"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)

martedì 24 novembre 2009

ORCA 43

L’ Orca 43 venne pensata da Dick Carter come una barca in grado di competere nelle Admiral’s Cup dei primi anni ’70 nell’ambito del regolamento IOR. Carter, in particolare, studiò a fondo il regolamento IOR in modo da sfruttare appieno le sue possibilità ed ottenere un veloce scafo con il minimo rating possibile. Sono molto originali, per esempio, i disegni del timone con un corpo notevole che prosegue la linea dello scafo e la parte inferiore dell’opera viva, praticamente piatta.
Anche il trim-tab serve a sfruttare il regolamento IOR nel calcolo del rating e, nello stesso tempo, a compensare la tendenza orziera nelle andature di bolina.
La forma dello scafo è molto elegante ma molto differente dalle forme moderne. Si notano, in particolare, il grande slancio di prua, il piccolo specchio di poppa triangolare e alzato sulla linea dell’acqua. Anche in pianta l’Orca 43 si distingue per la prua e poppa molto rastremate e ampio corpo a mezza barca. La coperta è flush-deck e la fa apparire molto spaziosa.

La costruzione iniziò presso il cantiere Sailboats di Crespellano (BO) che in seguito cambia nome in Cantieri del Pardo ed è famoso per la lunga serie di Grand Soleil e per gli alti standard di costruzione. La costruzione dello stampo dell’Orca 43 viene seguita direttamente dal disegnatore americano Dick Carter così come l’attuazione dei primi prototipi di cui uno fu commissionato e acquistato da Raoul Gardini nello stesso periodo.
Giuseppe Giuliani, l'imprenditore romagnolo che nel 1970 aveva rilevato il fallimento della Sailboat in quel di Forlì aveva lavorato già con Carter nella realizzazione per esempio del Carter 37, ma ponendosi l'obiettivo di realizzare qualcosa di nuovo e diverso, inizierà il suo sodalizio con Jean Marie Finot che diede poi luogo al varo del primo Grand Soleil 34 qualche anno dopo, decidendo piuttosto di fermare la produzione dell'Orca in Romagna.


Dopo la costruzione di un numero molto limitato di prototipi (probabilmente 4) gli stampi furono ceduti ai Cantieri Navali Fiumicino (Roma) che, in seguito, li passò ai Cantieri Navali Nautical Fiberglass (Roma). Questi cantieri, con alcune modifiche, li utilizzarono per mettere sul mercato, fino al 1984 circa, alcune decine di Orca 43, alcune anche in versione ketch. Questi cantieri, in qualche modo, utilizzarono standard un po’ inferiori di costruzione.





Gli alti standards di costruzione si notano, per esempio, nei seguenti particolari:
1) uso di profilati di acciaio inox AISI 316 per il paramezzale, i madieri e le ordinate;
2) unione della coperta e dello scafo in fase di costruzione con bulloni e fazzoletti di fibra di vetro resinata in sede;
3) vetroresina per la costruzione dello scafo di prima qualità verificabile dalla compattezza e assenza di osmosi;
4) bulbo di piombo e 2% antimonio fissato con 9 barre filettate inox da 24mm. Le barre finiscono, dentro la chiglia, in apposite tasche ispezionabili dove sono fissate con dadi e rondelle;
5) reggispinta/astuccio integrale per l’asse elica.


Dati tecnici:
Lunghezza f.t.:13.26m
Lunghezza al galleggiamento:10.00m
Larghezza max:3.83m
Puntale: 1.86
Stazza lorda: 22,28
Numero persone: 12
Pescaggio:2.10m
Dislocamento:9.00t
Motorizzazione originale Perkins di potenza max 60 cv a 4000 giri, per 280 chili
Gasolio: due serbatoi di acciaio per un totale di 200 l
Acqua: 6 serbatoi di acciao inox per un totale di 600 l


Interni:
3 cabine separate, una dinette, un locale cucina/navigatore, 2 WC, un grande gavone (cala vele) a prua. Può ospitare fino a 10 persone.
Cabina di prua con letti separati e WC privato
Dinette con tavolo pieghevole. I divani e una ribalta che chiude un ampio spazio possono trasformarsi in un letto singolo e due letti doppi.
Area con grande piano di carteggio ribaltabile, strumenti di navigazione, pannello elettrico e angolo cucina.
Secondo WC
Cabina di poppa a sinistra, singola
Cabina di poppa a destra. Singola trasformabile in doppia.

Armo velico:
Sloop con trinchetta e volanti non strutturali.
Albero di alluminio anodizzato a sezione ellittica ed un ordine di crocette.
Una ruota per il timone ed una semiruota per il trim-tab, concentriche. Collegamento per mezzo di cavi e sfere in guaina di tipo push-pull.
Trim-tab sulla pinna di chiglia comandato da una ruota indipendente
Manovre in coperta: 4 winches Barbarossa,2 winches sull’albero per le drizze,
3 stoppers sull’albero; Boma a rullino (i terzaroli sono presi avvolgendo la randa sul boma); Manovre fisse: sartie (6) 12mm, stralli (2) 14mm, trinchetta 9mm, volanti (2) 9mm.


