"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)

mercoledì 26 maggio 2010

The Slow Sailing Manifesto

via the Invisible Workshop

1.- Whatever your craft, whether a rowing boat, or a luxury yacht, it’s your realationship with your boat and the sea that matters. Regardless of length, price and equipment, your craft isn’t just another of your many possesions but rather an agreeable travelling companion with whom you can learn about the sea and, more importantly, about yourself.

2.- Spend time aboard your craft even if it’s just tied up in the harbour. Make the boat part of your living space. Do little jobs aboard, this will hieghten your sense of ownership and will strengthen the ties between you and your craft.

3.- Leave your hurries and worries on the quay when you go sailing. Go without a set time to return, as if you were leaving for a long journey. Forget your watch and let the sun guide you. If you take speed and time out of the equation you’re left only with space: the sea.

4.- Sail without a strict course or destination. Let the wind and sea take you where they will. Don’t think about miles covered or those still to go. Don’t go anywhere, just sail and enjoy the moment.

5.- Disconnect the electronics and sail like they used to. Learn not to depend on your instruments. When was the last time you took a bearing? Or a sun sight? Find your position and mark it on the chart. Forget the windspeed indicator, feel the wind on your face. Learn the art of sailing, become a real sailor.

6.- Disconect the mobile and turn off the music. Cut your ties with the land. Listen to the murrmuring sea, the bow wave, the flap of the sail, the breathing wind.

7.- Don’t hog the helm. Let somebody else take it. How long has it been since you stretched out on deck or sat at the bow? If you’re sailing alone, tie off the tiller, balance the sails and let yourself go. Trust in your crew and in your boat.

8.- Write a log book. Detail your sailing trips and note down your feelings. Then go back over your notes and re-live the experience. Share your experiences with others in what ever way suits you best.

9.- Race, if that’s what you like but don’t go for the prize. Go to learn about the sea, your boat and yourself. There’s no more stimulating prize than this.

10.- Don’t desert your boat, she’d never desert you. (This is a play on a famous Spanish campaign to stem the amount of pets that are abandoned by the roadsides in Spain, particularly during the summer holidays.)

11.- Contemplate the sea for a while each day, let it’s energy flow into you and take it where ever you go.





..per gli amanti del francese (e dei francesismi), questa invece è una traduzione reperita in rete:

Qualunque sia la tua barca, che sia a remi o uno yacht di lusso, è il rapporto con lei e con la natura che ti circonda che conta. Indipendentemente dal tempo che ci vivi, dal suo prezzo e dalle attrezzature che ci hai montato, la tua barca non è un altro dei tuoi numerosi possessi, ma piuttosto una piacevole compagna di viaggio con la quale è possibile conoscere la natura, il mare, l'acqua,il vento ma soprattutto te stesso.

Ci devi trascorrere del tempo a bordo della tua barca, anche se solamente in un porto. Fai parte del suo spazio, fai piccoli lavori a bordo, questo aumenterà il tuo senso di appartenenza e rafforzerà i legami con lei.

Dimenticati della fretta e delle preoccupazioni, lasciale sul molo quando alzi le vele. Naviga senza pensare a quando devi ritornare, come se tu stessi per partire per un lungo viaggio. Lascia a casa l'orologio e lascia che sia il sole a guidarti. Se ti dimentichi della velocità e del tempo rimani solo con lo spazio: la natura.

Naviga senza una rotta o una destinazione. Lascia che siano il vento e la tua barca a guidarti, ti porteranno dove essi vogliono. Non pensare alle miglia percorse o di quante ne dovrai ancora fare. Non andare da nessuna parte, vai solo a vela e goditi il momento.

Scollega l'elettronica e naviga come si faceva un tempo, impara a non dipendere dagli strumenti. Quando è stata l'ultima volta che hai preso in mano un goniometro? O hai osservato i movimenti del sole e delle stelle? Fai il punto della tua posizione e segnalo sulla carta. Dimenticati l'indicatore della velocità del vento, senti il vento sulla faccia. Impara l'arte della vela, diventata un vero marinaio.

Scollega il cellulare e spegni la musica, taglia il tuo legame con la terra. Ascolta la natura, l'onda di prua, il lembo della vela, il respiro del vento.

Non mettere il timone automatico, lascia che lo prenda qualcun altro. Quanto tempo è passato da quando sei rimasto disteso sul ponte o seduto a prua? Se sei da solo, lega la barra del timone, regola le vele e lasciati andare. Confida nel tuo equipaggio e sulla tua barca.

Scrivi il diario di bordo, descrivi i viaggi e la tua navigazione, dettaglia e annota i tuoi sentimenti. Poi ritorna sui tuoi appunti e rivivi l'esperienza. Condividi le tue esperienze con gli altri diversi da te in modo che possano migliorare anch'essi.

Corri, se è quello che ti piace, ma non per cercare una ricompensa. Vai, conosci la natura, la barca e te stesso. Non c'è nessuna ricompensa più stimolante di questa.

Non lasciare mai sola la tua barca, lei non ti abbandonerebbe mai.

Contempla la natura un pò per volta, lascia che il suo flusso di energia entri dentro di te e trasmettilo ovunque tu vada. 




e NOI CI CREDIAMO...  fermamente... 
forever and only Slow Sailing..... 

....Voi che ne pensate?

7 commenti:

  1. si è vero.. è un testo molto significativo..

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  2. Mi tornano in mente quei pochi giorni a "vela"... troppo pochi sigh!
    :,-(

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  3. bellissimo...condivido pienamente :-)

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  4. come non essere d'accordo... un testo veramente bello che coglie in pieno lo spirito del viaggio a vela

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