrono, ciascuno a suo modo, su per giù gli stessi miei sentimenti per l'oceano."
(Herman Melville, da Moby Dick)

venerdì 7 gennaio 2011

Mare in discesa

 
Niente e' piu' potente della speranza che puo' infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morira' mai 

 
° R. Battaglia - Mare in discesa °

martedì 4 gennaio 2011

(ma) Alice non lo sa

"La vita è un mare che si naviga a mani nude"

(opus citatum arcanum: però non si tratta di Alice, e quindi lo sa.........)


lunedì 27 dicembre 2010

Mare in discesa

 



Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono... di notte si ascoltano. 

 
° R. Battaglia - Mare in discesa °

sabato 18 dicembre 2010

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Non sono che l'anima di un pesce con le ali volato via dal mare per annusare le stelle
Ivano Fossati * Lingbergh *

lunedì 6 dicembre 2010

" l'amore è morto, viva la dopamina"

...oggi crossposto un commento della mia amica blogger cipriana a cuori , a mia personale memoria e monito, ma anche per tutte le generazioni future e a venire (quelle superstiti per lo meno)


molecola della dopamina


"La campana a mare del naufragio dell’amore è suonata da tempo. Ma non credo più che ci sia speranza di trovare qualche ferito o disperso!

Cari posteri, una volta c’era un tempo nel quale l’umanità amava ed era travolta dalla passione. Poi, ad un certo punto, l’homo faber - sempre ossessionato dal problem solving - si è messo a studiare e  a fare ricerche per migliorare la qualità della vita, ed eliminare la fatica e l’infelicità. Così anche l’Amour venne tritato dalla bulimica reductio ad absurdum propria della razza umana."

...e il resto di questa autentica LODE all' AMORE qui:
http://maiameraime.posterous.com/lamore-e-morto-viva-la-dopamina

sabato 4 dicembre 2010

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Quante lezioni possono essere apprese dal mare:
come la pazienza, e quanto a volte devi aspettare per cio' che vuoi, e il rendersi conto che le cose migliori nella vita sono gratuite, e nascono avendo per culla la liberta'...


° S.Bambaren - Blu °