Di seguito le foto della celebre n.1 -dal nome "ORCA 43" come ogni prototipo che si rispetti- commissionata da Raoul Gardini per la partecipazione all'Admiral's Cup (NO!!! ..non è corretto! ..un lettore "speciale" mi corregge spiegandomi che quest'Orca 43 partecipò e vinse nel 1971 il Campionato del Mediterraneo e nell'anno seguente la formidabile accoppiata Settimana delle Bocche e Middle Sea Race, dimostrandosi veramente una barca imbattibile, ma non partecipò mai all'Admiral's Cup, mentre per quell'altra regata lo stesso Gardini commissionò al cantiere Carlini una barca diversa nel 1973, il celebre Naif, sempre su progetto di Carter), plurivittoriosa e plurifotografata, oltretutto rifinita in caldo legno dalle mani sapienti degli artigiani del Cantiere Carlini, e per chi non lo sapesse, attualmente -e da tanto, ahimè- in vendita in Alto Adriatico.






















Che dire infine di una barca così?
Carena profonda, timone con skeg e con la "chicca" del trim-tab, coperta flushdeck, poppa a specchio alta e slanciata, una barca massiccia eppure assai affilata quanto a linee, che promette marinità e performance al tempo stesso, capacità di resistenza ai marosi ma opportunità di fuga veloce alla vista di un gruppo, o in maniera succinta come si usa dire in ambito anglofono "seaworthy and seakindkly".
Essendo banalmente "safety & performance" sarebbe la barca perfetta se al comfort di navigazione si abbinasse anche l'abitabilità: che a dispetto dei 43 piedi è pari a quella offerta da un 10 metri moderno, forse anche meno. Una sola cabina a prua, e poi l'ammucchiata/dormitorio in quadrato, verrebbe da sintetizzare, a fronte di una barca comunque non certo semplice da gestire senza equipaggio, basti solo per le forze in gioco.
Probabilmente sarebbe l'ideale per una famiglia con figli già grandicelli ed avviati ai misteri della vela, e con tanta voglia di cazzare scotte affatto sottili con giri e più giri di manovella, ma rimane sempre il limite della lunghezza, comunque impegnativo quanto a costi di gestione.
Non aggiungo altro quanto a dettagli ed ergonomia se non ribadendo quanto detto a proposito di chiglia, armo e coperta: niente è casuale ma tutto mirato alla navigazione, e studiato per conferire marinità (nuovamente prevale l'aspetto cosidetto "seaworthness") all'insieme, e la stessa disposizione interna con cuccette rialzate in quadrato ad effetto dormitorio, il carteggio accogliente e con tavolo gigante, la cucina a sviluppo semicircolare a forma di G, fino alla tazza del wc che guarda verso poppa ed i lavelli ed il blocco fornelli correttamente orientati e disposti, e la cuccetta di quarto, eccetera eccetera eccetera.... tutto è pensato per macinare miglia, anche controvento, e soggiornare da fermi poco e possibilmente non in porto.

21 commenti:

  1. è con vero piacere che ho visto la mia barca su questo sito, nonchè le foto. L'ORCA43 è un vero yacht d'alto mare, anche con le limitazioni che l'architettura d'interni aveva alla fine degli anni sessanta. La barca fu varata nel 1972.

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  2. grazie di cuore per il commento sig. Daniele!

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  3. io ho navigato in mediterraneo x 18 anni con un orca43,"occhiazzurri" dalle baleari alla grecia,in giro per tutta l'italia,prendendo bonacce e burrasche,con il risultato che ancora continuero' a navigare con l'orca! poiche e' una barca splendida che da' enormi soddisfazioni !!

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  4. Se ne vende una a Salerno. E' di fianco alla mia. E' come se la Fenech o Demi Moore o la Stone fosse tua vicina di casa.

    Avete presente "quando la moglie è in vacanza"?

    La sbircio di nascosto, con la mente (almeno lei) che viaggia, mentre curo la mia dicendole che le voglio bene.

    La voglia e le fantasie sono tante ma - alla fine della fiera - sono un uomo fedele.

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  5. caro Gaetano non immagini quante di quelle volte io ho sognato di possedere e navigare su una barca come l'Orca43!!!
    non ti nascondo persino che se ne trovassi una con una distribuzione interna appena appena più personalizzata alle esigenze della vita moderna, in luogo della versione originaria stile "dormitorio", la comprerei per sostituire (senz'altro degnamente) il Topkapi!

    la tua avvenente vicina d'ormeggio è per caso in vendita?

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  6. ho avuto il piacere di fare una traversata con un orca 43 "occhiazzurri"da genova ad corfù è una barca che naviga benissimo,con un ottima stabilità di rotta e affronta benissimo le onde mille miglia con un solo scalo a reggio calabria
    è stata un esperienza fantastica quando la barca tornerà nel tirreno spero di farne una tratta!!!

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  7. caro Anonimo... che invidia che mi fai...
    mi pare di capire che "occhiazzurri" ti abbia solo ospitato a bordo, ma tanto basta per scatenare in me una sana sanissima invidia!

    dove si trova adesso "occhiazzurri", per curiosità? e senti.. che versione di Orca è? (cantiere? interni?)

    grazie a rileggerti
    d

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    1. per caso ho riletto solo oggi ,,, la barca è stata un paio di anni presso la turchia .e visto quello che è accaduti li penso che la porteremo inizialmente in grecia ..poi non so' ..comunque ritorno a dire che nonostante la sua età con una manutenzione corretta naviga meravigliosamente ..e tieni conto che in quelle zone si pigliano delle belle botte di vento ...con occhiazzurri abbiamo in questi anni attraversato l egeo in lungo e in largo alla grande !!

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    2. costruita nell 82/84immatricolata nell 84 dal cantiere fiberglass fiumicino armata a cutter
      comunque tra quattro giorni saremo li in turchia e si parte.... ci sono idee di andare verso nord ..le sporadi ,oppure di andare a malta ..mha in barca ci sono le carte di tutto il mediterraneo quando saremo li si deciderà dove dirigersi ..ovunque si andrà... sarà una bella navigazione

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  8. E' da tempo che mi frulla per il capo l'idea di acquistare un'Orca 43 (ho trovato diverse offerte, ma nulla sull'esemplare di cui parla Gaetano, in vendita a Salerno: si possono avere notizie?), ma sono frenato dalla lunghezza: 43 piedi sono impegnativi, non solo per i costi di gestione ma anche per portare la barca in solitario. Qualcuno che vi abbia navigato mi sa dire nel blog se ho proprio torto?

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  9. 43 piedi sono tanti dappertutto, sull'invaso in porto ed in banca specialmente, ma poi una volta in mare aperto diventano pochi pochissimi come sempre.. sono tutte piccole le barche in mezzo al mare.. ;-)

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  10. Ciao a tutti, questo è forse l'unico filmato di un'Orca 43 in navigazione presente sul web:

    http://www.youtube.com/watch?v=-di3bjTfqD8

    Si tratta di Tuccia, Orca 43 originale del 1972 in vendita a Fiumicino.
    Questi gli interni:

    http://www.youtube.com/watch?v=Dm7EuEkz99M

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  11. "piccolo spazio pubblicità" cit. Vasco Rossi

    grazie del commento e delle clip comunque (anche se le conoscevo)
    d

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  12. avete detto che è in vendita nell'alto adriatico .. sapete il nominativo del venditore o almeno qualche indicazione utile? vi lascio la mia mail: maxket@tiscali.it
    ringrazio chi volesse/potesse aiutarmi

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  13. ho nome e cognome del proprietario, e indirizzo email.. ma il fatto che la barca prima presente in rete su moltissimi annunci di vendita sia di colpo sparita mi fa seriamente supporre che abbia finalmente trovato un nuovo appassionato armatore.. mi spiace Maxket, troppo tardi..

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  14. Ciao sono proprietario di manta , barca varata nel 1972 sail boats srl , penso sia uno dei quattro prototipi realizzati nel cantiere.
    al momento macina miglia ed e in perfetta forma !!!

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    1. Sono stato uno dei proprietari del manta per 5 anni;l'ho recuperata a spalato subito dopo la guerra in Yu,abbandonata dal proprietario (rintracciato poi x l'acquisto).Rimessa in sesto l'abbiamo portata prima a lussino,poi a corfu ed infine in sardegna.Lui confermava fosse uno dei 4 prototipi commissionati da roul gardini.Vi e' stata girata una puntata televisiva con susy blady e pat roversi in turchia.mi manca!!

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  15. Manta florizzaor@tiscali.it

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  16. Buongiorno a tutti x caso ho trovato questi scritti ..sono l anonimo di occhiazzurri ..che continuo a navigare con questa orca ..abbiamo girato l Egeo , visitando le Cicladi e un po' di Turchia la barca va sempre meravigliosamente !! E comunica grande sicurezza .Anche se eravamo un po' preoccupati poiché l Egeo ad agosto con il meltemi può essere pericoloso .. Ma l orca è stata sempre all'altezza della situazione.certamente l abitabilità è inferiore alle barche attuali di 14metri..riguardo alla gestione della barca da soli , è sempre difficile in manovra nei porti, come altre barche di queste misure bisogna organizzarsi bene e scegliere il porto adatto ..in mare con anche il pilota automatico la gestione è tranquillissima anzi ha un ottima stabilita di rotta x cui in mare non ci sono problemi anche quest anno torneremo in Turchia con l Orca 43 e famiglia .la barca ha superato i 30 anni ma naviga cosi bene che la terremo ancora xx molto tempo ..ciao a tuttì e buon vento

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    1. Salve Anonimo, andrò presto a vedere un'Orca 43' che forse sarà posta in vendita.. Sai dirmi dove sta la placca di identificazione della barca,quella che contiene i dati di costruzione (anno, cantiere ecc.) e/o da quali elementi strutturali si risale al cantiere e all'anno di varo? Ti ringrazio fin d'ora

      Alessandro

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  17. comunque se qualcuno volesse informazioni sulla barca citrofamily@yahoo.it
    ciao buon vento

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